Operazioni con San Marino: novità nel Decreto Crescita

operazioni con San Marino
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Il Decreto Crescita ha previsto l’obbligo della fattura elettronica anche agli scambi commerciali con la Repubblica di San Marino.

A confermare quanto appena detto, è l’articolo 12 pubblicato il 30 aprile 2019 sulla Gazzetta Ufficiale, nel quale si specifica l’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica anche per le operazioni con San Marino, con la finalità ultima di poter dare un impatto positivo all’ economia del paese.

Come gestire le operazioni con San Marino

Il cedente di San Marino che intraprende operazioni con San Marino come la cessione di beni nei riguardi di un operatore economico residente o avente sede o domicilio in Italia, è tenuto:

  • all’emissione di quattro esemplari nei quali fornire l’indicazione del proprio numero di identificazione della propria partita IVA e del cessionario italiano;
  • all’indicazione sulla fattura del valore complessivo dell’IVA italiana dovuta dal cessionario;
  • alla presentazione all’ufficio tributario di San Marino dei quattro esemplari insieme ad un elenco riepilogato redatto sempre in quattro fogli;
  • al versamento all’ufficio tributario di San Marino la somma relativa all’ammontare dell’IVA relativo all’elenco riepilogativo;
  • alla trasmissione nei confronti del cessionario italiano dell’originale della fattura perforata e timbrata dall’ufficio tributario di San Marino ed integrata dall’ufficio dell’Agenzia delle Entrate di Pesaro.

Il cessionario italiano deve invece procedere per l’annotazione delle fatture originali nel registro degli acquisti e ha la facoltà di operare per la detrazione dell’imposta pagata in via di rivalsa in caso di operazioni con San Marino.

Nuove disposizione per la fattura elettronica nel Decreto Crescita

L’articolo 12 del Decreto Crescita disciplina che gli adempimenti concernenti le operazioni con San Marino dovranno essere eseguiti in via elettronica. Le regole da seguire restano le medesime che sono applicate negli scambi commerciali tra due operatori IVA italiani.

Mediante tale disposizione, è possibile ottenere una maggiore semplificazione relativamente agli adempimenti certificativi, trovando così più corrispondenza con gli adempimenti applicabili in Italia. Di conseguenza, si potrà assistere ad un consolidamento dei rapporti economici tra le due Repubbliche.

Quali sono i casi di esonero?

Il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale descrive anche i casi in cui è previsto l’esonero dell’obbligo in questione per le operazioni con San Marino.

L’esonero spetterà ai soggetti:

  • in regime di vantaggio;
  • in regime forfetario;
  • che hanno utilizzato l’opzione disciplinata dalla L. n. 398 del 1991 e che risultino proventi derivanti dall’esercizio di attività commerciali di misura inferiore ai 65.000 euro;
  • che devono inviare dati al sistema tessera sanitaria nell’anno 2019.

Per quanto riguarda le istruzioni operativo, si aspettano chiarimenti dettagliati da parte della stessa Agenzia delle Entrate.

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