Spese di manutenzione: normativa contabile e fiscale.

spese di manutenzione
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Le spese di manutenzione sono oneri sostenuti dall’azienda sulle immobilizzazioni materiali e si distinguono in:

  • spese di manutenzione ordinarie, imputate nella voce b7 del conto economico, sono tutte quelle attività volte alla riparazione e al mantenimento di un stato efficiente di funzionamento del bene come la pulizia, sostituzione, verniciatura ecc.
  • Le spese di manutenzione straordinarie invece riguardano un incremento sostanziale della produttività del cespite con modiche vere e proprie finalizzate al miglioramento generale del bene.

Trattamento contabile e fiscale

Secondo l ’articolo 102, comma 6 del TUIR, nel caso in cui le spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione non contribuiscano all’ aumento del costo dei beni correlati, sono deducibili fino ad un massimo del 5% del valore lordo di tutti i beni ammortizzabili, risultanti all’ inizio dell’esercizio e presenti nel registro dei beni ammortizzabili. I costi di manutenzione che non rientrano nei limiti previsti dal comma 6 art. 102 del TUIR sono deducibili in quote costanti nei 5 esercizi successivi.

Inoltre, la deducibilità, sempre limitatamente al 5%, sul costo complessivo rilevato alla fine dell’esercizio, è consentita anche alle imprese di nuova costituzione solo per il primo esercizio.

È possibile che il limite riguardante le spese di manutenzione di determinati settori possa subire variazioni, come ad esempio per quelle imprese siderurgiche, estrattive, di autotrasporto e aeromobili.

Non ricadono nel campo della deducibilità le spese di manutenzione ordinaria concernenti beni di carattere storico, artistico e culturale e beni di terzi. Esclusi sono anche i beni per i quali vi è stata una stipulazione di contratti di manutenzione periodica e i beni immateriali.

Per il principio contabile OIC16 le spese di manutenzione straordinaria possono essere riportate come costi nel conto economico oppure portate ad incremento del valore delle immobilizzazioni.

Calcolo del plafond

Per calcolare il plafond e dunque il limite del 5% per la deducibilità delle spese di manutenzione bisogna prendere in considerazione i beni completamente ammortizzati iscritti nel relativo registro e quei beni che presentano un costo unitario non maggiore a 516,46 euro.

L’articolo 164, comma 3 del TUIR, conferisce un limite massimo di 3.615 euro per la deduzione dell’ammortamento relativo il costo delle autovetture. Per gli agenti e rappresentanti di commercio il limite è pari a 20.658 euro.

Normativa per beni in leasing

Le spese di manutenzione ordinaria su beni in leasing sono deducibili nella percentuale del 5% solo quando tali beni siano iscritti nell’ attivo dello Stato Patrimoniale e nel registro dei beni ammortizzabili all’ inizio dell’esercizio.

Per quanto concerne le spese di manutenzione straordinarie, il codice civile negli articoli 1575 e 1576 considera tali spese a carico del proprietario, a meno che non risulti dal contratto stesso una pattuizione differente.

A seconda che si sia in presenza o meno di immobilizzazioni separabili e dotate di una propria autonomia funzionale, si distinguono le due voci di imputazione della spesa, che nel primo caso saranno “immobilizzazioni materiali” e nel secondo “altre immobilizzazioni immateriali”.

 

 

 

 

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