BONUS E AGEVOLAZIONI 2019: I SOSTEGNI PER LE FAMIGLIE

BONUS E AGEVOLAZIONI 2019
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Bonus e agevolazioni 2019 rappresentano lo strumento di supporto del Governo per poter sopperire alle difficoltà economiche del popolo italiano. Sgravi, esenzioni, bonus e agevolazioni 2019 riguarderanno salute, casa e famiglia. Vediamo nel dettaglio le novità che sono strade introdotte.

Bonus e agevolazioni 2019: le principali novità per i genitori

Bonus e agevolazioni 2019 sono una serie di misure attuate dal Governo per far fronte alle necessità delle famiglie italiane. L’obiettivo è portare via dalla povertà una grande fetta della popolazione e con gli incentivi, provare a dare uno slancio all’economia.

Le principali novità, che mediaticamente hanno riscosso maggior successo, sono il reddito di cittadinanza e quota 100. Oltre a queste misure, però, il Governo ha voluto disporre misure che possano innanzitutto aiutare le famiglie.

Le mamme avranno la possibilità di lavorare fino al nono mese di gravidanza e usufruire dei 5 mesi di congedo interamente dopo il parto. Questa possibilità è subordinata al permesso del medico ginecologo, che deve accertare   che non vi siano rischi per la salute della donna e del bambino.

Viene inoltre introdotto, per le neomamme, lo smart working ossia una forma di lavoro dipendente senza che vi siano vincoli di orario o di spazio e che viene organizzato in fasi, cicli ed obiettivi. Quando le aziende decideranno di servirsi di questa forma di lavoro, allora dovranno dare la precedenza alle domande presentate dalle lavoratrici nei tre anni che seguono il congedo di maternità o ai genitori che hanno figli con disabilità.

Per i papà invece, sarà ancora possibile godere del congedo di paternità e rispetto al 2018, viene prolungato di un giorno. Pertanto saranno 5 i giorni che i papà potranno richiedere come ferie dopo la nascita del proprio figlio e vi è anche la possibilità di richiedere un ulteriore giorno, per un totale di sei giorni, a condizione che questo giorno sia concesso in sostituzione di uno che è destinato alla mamma e che venga goduto entro cinque mesi dalla nascita.

Il Governo poi ha stanziato un fondo da un milione di euro per il 2019 e un altro per il 2020, per la stessa cifra, con il quale incentivare l’acquisto di seggiolini per l’auto che hanno uno speciale sensore all’interno, che avvisa i genitori della presenza del bambino all’interno dell’abitacolo.

Tra i bonus e agevolazioni 2019, viene confermato anche il bonus asilo nido, che si pone come misura per aiutare i genitori che lavorano. La somma viene innalzata da 1000 a 1500 euro, per tre anni e può essere usato per sostenere il costo dell’asilo nido, sia pubblico che privato, o pagare un collaboratore che possa assistere a domicilio un bambino disabile. Il bonus verrà erogato dall’INPS, previa presentazione della documentazione che indichi, tra le altre cose, l’iscrizione alla struttura e il pagamento della retta.

All’interno della manovra sono, inoltre, previsti altri due bonus: per i figli a carico e per le famiglie numerose.

Per chi ha più di quattro figli, ha diritto ad una detrazione sulle tasse pari a 1.200 euro, indipendentemente dal reddito e se il figlio è economicamente autonomo o meno. Se la detrazione è superiore alle tasse dovute, allora per il contribuente ci sarà un credito d’imposta.

Anche per chi ha figli ancora a suo carico, ovvero hanno già compiuto il diciottesimo anno di età e non sono in grado di mantenersi da soli, è prevista una detrazione fiscale.

Sono considerati figli a carico:

  • I figli di età inferiore a 24 anni, se hanno un reddito non superiore a 4000 euro annui
  • I figli con un’età superiore a 24 anni, se hanno un reddito inferiore a 2.840,51 euro annui.

 

All’interno della manovra varata dal Governo vi rientrano anche il Fondo destinato ad agevolare la conciliazione tra lavoro e vita familiare (la somma destinata è di 100 milioni di euro) e la possibilità, per chi nel triennio 2019 – 2021 avrà il terzo figlio, di avere in concessione gratuita, un terreno statale per un periodo di almeno 20 anni.

Infine viene introdotta la Carta Famiglia, ossia una tessera con la quale avere degli sconti sui beni di prima necessità, destinata alle famiglie che hanno almeno tre figli fi età non superiore a 26 anni.

Bonus e agevolazioni 2019: le novità per la casa

Bonus e agevolazioni 2019, destinate alla casa, sono numerosi.

La misura più rilevante riguarda il sostegno per le famiglie che hanno difficoltà a pagare l’affitto e rischiano di essere sfrattati e restare senza un tetto. Il Governo ha istituito un apposito Fondo (Fondo per la morosità incolpevole), destinato a chi non ha la capacità di pagare regolarmente l’affitto o perché è senza occupazione o perché versa in una situazione di difficoltà economica.

La documentazione va presentata alla propria Regione di appartenenza ed è necessario avere un reddito annuo inferiore a 26.000 €. Questa misura non è cumulabile con il reddito di cittadinanza, che già al suo interno prevede una quota da destinare al pagamento dell’affitto.

Vengono introdotte detrazioni per le bollette del gas e della luce, in base al numero dei componenti della famiglia e all’Isee: in particolare, per chi ha tre figli non deve avere un reddito annuo superiore a 20.000 €, negli altri casi invece il limite è posto a 8.107,50.

Per quanto concerne le bollette telefoniche, invece, se il reddito che risulta dall’Isee non è superiore a 8.111,23. Si ha diritto ad una riduzione del 50% del canone fisso.

Ai genitori che sono senza reddito viene riconosciuto un sostegno economico per il primo anno di vita del bambino e un nel caso ci sia un secondo figlio, l’assegno è ulteriormente aumentato del 20%. Quindi, per il primo figlio l’assegno varia da 80 euro a 160 euro, in base all’Isee che vinee presentato; per il secondo figlio, l’assegno è aumentato del 20 %.

Le condizioni richieste sono:

  • Isee inferiore a 25.000€
  • Nel caso in cui il reddito annuo sia inferiore a 7.000 €, l’assegno è raddoppiato

La domanda va presentata nel termine di 90 giorni dalla nascita del primo o del secondo figlio o dalla data d’adozione o di affidamento del minore.

E’ previsto, per le neo mamme, un contributo, erogato in un’unica soluzione, di euro 800. Lo stesso viene rilasciato dal settimo mese di gravidanza e anche nel caso di affidamento o adozione. La documentazione va presentata all’Inps e il bonus viene caricato direttamente sul conto corrente,

Infine è previsto per le mamme disoccupate o casalinghe, l’assegno di maternità. Né hanno diritto le neomamme disoccupate o calighe o che non hanno versato almeno 3 mesi di contributi nell’ultimo anno e mezzo, il cui reddito dichiarato non superi la somma di 17.141,45.

La relativa documentazione va presentata al Comune di appartenenza, entro 6 mesi dalla nascita del bambino o dall’ingresso in famiglia dell’affidato o dell’adottato.

Bonus e agevolazioni per l’istruzione

Tra i Bonus e agevolazioni 2019, rientrano anche una serie di misure, volte a sgravare i costi per l’istruzione scolastica e universitaria.

Nel dettaglio sono previsti:

  • Esenzione dalle tasse scolastiche per chi ha un reddito Isee inferiore a euro 15.748,79;
  • Esenzioni tasse universitarie per le facoltà statali se l’Isee è inferiore a 13.000 euro;
  • Riduzione delle tasse universitarie se l’Isee è compreso tra 13.000 e 30.000 euro
  • Bonus libri erogati dalle Regioni e dai Comuni, che stabiliscono anche i criteri per usufruirne.

Bonus e agevolazioni 2019: i sostegni per le cure mediche

Tra le innumerevoli misure introdotte a sostegno dei meno abbienti, ci sono anche i bonus e le agevolazioni per le cure mediche.

Nel dettaglio, sono disciplinate i criteri per l’esenzioni dal ticket sanitario e per usufruire del dentista sociale.

L’esonero dal pagamento del ticket è disposto per:

  • I soggetti che hanno un’età inferiore ai 6 anni e superiore ai 65 anni, con il reddito familiare che non deve superare i 36.151,98;
  • Chi è titolare di una pensione sociale e coloro che sono a suo carico;
  • Chi è titolare di una pensiona minima e ha più di 70 e coloro che sono a suo carico;
  • I disoccupati e i loro familiari a carico se il reddito annuo non supera i 8.263,31 euro

Ha diritto al dentista sociale e ulteriori detrazioni chi:

  • ha un Isee inferiore a 8.000 euro;
  • gode dell’esenzione del ticket per età o patologia o inabili al lavoro con un Isee inferiore a 10.000 euro;
  • donne in stato di gravidanza, indipendentemente dal reddito.

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