Le aziende italiane si trovano ad affrontare sfide e opportunità significative legate ai cambiamenti climatici. I dati mostrano che l’Italia si distingue in diversi ambiti rispetto alla media globale, dimostrando una crescente attenzione verso la sostenibilità e la transizione energetica.

La gestione dei rischi climatici e la qualità delle informazioni

Un aspetto fondamentale per affrontare il cambiamento climatico è la presenza di piani dedicati alla gestione dei rischi climatici. In Italia, il 50% delle aziende ha adottato tali piani, una percentuale superiore rispetto alla media globale del 41%.

Inoltre, la qualità delle informazioni divulgate da parte delle imprese italiane è significativamente migliore rispetto al resto del mondo: il 62% delle aziende italiane fornisce informazioni trasparenti e dettagliate, contro il 54% della media globale.

L’impatto finanziario e le opportunità della transizione verde

Un altro dato interessante riguarda l'integrazione dell’impatto finanziario legato al clima nei bilanci aziendali: in Italia, il 70% delle aziende lo include, quasi il doppio rispetto alla media globale del 36%. Questo dimostra una consapevolezza crescente sul ruolo delle metriche finanziarie nella transizione sostenibile.

Le aziende italiane, inoltre, vedono nella transizione verde un’opportunità di mercato importante: ben l’85% lo riconosce, rispetto al 74% a livello globale. Questo dato sottolinea una propensione al futuro che guarda oltre le sfide immediate.

Focus sui settori più attivi

Alcuni comparti italiani si distinguono per l’impegno verso la decarbonizzazione:

  • Settore assicurativo e agricolo-forestale: il 100% delle aziende ha piani di decarbonizzazione.
  • Trasporti ed energia: livelli di adozione dell’83% e 66%, rispettivamente.
  • Bancario e telecomunicazioni: con l’85% e il 100%, sono tra i più attivi.

La trasparenza come valore

Un altro punto di forza del panorama italiano è la trasparenza. Il 70% delle aziende in Italia fornisce piani di transizione energetica che rispettano standard regolatori e stakeholder, contro il 60% globale. Inoltre, il 73% presenta roadmap strategiche supportate da azioni a breve, medio e lungo termine.

Conclusioni

L'Italia si posiziona come un esempio positivo nella gestione delle sfide climatiche, dimostrando di essere leggermente sopra la media europea (62%) in termini di qualità delle informazioni. Tuttavia, c’è ancora spazio per migliorare e ampliare gli sforzi, specie nei settori meno coinvolti.

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