Rottamazione Ter: la definizione agevolata delle cartelle esattoriali

Rottamazione Ter
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La Rottamazione Ter permetterà di estinguere le cartelle esattoriali relative al periodo 2000-2017 senza pagare sanzioni ed interessi di mora. Ecco tutti i dettagli sulla Rottamazione Ter

La Rottamazione Ter è disciplinata all’articolo 3 del D.L. Fiscale 2019 che ha introdotto numerose novità tra cui anche l’obbligo di fatturazione elettronica dal 1 Gennaio 2019.  La Rottamazione Ter prevede la possibilità di estinguere i carichi affidati all’Agente della Riscossione senza corrispondere ne gli interessi di mora ne tantomeno le sanzioni comminate. Questa nuova definizione agevolata delle cartelle si riferisce ai carichi affidati all’agente della riscossione dal 1 Gennaio 2000 al 31 Dicembre 2017 e si tratta di una rottamazione non molto diversa dalle due precedenti, ecco perché il nome Rottamazione Ter.

Rottamazione Ter: come e quando presentare la domanda

La domanda di ammissione alla Rottamazione Ter dovrà essere effettuata entro il 30 Aprile 2019 mediante apposita dichiarazione resa attraverso i moduli messi a disposizione sul sito dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione. In questa dichiarazione il contribuente dovrà indicare i carichi per i quali intende avvalersi della Rottamazione Ter e il numero di rate in cui intende pagare, fino ad un massimo di 10 rate semestrali.

Dopo aver presentato la domanda di definizione, i contribuenti riceveranno entro il termine del 30 Giugno 2019 una comunicazione dell’Agenzia delle Entrate Riscossione contenente l’ammontare delle somme dovute oltre che le varie scadenze delle rate della Rottamazione Ter.

E’ possibile per il contribuente che ha già inviato una domandata di Rottamazione Ter, di  inviare, sempre entro il termine del 30 Aprile 2019, una nuova domanda con l’intento di integrare quella precedentemente inviata.

Quando e come pagare la Rottamazione Ter

La Rottamazione Ter, come già accennato, permetterà di pagare l’importo al netto di sanzioni ed interessi di mora in un’unica soluzione entro il 31 Luglio 2019 o nel massimo di 10 rate semestrali a partire dal 31 Luglio 2019. Pertanto la massima dilazione ottenibile con questa nuova definizione agevolata è di 5 anni e le scadenze saranno previste per il 31 Luglio ed il 30 Novembre di ciascun anno.

La determinazione degli importi dovuti ai fini della Rottamazione Ter, dunque, tiene conto solo degli importi versati dal debitore a titolo di tributo, di interessi, di aggio e di rimborso  delle spese per le procedure esecutive  e di notifica delle cartelle esattoriali. Laddove, sia stato già versato  per intero quanto dovuto ai fini della definizione agevolata, il contribuente, per beneficiare della Rottamazione e quindi non pagare interessi di mora e sanzioni, deve comunque presentare domanda di definizione.

Nel caso si opti per il pagamento rateale degli importi della Rottamazione , saranno dovuti all’Agenzia delle Entrate Riscossione anche gli interessi di dilazione pari al 2% annuo,  calcolati con decorrenza 1 Agosto 2019.

Come effettuare i pagamenti della Rottamazione Ter

Le somme dovute a titolo di Rottamazione possono essere pagate in tre differenti modalità

  1. Utilizzando la  domiciliazione su conto corrente indicato dallo stesso contribuente nella domanda di definizione.
  2.  Utilizzando i bollettini precompilati, che l’Agenzia delle Entrate Riscossione allegherà alla comunicazione da inviare entro il 30 Giugno 2019 , esclusivamente per coloro che non hanno chiesto l’addebito su conto corrente.
  3. Presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Quali tributi sono esclusi dalla definizione agevolata

Restano esclusi dalla Rottamazione  i carichi affidati all’agente delle riscossione relativi a somme dovute  a titolo di recupero di aiuti di stato, a crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti,  a multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute in seguito a sentenze di condanna penale ed infine somme dovute a titolo di sanzione diverse da quelle sorte per violazioni di norme tributarie o di obblighi in materie di contributi e premi dovuti ad enti previdenziali.

Effetti della domanda di Rottamazione Ter

Gli effetti derivanti dalla domanda di definizione agevolata  sono i seguenti:

  1. Sospensione dei termini di prescrizione e decadenza.
  2. Sospensione dei pagamenti relativi a dilazioni esistenti alla data di presentazione della domanda.
  3. Divieto di iscrizione di nuove ipoteche e fermi amministrativi.
  4. Divieto di avviare nuove procedure esecutive.
  5. Impossibilità di perseguire le procedure esecutive precedentemente avviate, a meno che il primo tentativo di vendita non abbia già avuto esito positivo.
  6.  Il contribuente non è considerato inadempiente ai fini delle disposizioni in materia di pagamento mediante compensazione volontaria con crediti d’imposta ed in materia di pagamenti delle pubbliche amministrazioni.

Cosa succede se non si paga la Rottamazione Ter

Una volta accordata la definizione agevolata delle cartelle da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, potrebbe capitare che non vengano pagate le somme previste dalla definizione agevolata o che venga effettuato un tardivo versamento o  ancora che il versamento effettuato sia insufficiente. In questi casi  la Rottamazione Ter non produce effetti  e tornano a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto di dichiarazione. Relativamente  a questi debiti, inoltre, i versamenti effettuati vengono considerati come acconti e non è possibile ottenere alcun rateizzo

Chi ha fatto la Rottamazione Bis può usufruire della Rottamazione Ter.

Il comma 21 dell’art. 3 del Decreto Fiscale 2019, recante disposizioni in materia di Rottamazione Ter, ha previsto, per coloro che sono stati ammessi alla Rottamazione Bis e che pagheranno entro il 7 Dicembre 2018 integramente le somme in scadenza a Luglio, Settembre ed Ottobre 2018, il passaggio automatico alla Rottamazione Ter e pertanto tali soggetti potranno versare i rimanenti importi  in dieci rate semestrali, con le stesse scadenze della Rottamazione Ter ; su tali somme saranno comunque dovuti gli interessi di dilazione pari allo 0,3 % annuo a decorrere dal 1 Agosto 2019. I soggetti aderenti alla Rottamazione Bis che hanno pagato le somme sopra citate, si vedranno, quindi, recapitare entro il 30 Giugno 2019 una comunicazione dell’Agenzia delle Entrate Riscossione contenente gli importi (con anche relativi bollettini precompilati) dovuti entro le nuove scadenze, al  netto delle cartelle sotto i 1000 €,  stralciate automaticamente ai sensi dell’articolo 4 del Decreto Fiscale 2019.

Rottamazione Ter in pendenza di giudizio

Nella domanda di definizione agevolata il contribuente deve indicare i giudizi relativi alle cartelle inserite nella domanda, con una dichiarazione di impegno a rinunciare a tali giudizi, i quali verranno sospesi dal Giudice  in caso di presentazione della domanda di definizione agevolata. Per ottenere l’estinzione del giudizio invece bisognerà attendere il perfezionamento della definizione e la produzione della documentazione attestante i relativi versamenti.

 Conclusioni

La Rottamazione Ter è dunque un importante strumento nelle mani del contribuente che dà a quest’ultimo la possibilità di definire i carichi affidati all’agente della riscossione in modo  non molto diverso dalle due precedenti rottamazioni, ma con condizioni più favorevoli per il contribuente per i tempi su cui spalmare i pagamenti, per la possibilità di ottenere l’automatico stralcio delle cartelle, per gli interessi di dilazione più bassi e  per la possibilità di passare con facilità dalla Rottamazione Bis alla Rottamazione Ter.

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