Decreto Sicurezza: le novità in tema di immigrazione e non solo.

Decreto Sicurezza: novità sui migranti, cittadinanza ma anche sull'accattonaggio
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Il Decreto Sicurezza, apporta rilevanti novità in tema di immigrazione, asilo politico e contrasto al terrorismo. Vediamo quali sono le principali novità.

Il Decreto Sicurezza è stato pubblicato il 04.11.2018 in Gazzetta Ufficiale, contenente “Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell’interno e l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata”.

Permesso di soggiorno di carattere umanitario

Il primo provvedimento che viene introdotto dal Decreto sicurezza fa riferimento alla sospensione del permesso di soggiorno per motivi umanitari, al fine di agevolare il contrasto all’immigrazione irregolare.

Nel caso di specie, si procede all’abolizione dei permessi di soggiorno per motivi umanitari, sostituendoli con forme di tutela complementare ad hoc. L’obiettivo è limitare ogni forma di interpretazione estensiva della norma e porre un freno alla discrezionalità concessa agli organi competenti nella concessione dei permessi.

Le ipotesi di concessione di permessi a soggetti extra – comunitari, viene rilegata ad ipotesi specifiche, normativamente previste:

  • In riferimento a situazioni di salute, qualora il soggetto versi in precarie e gravi condizioni fisiche;
  • In riferimento a situazioni di calamità naturale, qualora il soggetto provenga da un Paese vittima di un grave evento naturale quale, ad esempio, terremoti, epidemie, tsunami;
  • In riferimento a situazioni di valore premiale, qualora il soggetto si sia distinto nel compimento di atti di meritevole ricompensa.

Il secondo passaggio del provvedimento, relativo agli immigrati irregolari, comporta un ampliamento di quei reati, che in caso di condanna definitiva, non consentono di ottenere la protezione internazionale, o se commessi dopo averla già ricevuta, né comportano la revoca.

Ulteriormente il Decreto Sicurezza, interviene su un altro punto, oggetto di fomento nei salotti politici: il rimpatrio. Nel dettaglio, il Governo ha adottato una misura volta a garantire l’effettività del rimpatrio dei cittadini stranieri irregolari, che non hanno alcun titolo per restare sul suono italiano, disponendo un prolungamento dei termini massimi per il trattenimento dello straniero nei Centri di permanenza per il rimpatrio, che passa da 90 giorni a 180.

Antiterrorismo: novità del Decreto sicurezza

Per garantire maggior sicurezza e per provare a limitare l’azione dei terroristi, in relazione alle recenti modalità di attacco attuate, il Decreto Sicurezza statuisce un importante obbligo per coloro che noleggiano tir e furgoni. In particolare, dovranno fornire i dati identificati del cliente al fine di poter poi procedere alle verifiche incrociando i dati con quelli contenuti nel Centro elaborazione dati.

I commercianti saranno tenuti a comunicare i dati del cliente contestualmente alla stipula del contratto di noleggio e comunque con un congruo anticipo rispetto alla consegna del mezzo. I dati saranno inseriti nel database a disposizione delle forze dell’ordine e qualora emergano situazioni potenzialmente pericolose, interverranno repentinamente.

La cittadinanza

Nel Decreto sicurezza sono presenti anche interventi volti a introdurre criteri più stringenti per la concessione della cittadinanza e vengono introdotte nuove ipotesi per la revoca della stessa. In particolare, si introduce la possibilità di revocare la cittadinanza a coloro che costituiscono una minaccia per la sicurezza nazionale ossia color che sono stati condannati per gravi reati connessi al terrorismo o all’eversione. Inoltre è prevista la revoca della cittadinanza per coloro che hanno presentato atti e dichiarazioni false, al fine di poter ottenere il riconoscimento dello status di cittadino italiano.

Introduzione teaser elettronico

Il Decreto Sicurezza introduce inoltre, in via sperimentale, le armi ad impulsi elettronici (c.d. teaser). Ne saranno dotati le Polizie municipali dei Comuni con più di 10.000 abitanti per un periodo di sei mesi. Saranno necessario. Però, la previa approvazione del Consiglio comunale.

Ogni Polizia municipale che rientri nei requisiti stabiliti dal Ministero, potrà nominare due agenti, che dovranno seguire un’apposita fase di formazione, al fine di utilizzare adeguatamente queste nuove armi di cui saranno muniti nel rispetto dei principi di precauzione e salvaguardia dell’incolumità pubblica.

Solo al termine del periodo di sperimentazione, i Comuni potranno deliberare se adottare o meno, in misura definitiva, il teaser.

Daspo dei presidi sanitari

Il Decreto Sicurezza prevede anche il Daspo per i presidi sanitari, per porre un freno alla violenza a cui sono esposti medici e personale sanitario in generale.

Nel dettaglio, il provvedimento introduce i presidi sanitari nell’elenco dei luoghi che possono essere individuati dai regolamenti di polizia urbana per applicare tutte le misure a tutela del decoro di particolari aree urbane. La conseguenza dell’introduzione di questa norma comporta la possibilità di adottare la misura dell’allontanamento nei confronti del soggetto imputato, da parte del Questore, (c.d. Daspo Urbano), per impedirne, con questa via, l’accesso e la fruizione in questi luoghi.

Occupazione arbitrarie di immobili

Il Decreto Sicurezza interviene inoltre sull’occupazione degli immobili, prevedendo un inasprimento delle pene. Si dispone, in sostanza, la reclusione fino a 4 anni congiuntamente alla multa da 206 euro a 2064 euro. E si prevede anche la possibilità di servirsi di intercettazioni nell’attività di indagine in materia.

Esercizio molesto dell’accattonaggio

In sede di conversione del Decreto sicurezza, è stato introdotto, per il codice penale, il nuovo resto di esercizio dell’accattonaggio molesto.

Salvo che il fatto non costituisca più grave reato, chiunque sia sorpreso nell’esercito di attività di accattonaggio con modalità vessatorie o simulando deformità o malattie o ancora facendo ricorso a mezzi fraudolenti per stimolare il sentimento di pietà nelle persone, sarà punito con l’arresto da tre a sei mesi.

In aggiunta, è prevista un’ammenda da 3.000 € a 6.000€, oltre al sequestro delle cose che sono state usate o sono destinate a commettere l’illecito o che ne costituiscano il provento.

La norma mira a colpire anche chi organizza l’accattonaggio, servendosi di minori di quattordici anni, o che permetta a tale persone, sottoposta alla sua autorità o affidata alla sua custodia o vigilanza, di compiere attività di accattonaggio o se ne serva per compiere tale attività di mendicare

Per chi organizza l’accattonaggio, servendosi di minori di quattordici anni, la sanzione prevista è la reclusione fino a tre anni.

 

Carcere per i parcheggiatori abusivi

Sempre nella legge di conversione del Decreto Sicurezza è introdotta la possibilità, salvo che il fatto non costituisca più grave reato, di procedere all’arresto nei confronti dei parcheggiatori abusivi. Questo sarà possibile quando ricorrono due casi particolari:

  • Il soggetto è recidivo o stato già sanzionato per la stessa violazione con provvedimento definitivo;
  • Il soggetto si serve di un minore nell’esercizio di tale attività illecita.

In questo caso, il soggetto rischi l’arresto da sei mesi a un anno e applicazione di un’ammenda da 2.000 a 7.000 euro, oltre la confisca di tutte le somme indebitamente percepite.

Negli altri casi, coloro che esercitano tale attività o se ne occupano dell’organizzazione, erano colpiti da una sanzione amministrativa compresa tra i 1.000 euro e i 3.500 euro, oggi rivista verso il basso (da euro 771 a euro 3.101)

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