Mancata approvazione del bilancio: cosa si rischia?

mancata approvazione del bilancio
Condividi

Almeno una volta all’anno, tutte le società di capitali sono tenute all’approvazione del bilancio di esercizio. Potrebbe presentarsi però la circostanza in cui tale adempimento fondamentale non venga rispettato a causa di due principali motivazioni: l’inerzia degli amministratori oppure l’inerzia dell’assemblea dei soci.

Da ciò, scaturisce la mancata approvazione del bilancio considerata omessa dichiarazione, dalla quale derivano specifiche conseguenze che possono colpire solo gli amministratori o la società stessa.

Inerzia degli amministratori: quali sono le conseguenze?

Una delle possibili cause da cui discende la mancata approvazione del bilancio di esercizio, può essere rappresentata dall’inerzia degli amministratori, i quali non hanno agito per la predisposizione del progetto di bilancio, fase necessaria per poter essere successivamente approvato dall’assemblea dei soci.

Gli amministratori sono infatti tenuti alla redazione di tale progetto, cui deposito deve aver luogo entro 15 giorni prima della data stabilita per l’approvazione da parte dell’assemblea.

La responsabilità in capo agli amministratori si verifica non solo in mancanza della predisposizione del progetto ma anche qualora, il consiglio di amministrazione decida di non proseguire per l’approvazione di questo, nonostante sia stato predisposto, senza poter di conseguenza effettuare la relativa presentazione ai soci.

La mancata delibera del CDA può derivare o dalla mancata convocazione dello stesso, o dalla maggioranza dei voti contrari.

Ulteriore ipotesi, può essere che il progetto di bilancio risulti approvato dal CDA ma sia l’organo di controllo ad essere fortemente contrario al punto tale da farne evitare l’approvazione.

In ogni caso, gli amministratori e i sindaci possono essere sottoposti o ad un’azione sociale di responsabilità o ad una revoca dal loro incarico, secondo quanto affermato rispettivamente negli articoli 2393 e 2383 del codice civile.

L’articolo 2631 del codice civile prevede inoltre delle sanzioni pecuniarie da 1.032 a 6.197 euro, se l’organo amministrativo non abbia agito per la convocazione dell’assemblea dei soci.

Inerzia dell’assemblea: quali conseguenze?

Quando gli amministratori abbiano regolarmente predisposto il progetto di bilancio di esercizio, approvato poi dall’ organo amministrativo e presentato ai soci, convocando correttamente l’assemblea, la mancata approvazione del bilancio deriva dall’ inerzia da parte dell’assemblea.

Essenzialmente sono due le fattispecie che si possono presentare:

  • il non raggiungimento del quorum necessario ai fini dell’approvazione del bilancio;
  • voto finale dei soci contrario al bilancio.

Il primo caso funge da importante indicatore di quella che può essere l’impossibilità di funzionamento dell’assemblea la quale può portare allo scioglimento della società stessa, secondo l’articolo 2484, del cc.

Il secondo caso invece, sta ad indicare un atto di sfiducia nei confronti degli amministratori, da cui in genere segue la revoca del mandato da parte dell’assemblea.

Conseguenze fiscali della mancata approvazione

L’assenza di approvazione del bilancio di esercizio non comporta l’esenzione in capo alla società dal versamento delle imposte e della presentazione dei redditi. Le società di capitali sono infatti ugualmente obbligate al pagamento dell’ IRES dovuta a saldo in base alla dichiarazione dei redditi.

Gli amministratori dovranno quindi predisporre la dichiarazione sulla base del progetto di bilancio non approvato e proseguire con il relativo versamento delle imposte.

In caso contrario, l’articolo 1, comma 1, D.Lgs. n. 471/1997 prevede delle sanzioni del 120% al 240% dell’imposta dovuta e mancata, oltre che alla possibilità di accertamenti induttivi da parte dell’Agenzia delle Entrate.

 

 

 

 

Sottoscrivi la nostra newsletter per ricevere notizie e approfondimenti

Lascia un commento :

* La tua email non sarà pubblicata