Semplificazioni fiscali: ecco le novità per il 2019

semplificazioni fiscali
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Il 14 maggio 2019, è stato approvato dalla Camera dei Deputati la proposta di legge AC 1074, concernente le semplificazioni fiscali, il supporto e sostegno delle attività economiche e delle famiglie ed infine, la lotta contro il fenomeno dell’evasione fiscale.

Semplificazioni fiscali 2019

A conferire importanza alle semplificazioni fiscali all’interno del Piano nazionale delle riforme, è lo stesso Governo considerando queste parte delle priorità del suo piano di azione.

In particolare, la legge sulle semplificazioni fiscali, relativamente all’emissione della fattura, determina che tale azione debba verificarsi entro 15 giorni dal momento dell’effettuazione dell’operazione determinata ai sensi dell’articolo 6, decreto IVA.

Per quanto riguarda invece le comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche dell’IVA, entro l’ultimo giorno del secondo mese susseguente a ciascun trimestre, i soggetti passivi sono tenuti alla trasmissione, in via telematica, all’Agenzia delle Entrate della relativa comunicazione dei dati contabili riepilogativi correlati alle liquidazioni periodiche dell’imposta che sono state appunto generate.

Per i dati riferiti al secondo trimestre, il termine stabilito è il 16 settembre, giorno in cui sarà possibile effettuare la comunicazione in questione.

Nonostante ciò, è concesso al quarto trimestre di trasmettere la comunicazione dei dati mediante la dichiarazione annuale IVA, cui presentazione dovrà però essere effettuata entro il mese di febbraio dell’anno successivo rispetto all’anno della chiusura del periodo di imposta.

Ancora, in tema di controlli formali delle dichiarazione dei redditi e di presentazione della dichiarazione telematica dei redditi, la legge sulle semplificazione fiscali prevede che gli uffici non possano far richiesta per accedere a documenti riguardanti informazioni presenti e disponibili nell’anagrafe tributaria, od anche, a dati cui trasmissione, derivante da terzi, sia dovuta in osservanza di obblighi dichiarativa, certificativi oppure comunicativi.

Finalizzata alla riduzione degli oneri sostenuti dai contribuenti e degli errori eventuali al momento della fase dichiarativa, vi è l’esclusione, nei modelli utilizzati per la comunicazione dei dati rilevanti per poter applicare gli indici, dei dati già contenuti in altri quadri dei modelli dichiarazione stabiliti ai fini delle imposte sui redditi, tutto ciò a partire dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2020.

Sostegno delle attività economiche e delle famiglie

È prevista la non tassabilità dei canoni non riscossi dai proprietari dei fondi oppure degli immobili, per i contratti di affitto perfezionati dal 1° gennaio 2020.

Per quanto concerne il tema di rifiuti ed imballaggi, l’impresa venditrice ha la possibilità di riconoscere un abbuono, uguale al 25% del prezzo, nei riguardi dell’impresa acquirente, da poter utilizzare per acquisti futuri.

Inoltre, l’impresa venditrice che si adopera per il riutilizzo di imballaggi usati e per la raccolta differenziata per dare avvio ad un seguente riciclo, può ottenere un credito di imposta uguale al doppio del valore degli abbuoni, per un ammontare massimo annuale di 10.000 euro.

Sempre nel 2020, un contributo del 25% è riconosciuto per i prodotti da riciclo relativo al costo di acquisto di semilavorati e prodotti cui loro 75% provenga dal riciclaggio di rifiuti o rottami, e compost di qualità derivante dal trattamento della parte organica differenziata dei rifiuti.

Contrasto dell’evasione fiscale

Al fine di contrastare l’evasione fiscale, la legge sulle semplificazioni fiscali disciplina le modalità di pagamento e di deposito dei diritti doganali, favorendo il pagamento tramite carte di credito, di debito, prepagate, bonifico, in contanti per valore inferiore ai 300 euro.

In aggiunta, coloro che rilasciano licenze, autorizzazioni, concessione e rinnovi, sono tenuti a verificare che il regolare pagamento dei tributi locali sia avvenuto.

 

 

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