Fattura elettronica forfettari dal 2020?

fattura elettronica forfettari
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La possibile introduzione dell’obbligo di fattura elettronica forfettari è tra le eventuali novità che il nuovo Esecutivo potrebbe apportare nel 2020. Di conseguenza, anche i titolari di partita Iva, esercenti attività di impresa, arti e professioni, che presentano ricavi o compensi sino a 65.000 euro e usufruenti del regime agevolato, saranno tenuti all’ emissione della fattura elettronica.

Si assottiglia il rischio di un’eventuale abolizione del regime forfettario, piuttosto avanza l’idea di ridurre i limiti di accesso al regime, fortemente ampliati con la Legge di Bilancio 2019, e inoltre introdurre correttivi idonei alla limitazione di comportamenti illeciti e dunque, capaci di ridimensionare il fenomeno dell’evasione fiscale e proprio in tale contesto che la fattura elettronica forfettari si introduce quale efficace strumento.

Fattura elettronica forfettari: i motivi dell’estensione.

Dal 2020, l’emissione di fattura elettronica forfettari potrebbe divenire obbligatoria, facendo sì che la fattura digitale sia applicata totalmente senza esclusione dei soggetti in questione da tale adempimento. Mediante la fattura elettronica forfettari sarà possibile innanzitutto agire contro il fenomeno dell’evasione fiscale, andando ad incrementare la digitalizzazione delle transazioni commerciali tra privati, così da garantire maggiore chiarezza e trasparenza.

L’introduzione della fattura elettronica forfettari potrebbe giovare anche per il rafforzamento delle modalità e strategie di controllo adottate dall’Agenzia delle Entrate. Inoltre, cresce la possibilità di ridurre i limiti dei ricavi e compensi in grado di consentire l’accesso al regime forfettario, attualmente pari a 65.000 euro, con l’opportunità di usufruire di un’imposta sostitutiva al 15% o al 5% per i primi cinque anni di attività mentre per i contribuenti con reddito tra i 65.001 e 100.000 euro, l’imposta sostitutiva applicabile è uguale al 20%.

Quali potrebbero essere le complicazioni e i controlli?

L’introduzione della fattura elettronica forfettari coinvolgerebbe all’incirca 2 milioni di soggetti titolari di partite IVA già beneficiari del regime agevolato negli anni precedenti al 2019, aggiungendo più di 170.000 soggetti i quali hanno dato vita ad attività usufruendo del regime forfettario e i circa 285.000 soggetti che hanno effettuato il passaggio da regime ordinario a quello forfettario.

Importanti si presentano le operazioni di controllo sulle partite IVA al fine di evitare possibili comportamenti elusivi o evasivi. L’obiettivo sarebbe quello di adottare una serie di doppi controlli sul fronte degli accessi in sede e attraverso attività di analisi di rischio in considerazione de patrimonio informativo a disposizione.

Difficile potrebbe risultare l’approccio degli operatori con i nuovi software o con la piattaforma “Fattura e corrispettivi” fornita online dall’Agenzia delle Entrate.

L’emissione della fattura elettronica forfettari potrebbe apparire deterrente in quanto non essendo soggetti IVA ma la trasmissione delle fatture conferirebbe maggiore trasparenza alla transazioni commerciali.

Possibile abolizione super forfait al 20%

Tra i rischi più imminenti vi è la possibilità di sopprimere l’opportunità di accesso all’ imposta sostitutiva del 20% relativamente alla fascia di reddito tra i 65.001 e i 100.000 euro. Tale misura dovrebbe trovare applicazione dal 1° gennaio 2019, ma ancora manca la richiesta di autorizzazione da parte della Commissione europea.

Di conseguenza, si resta in attesa di conferma da parte dell’Unione europea, per perseguire l’obiettivo di non incrementare la pressione fiscale agendo quindi con l’eliminazione del superforfait al 20%.

 

 

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