Le novità sull’obbligo di nomina dell’organo di controllo nelle Srl

nomina dell'organo di controllo nelle Srl
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Le novità in tema di nomina dell’organo di controllo nelle Srl sono contenute nello schema di decreto legislativo in attuazione del nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (Legge 19 Ottobre 2017 n.155).  Tale codice prevede una riforma organica degli strumenti per far fronte alla crisi d’impresa e delle procedure concorsuali attraverso il perseguimento di due obiettivi principali ovvero consentire una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese e salvaguardare la capacità imprenditoriale di coloro che vanno incontro a un fallimento di impresa dovuto a particolari contingenze. Al fine di raggiungere detti obiettivi la disciplina ha introdotto importanti novità tra cui anche rilevanti disposizioni in materia di nomina dell’ organo di controllo nelle Srl e di obblighi per revisori e sindaci per poter individuare tempestivamente il sorgere delle crisi.

Il contenuto del nuovo codice della crisi d’impresa e  dell’insolvenza.

Il decreto attuativo del nuovo codice della crisi di d’impresa e dell’insolvenza prevede importanti novità ai fini del raggiungimento dei succitati obiettivi di consentire una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese e salvaguardare la capacità imprenditoriale di coloro che vanno incontro a un fallimento di impresa dovuto a particolari contingenze. In modo particolare il comunicato  del Consiglio dei Ministri dell’8 Novembre 2018 ha sintetizzato le principali novità introdotte dallo schema di decreto legislativo.  Una prima novità riguarda l’eliminazione del termine “fallimento” sostituito dall’espressione “liquidazione giudiziale” con l’intento di evitare problematiche di discredito sociale legale alla parola “fallito”. Le disposizione prevedono inoltre una significativa riduzione dei costi e della durata delle procedure concorsuali oltre che l’istituzione presso il Ministero della Giustizia di un albo dei soggetti che hanno i requisiti di professionalità, di esperienza ed indipendenza  necessari per poter svolgere le funzioni di gestione e controllo delle procedure concorsuali.  Infine il nuovo codice prevede maggiore priorità per le proposte che comportino il superamento della crisi, la semplificazione dei diversi riti speciali previsti nell’ambito delle procedure concorsuali e l’armonizzazione delle procedure di gestione della crisi e dell’insolvenza del datore di lavoro.

Nuovi limiti per la nomina dell’organo di controllo nelle Srl

Una delle novità che colpisce l’organizzazione societaria è l’introduzione di nuovi limiti quantitativi per la nomina dell’organo di controllo nelle Srl che comportano l’estensione delle società che dovranno dotarsi di un collegio sindacale, un sindaco unico o un revisore legale. Nel dettaglio la norma va a modificare l’articolo 2477 del codice civile che nella disciplina previgente ai commi 3 e 4 prevedeva:

La nomina dell’organo di controllo nelle Srl  è obbligatoria se la società:

  1.  è tenuta alla redazione del bilancio consolidato;
  2.  controlla una società obbligata alla revisione legale de conti;
  3.  per due esercizi consecutivi ha superato due dei limiti indicati dal primo comma dell’articolo 2435 bis ovvero:
  • totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 4.400.000 euro;
  •  ricavi delle vendite e delle prestazioni: 8.800.000 euro ;
  •  dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 50 unità.

il nuovo testo prevede,invece, che la nomina dell’organo di controllo nelle Srl è obbligatoria se

  1.  è tenuta alla redazione del bilancio consolidato;
  2.  controlla una società obbligata alla revisione legale de conti;
  3.  per due esercizi consecutivi ha superato uno dei seguenti limiti
  • totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 2.000.000 euro;
  •  ricavi delle vendite e delle prestazioni: 2.000.000 euro ;
  •  dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 10 unità.

La normativa precisa che se la società a responsabilità limitata rientra nei suddetti casi di obbligo di nomina dell’organo di controllo ma di fatto tale organo non viene nominato entro 30 giorni dall’assemblea che approva il bilancio in cui vengono superati i limiti, sarà il tribunale a provvedere alla nomina, oltre che su richiesta di ogni interessato, anche (è questa la novità) su segnalazione del conservatore del registro delle imprese.

Nuovi obblighi per gli organi di controllo

La relazione illustrativa allo schema di decreto legislativo sottolinea come la riforma conferisca un ruolo cruciale all’organo di controllo nel raggiungimento dell’obiettivo di favorire l’emersione della crisi  e della gestione tempestiva della stessa. In tal senso la disciplina ha previsto, oltre ai già citati nuovi obblighi di nomina dell’organo di controllo nelle Srl, disposizioni che ampliano la responsabilità ed i compiti dello stesso organo.

Una importante modifica in materia di obblighi per gli organi di controllo è disciplinata dall’art. 14 dello schema di Dlgs secondo il quale gli organi di controllo societari sono obbligati a verificare che l’organo amministrativo valuti che l’assetto organizzativo dell’impresa sia adeguato, che sussista l’equilibrio economico finanziario e quale è il prevedibile andamento della gestione, oltre che  segnalare immediatamente allo stesso organo amministrativo l’esistenza di fondati indizi della crisi.

Il secondo comma dell’articolo in questione sancisce che la segnalazione deve essere motivata, fatta per iscritto, a mezzo posta elettronica certificata o comunque con mezzi che assicurino la prova dell’avvenuta ricezione, e deve contenere la fissazione di un congruo termine, non superiore a trenta giorni, entro il quale l’organo amministrativo deve riferire sulle soluzioni individuate e sulle iniziative intraprese. In caso di risposta omessa o inadeguata, oppure di mancata adozione nei successivi sessanta giorni delle misure ritenute necessarie per superare lo stato di crisi, l’organo di controllo dovrà immediatamente informare l’OCRI (Organismo di composizione della crisi d’impresa), fornendo ogni elemento utile per le relative decisioni. La normativa inoltre precisa che nel caso in cui detta segnalazione avvenga in maniera tempestiva, l’organo di controllo è esonerato dalla responsabilità solidale con gli amministratori per le conseguenze delle omissioni o azioni successivamente poste in essere. La segnalazione all’OCRI  non rappresenta giusta causa di revoca dell’organo di controllo.

Un’altra importante disposizione è dettata invece dal secondo comma dell’art.374 della citata disciplina che va a modificare l’art. 2086 del codice civile, aggiungendo al primo il seguente nuovo comma:  “L’imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, ha il dovere di istituire un assetto  organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche  in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e della perdita della continuità  aziendale, nonché di attivarsi senza indugio per l’adozione e l’attuazione di uno degli strumenti  previsti dall’ordinamento per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale”. Tale comma è, per espressa disposizione dell’art. 376, esteso a tutti di tipi di società.

Conclusioni

Per le disposizioni in materia di organi di controllo contenute nella L. 155/2017 sono previsti diversi tempi di applicazione. Bisogna, infatti, precisare che le novità sull’obbligo di nomina dell’organo di controllo nelle Srl vengono applicate a partite  da trenta giorni dopo la pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale. Le novità in materia di segnalazione dei fattori legati al sorgere della crisi d’impresa vengono, invece, applicate a partire da 18 mesi dopo la pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale.

L’effetto immediato della riforma sarà, dunque, quello di aumentare sensibilmente il numero delle Srl sottoposte all’obbligo di revisione legale, soprattutto in considerazione del limite minimo occupazionale che scende da 50 a 10. Come conseguenza immediata, pertanto, le società vedranno aumentare i loro costi ma i benefici, di lungo termine, auspicati dal legislatore, potrebbero essere ben maggiori di tali costi se le novità sull’obbligo di nomina dell’organo di controllo  nelle Srl e le maggiori responsabilità assegnata a tale organo, riuscissero a ridurre il numero di imprese in crisi e di conseguenza le nascita di nuove procedure concorsuali.

 

 

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