La fusione di società: aspetti normativi e legali.

Fusione di società
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La fusione di società è uno strumento di concentrazione tra imprese societarie in particolare di concentrazione giuridica in quanto consente l’unificazione in un’unica società di due o più società preesistenti.

Le forme di fusione di società

L’art. 2501 prevede due forme di fusione di società: la c.d. fusione in senso stretto eseguita mediante la costituzione di una nuova società in cui vengono unificate le società preesistenti e la fusione per incorporazione nella quale una società già operante incorpora una o più altre società. In entrambi i casi le società incorporate o fuse si estinguono per effetto della fusione e la società risultante dalla fusione o quella incorporante assume i diritti e gli obblighi delle società che partecipano alla fusione proseguendo anche tutti i loro rapporti. In tal modo la fusione può considerarsi una vera e propria modifica degli atti costitutivi delle società coinvolte. La fusione si definisce omogenea se coinvolge società dello stesso tipo, diversamente è detta eterogenea. Sono,inoltre, possibili fusioni trasformative eterogenee ossia fusioni tra società con diverso scopo-fine oppure tra enti diversi dalla società.

La fusione di società in liquidazione o soggetta a procedure

La partecipazione alla fusione non è concessa alle s.p.a. in liquidazione che abbiano iniziato la distribuzione dell’attivo (art.2501, co.2). L’unica interpretazione del suddetto articolo è nel senso che la società incorporante o risultante dalla fusione, ancorchè in liquidazione prima dell’operazione, eserciti un’operosa attività economica all’ esito della fusione. Bisogna ,tuttavia, puntualizzare che la preclusione alla fusione delle s.p.a. in liquidazione non è affatto assoluta in quanto la sua esecuzione implica soltanto una preventiva deliberazione di revoca della liquidazione con l’osservanza di tutte le cautele previste per i soci (recesso) e per i creditori (opposizione). Per converso nel caso delle s.r.l. o società di persona, la fusione può essere attuata a prescindere dello stato di avanzamento della liquidazione.

Procedimento di fusione

Progetto di fusione di società

Il progetto di fusione redatto dagli amministratori e unico per tutte le società coinvolte, indica le caratteristiche dell’operazione da proporre ai soci i quali,poi, decideranno se approvarle o meno. Il progetto è i risultato di un’analisi strategica condotta dagli amministratori di tutte le società coinvolte. Il contenuto informativo del progetto è importante non solo per i soci, ma anche per i terzi ed è esplicitato dall’art 2501-ter co.1. In forza di ciò da esso devono risultare i dati più rilevanti delle società e l’atto costitutivo della nuova società risultante dalla fusione o dell’incorporante; bisogna,poi, indicare le regole di assegnazione delle partecipazioni, il trattamento riservato a particolari categorie di soci ed eventuali vantaggi degli amministratori. Importante è il rapporto di cambio delle azioni o quote: è questo l’indice numerico in base al quale saranno assegnate le quote o le azioni della società rinveniente dalla fusione ai soci delle società incorporate (ad es. 5 azioni della società B incorporata danno diritto ad ottenere un’azione della società Y). L’indicazione del rapporto di cambio consente ai soci di valutare l’effettiva convenienza della fusione.

Il progetto di fusione deve essere sottoposto a pubblicità legale mediante due modalità alternative: il tradizionale deposito per l’iscrizione nel registro delle imprese oppure mediante pubblicazione nel sito internet della società. Al fine di garantire un’approfondita conoscenza dello stesso è previsto un termine minimo di 30 giorni tra l’iscrizione e la data della fusione.

Il contenuto del progetto risulta intellegibile per i soci e i terzi solo se completato dai relativi allegati: situazione patrimoniale, relazione degli amministratori e relazione degli esperti. Questi ultimi hanno lo scopo di fornire un’informativa più completa sui contenuti dell’operazione. In particolare l’organo amministrativo delle società partecipanti alla fusione deve redigere, sulla base delle norme sul bilancio, la situazione patrimoniale delle società stesse. Si tratta di un bilancio di fusione volto ad offrire un quadro contabile aggiornato ai soci e ai possessori di strumenti finanziari di tutte le società della fusione, affinchè possano esprimere consapevolmente il loro voto in assemblea.

Ulteriore allegato è la relazione degli amministratori, la quale ha come obbiettivo quello di illustrare e giustificare il progetto di fusione e, in particolare, il rapporto di cambio.  Al fine di assicurare un’informativa effettivamente aggiornata, gli amministratori non esauriscono il proprio compito con la redazione di tale documento, ma devono anche segnalare ai soci in assemblea le modifiche rilevanti agli elementi dell’attivo e del passivo intervenute tra la data di deposito del progetto e la data di decisione della fusione.

Sempre di competenza dei soci e dei possessori di strumenti finanziari delle società partecipanti alla fusione riguarda la relazione sulla congruità del rapporto di cambio che indichi il metodo seguito per la determinazione del concambio e  i valori risultanti da esso. Al fine di assicurare ai soci un voto consapevole sulla decisione di fusione mediante una completa informazione su dettagli e modalità di operazione è previsto il deposito in copia nella sede delle società coinvolte o la pubblicazione su sito internet, durante i 30 giorni che precedono la decisione di fusione, di una serie di documenti.

Decisione di fusione

La fusione di società deve essere decisa da ciascuna delle società partecipanti mediante approvazione del progetto. Quest’ultima avviene, nelle società di persona, con il consenso della maggioranza dei soci. Nelle s.p.a. ,invece, la fusione di società deve essere approvata con le normali maggioranze dell’assemblea straordinaria, essendo che si tratta di una modifica degli atti costitutivi delle società che vi partecipano. Nelle s.r.l., ancora, la delibera di fusione è assunta a maggioranza e richiede l’osservanza del metodo assemblare. Al socio che non ha acconsentito alla fusione spetta il diritto di recesso. Le delibere di fusione devono, poi, essere sottoposte a controllo notarile e all’ eventuale esito positivo vengono depositate per l’iscrizione nel registro delle imprese. Identico procedimento si applica anche alle società di persone solo quando la società risultante dall’ operazione è una società di capitali; fuori da queste ipotesi è sufficiente il deposito.

Tutela dei creditori e possessori delle obbligazioni

I creditori di alcune società partecipanti la fusione possono risultare pregiudicati dall’ unificazione dei patrimoni conseguente all’ operazione, se alla stessa partecipano società meno solide o in difficoltà finanziarie. E’, quindi, stabilito che la fusione può essere attuata solo 60 giorni dalla data dell’iscrizione dell’ultima decisione di fusione. Entro questo termine i creditori anteriori all’ iscrizione possono presentare opposizione alla fusione la quale ha l’effetto di sospendere ‘attuazione dell’operazione fino alla valutazione da parte del tribunale. Se quest’ultimo ritiene infondato il pericolo di pregiudizio per i creditori dispone che la fusione venga attuata nonostante l’opposizione. Spesso può capitare che le società coinvolte abbiano urgenza della fusione e perché si realizzi una fusione anticipata sono necessari i seguenti requisiti: a) consenso di tutti i creditori delle società coinvolte; b) pagamento dei creditori non consenzienti; c) deposito delle somme corrispondenti presso una banca.

Atto di fusione

L’ultima fase del procedimento riguarda l’atto di fusione di società il quale è un documento di natura ricognitiva con cui i legali rappresentanti delle società coinvolte eseguono le modifiche statutarie. La fusione di società deve risultare in ogni caso da atto pubblico e entro 30 giorni dalla stipula il notaio, oppure i soci a cui è affidata l’amministrazione dell’incorporante, devono depositare l’atto presso l’ufficio del registro delle imprese. Con la fusione, come già sappiamo, la società risultante o incorporante assume tutti i diritti e gli obblighi delle società coinvolte ,proseguendo, anche, tutti i loro rapporti anteriori alla fusione e i soci hanno il diritto di ottenere quote o azioni dalla società incorporante o risultante in sostituzione di quelle possedute precedentemente in base al rapporto di cambio vigente.

Invalidità della fusione

Il legislatore italiano ha introdotto una specifica regola sull’ invalidità della fusione secondo cui una volta eseguite le iscrizioni dell’atto di fusione di società, la sua invalidità non può essere pronunciata. Resta comunque il diritto di risarcimento per soci o terzi danneggiati dalla fusione. Quanto detto può essere applicato anche in presenza di vizi più gravi del procedimento di fusione come: assenza di una delle tre fasi principali o, ancora, incongruità del rapporto di cambio. Anche in queste situazioni ai soci e terzi spettano solo i rimedi risarcitori.

 

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