Le responsabilità del revisore legale: reati penali e sanzioni.

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Con l’introduzione del nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, Legge 10 ottobre 2017 n. 155, si procede per l’attuazione di importanti riforme degli strumenti per fronteggiare la crisi di impresa. Tra le più importanti novità, rilevano le disposizioni concernenti la nomina dell’organo di controllo nelle Srl, gli obblighi e le responsabilità del revisore legale e sindaci per poter agire preventivamente dinanzi alle difficoltà delle imprese.

In particolare, si assiste all’ introduzione di limiti quantitativi per la nomina dell’organo di controllo, da cui l’obbligo delle società di dotarsi di un collegio sindacale, un sindaco unico o un revisore legale.

Il ruolo del revisore legale

Il revisore legale è colui che ha il compito di verificare che i bilanci effettuati dalle aziende risultino conformi con quanto stabilito dalla normativa italiana ed internazionale. La sua finalità ultima sarà quindi quella di garantire un certo grado di affidabilità e trasparenza a tutela di tutte le parti, dalla quale scaturiscono una serie di responsabilità.

In caso di inadempimento, il revisore legale, come la società di revisione legale, rispondono in solido tra loro e con gli amministratori nei riguardi della società per la quale ha esercitato prestazioni di revisione, dei suoi soci e dei terzi relativamente ai danni provocati. Responsabili risultano anche il responsabile della revisione e gli eventuali dipendenti che hanno contribuito nell’ attività di revisione.

La responsabilità del revisore legale può discendere direttamente dal contratto pattuito tra questi e il cliente (responsabilità contrattuale) oppure non dipendere dal contratto (responsabilità extracontrattuale).

Il revisore risulterà responsabile per la mancata o incompresa comunicazione delle informazione, esattamente come sarà responsabile in caso di divulgazione di dati o notizie riservate.

Sanzioni amministrative dal Ministero

Il d.lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010 disciplina le sanzioni amministrative e panali sottoposte ai revisori legali in caso di inadempimento dei propri doveri, inserendo determinate disposizioni all’interno del Capo VIII degli articolo 24 al 32.

Tali sanzioni possono essere applicate o dal Ministero dell’Economia e delle Finanze oppure derivare da provvedimenti della CONSOB.

È possibile raggruppare in quattro categorie i comportamenti che portano a sanzioni per le responsabilità del revisore legale:

  • accertamento di irregolarità nell’esercizio dell’attività di revisione;
  • mancata o ritardata comunicazione delle informazioni dovute per il Registro dei revisori;
  • mancato o ritardato pagamento dei contributi annuali;
  • mancata, ritardata o incompleta effettuazione degli interventi richiesti successivamente allo svolgimento di controlli

Le sanzioni amministrative previste possono essere suddivise in:

  1.  sospensione dal Registro per un massimo di 5 anni;
  2.  revoca di uno o più incarichi di revisione legale;
  3. divieto di accettazione di nuovi incarichi di revisione legale per un massimo di 3 anni;
  4. cancellazione dal Registro, impedendo per sempre di esercitare tale attività.

L’ammontare delle sanzioni può variare tra i 1.000,00 euro e i 150.000,00 euro.

È concesso di agire per la procedura di contestazione delle infrazione, tramite la quale i soggetti in questione hanno la possibilità di presentare deduzioni difensive, cui esito finale dipenderà dalla decisione assunta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Sanzioni amministrative dalla Consob

Anche la CONSOB ha la facoltà di applicare sanzioni nei confronti di revisori che hanno esercitato la propria attività nei riguardi degli Enti di interesse pubblico.

Al momento della verifica della sussistenza di irregolarità, la CONSOB, in base all’entità del danno, può agire nei confronti del revisore o della società:

  1. applicando una sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 euro a 500.000 euro;
  2. revocando uno o più incarichi di revisione legale;
  3. vietando l’eventuale accettazione di ulteriori incarichi per un periodo non maggiore ai 3 anni;
  4. propendo al Ministero la sospensione dal Registro per un periodo inferire a 5 anni;
  5. proponendo al Ministero la cancellazione dal Registro.

Quali sono i reati penali?

Oltre a sanzioni amministrative, sono previsti reati penali correlati alle responsabilità del revisore legale:

  • falsità nelle relazioni o nelle comunicazioni dei responsabili della revisione legale;
  • corruzione dei revisori;
  • impedito controllo;
  • compensi illegali;
  • illeciti rapporti patrimoniali con la società assoggettata a revisione.

Nel primo caso, sono punibili con la reclusione fino ad un anno, i revisori legali i quali abbiano attestato il falso o occupato informazione, essendone consapevoli e con l’intento di trarre in inganno.

La pena aumenta fino a 4 anni, se tale condotto ha recato danno ai destinatari delle comunicazione e ancora, a 5 anni se il revisore esercitava la propria attività per un ente di interesse pubblico.

Punita con la reclusione fino ai 3 anni, è la corruzione dei revisori, derivante dalla nazione o dalla promessa di utilità.

Ulteriore incremento fino a 5 anni, si presenta nel caso in cui il revisore presti il suo servizio per un EIP.

Coloro che impediscono e ostacolano l’esercizio dell’attività di revisione incorrono in un’ammenda fino a 750.000,00 euro.

Se tale condotta ha danneggiato soci o terzi è prevista anche la reclusione fino a 18 mesi.

Per i compensi illegali, sia in denaro che di altra natura, i revisori sono punti con l’arresto da 1 a 3 anni e con una sanzione da 1.000,00 euro a 100.000,00 euro, per aver percepito, in maniera diretta o meno, compensi non dovuti.

Infine, in ipotesi di illeciti rapporti patrimoniali nei quali gli amministratori, soci o dipendenti responsabili della revisione contraggono prestiti con la società assoggettata a revisione, è previsto l’arresto da 1 a 3 anni e sanzione da 206 euro a 2.065 euro.

 

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