Fatture false: reato anche per il destinatario?

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Fatture false: chi commette reato?

La Corte di Cassazione, mediante la sentenza n. 41124, fornisce alcuni chiarimenti in materia di reato correlato all’emissione e all’utilizzo delle fatture false.

In particolare, ci si questiona sull’incombenza o meno del reato anche qualora il soggetto che riceve le fatture per operazioni inesistenti ne faccia uso.

La Cassazione enuncia che concorrerà nel reato il destinatario della falsa documentazione che abbia utilizzato queste ultime per ottenere vantaggi fiscali. Se il soggetto ricevente tali documenti, non risponde del delitto di dichiarazione fraudolenta, è prevista l’esclusione e dunque, non commetterà alcun reato.

Da ciò ne consegue che solo il potenziale utilizzatore delle fatture false può concorrere al reato. In mancanza della fruizione di queste, non si darà luogo al concorso.

 

Falsa fatturazione: la vicenda

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 41124, si è ritrovata a dover rispondere della fattispecie in cui era stato contestato il concorso nel reato di emissione di fatture false alla rappresentante di una società.

Quest’ultima aveva ricevuto fatture per operazioni inesistenti, per conto di terzi, le quali non erano state indicate all’interno dell’apposita dichiarazione.

L’imputata richiamava la violazione della norma di cui all’articolo 9 del Dlgs 74/00, la quale disciplina la non applicabilità del concorso nel reato tra chi genera l’emissione di fatture false e documenti fittizi e chi ne usufruisce.

La Cassazione ha concluso affermato che il concorso al reato non sarà attuato qualora il soggetto destinatario della falsa documentazione non ne abbia fatto utilizzo.

La mancanza dell’uso da parte del soggetto ricevente tali fatture costituisce dunque elemento fondamentale per l’esclusione al concorso del reato.

Se, al contrario, il destinatario delle fatture false o di documenti correlati ad operazioni inesistenti, le abbia utilizzate, in presenza di specifici presupposti, non sarà più applicabile la disciplina che prevede l’esclusione al concorso nel reato.

Quali sono le pene per chi utilizza documentazione falsa?

Qualora il soggetto destinatario inserisce in una delle dichiarazioni, documenti per operazioni fittizie, trova applicazione la pena di cui all’articolo 2 del Dlgs 74/00.

Questa comporta la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni per chi abbia utilizzato fatture false con la finalità ultima di evadere le imposte sui reddito o l’imposta sul valore aggiunto.

In mancanza dell’indicazione delle fatture false all’interno della dichiarazione, dunque qualora non suscita l’utilizzo delle fatture false, nessun reato sarà commesso.

 

 

 

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