Fatturazione elettronica 2019: l’applicazione della marca da bollo.

fatturazione elettronica 2019
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Il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze datato 28 Dicembre 2018 ha modificato, in vista dell’introduzione della fatturazione elettronica 2019, le disposizioni in materia di applicazione dell’imposta di bollo sulle fatture 2019. I contribuenti che sono tenuti ad emettere fattura seguendo le disposizioni sulla fatturazione elettronica 2019 non dovranno più acquistare  e incollare le marche da bollo sulla fattura bensì potranno assolvere l’imposta di bollo attraverso l’addebito diretto su conto corrente oppure a mezzo F24; il decreto ha modificato anche l’applicazione dell’imposta di bollo su documenti, atti, registri emessi od utilizzati durante l’anno. Di seguito riepiloghiamo i casi in cui è prevista l’applicazione della marca da bollo e le novità introdotte dal decreto.

Marche da bollo 2019: quando bisogna applicarle sulle fatture.

La regola generale da tenere presente nell’applicazione delle marche da bollo sulle fatture è che l’imposta di bollo è alternativa all’IVA e pertanto non è possibile applicare entrambe le imposte. La marca da bollo del valore di 2 euro, va, dunque, applicata nel caso in cui la fattura, elettronica oppure cartacea, presenti importi non soggetti all’applicazione dell’IVA e di valore comunque superiore ad € 77,47. La marca da bollo non va, pertanto, mai applicata quando si tratta di importi inferiori a € 77,47. Nel caso in cui la fattura emessa presenti sia importi soggetti ad IVA che importi per cui non è previsto l’addebito dell’IVA, in tal caso la marca da bollo va applicata solo se gli importi non assoggettabili ad IVA sono superiori ad € 77,47. La marca da bollo, in ogni caso, va applicata sull’originale della fattura.

Fatturazione elettronica 2019 e marche da bollo

L’articolo 1 del decreto MEF del 28 dicembre 2019 prevede che il versamento dell’imposta di bollo relativa alle fatture elettroniche emesse in ogni trimestre dell’anno debba essere eseguito entro e non oltre il giorno 20 del primo mese successivo. Sarà l’Agenzia delle Entrate a liquidare l’imposta dovuta da ciascun contribuente sulla base del contenuto dei documenti inviati al SDI. L’importo dovuto sarà indicato all’interno dell’area riservata del contribuente sul sito dell’Agenzia delle Entrate e nella stessa area si potrà procedere al pagamento dell’importo con addebito sul conto corrente bancario o conto corrente postale, oppure scaricando il modello F24 precompilato. Le fatture elettroniche per le quali è previsto l’applicazione della marca da bollo dovranno riportare l’annotazione di assolvimento dell’imposta ai sensi del decreto ministeriale.

L’articolo 1 del decreto ministeriale, inoltre, dispone che il pagamento dell’imposta relativa agli atti, ai documenti ed ai registri emessi o utilizzati durante l’anno avvenga in un’unica soluzione entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio.

Marche da bollo 2019: le sanzioni previste

La disciplina in oggetto prevede che, nel caso in cui il soggetto che emette la fattura ometta di apporre la marca da bollo sulla fattura, questi può essere assoggettato ad una sanzione amministrativa che va da un valore del doppio dell’imposta dovuta fino al cinque volte il valore della stessa.

Marche da bollo 2019 e regime forfettario 2019

L’introduzione della fatturazione elettronica 2019 non ha riguardato, tra gli altri, i contribuenti aderenti al regime forfettario 2019 di cui alla Legge 190/2014. Questi contribuenti, infatti, dovranno continuare ad emettere la fattura in formato cartaceo e non sono obbligati alla conservazione delle fatture ricevute. Considerato, inoltre, che i soggetti che aderiscono al regime forfettario sono esentati dagli adempimenti IVA  e non devono addebitare l’IVA sulle fatture emesse, tutte le fatture di tali soggetti con importo superiore ad  € 77,47 ricadranno nell’ambito di applicazione della marca da bollo. I forfettari, però, non essendo soggetti obbligati all’emissione della fatturazione elettronica potranno continuare ad emettere la tradizionale fattura cartacea apponendo sopra la marca da bollo da 2€, avranno in ogni caso facoltà di emettere fattura elettronica ed in quel caso dovranno attenersi alle nuove disposizioni previste dal decreto ministeriale, illustrate nel precedente paragrafo.

Conclusioni.

L’introduzione della fatturazione elettronica 2019 ha, dunque, cambiato le modalità dell’applicazione della marca da bollo sulle fatture e di conseguenza ridotto fortemente i margini di evasione visto che sarà la stessa Agenzia delle Entrate a calcolare l’importo dovuto dal contribuente invece che lasciare a questi l’onere di applicare la marca da bollo sulla fattura cartacea.

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