Gioco d’azzardo: scatta il divieto di pubblicità

gioco d'azzardo: divieto di ogni forma di pubblicità
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Gioco d’azzardo, dal 14 luglio non ci sono più deroghe ed è entrato in vigore, a pieno regime, il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo. Vediamo cosa prevede la norma.

Gioco d’azzardo: le novità in vigore

Gioco d’azzardo e il divieto di fare pubblicità avente ad oggetto giochi e scommesse è entrato a far parte del Decreto Dignità, ma non è mai entrato fin ora in vigore, per via delle numerose deroghe che prevedevano che i contratti già in essere non potessero essere stralciati e che avrebbero potuto continuare ancora per un anno. Tale termine è scaduto il giorno 14 luglio 2019

Un provvedimento molto caro ai Cinque stelle che si battano da anni per tutelare i soggetti ludopatici e per cercare vie per allontanarli dalle tentazioni, come le disposizioni di ridurre l’uso delle slot machine nelle fasce serali o il divieto assoluto delle sale scommesse nei centri abitati.

Il provvedimento di divieto di pubblica per il gioco d’azzardo si inserisce in questo solco per contrastare quella che è a tutti gli effetti una terribile piaga moderna che costa allo stato oltre 5 miliardi di euro che vengono investiti in attività volte al recupero e alla guarigione dei ludopatici.

Il Decreto Dignità ha stabilito in particolare, il divieto assoluto di pubblicità dei giochi d’azzardo.

Chi non rispetta i divieti imposti incorrerà in pesanti sanzioni amministrative pari al 20% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 euro per ogni violazione che verrà fatta.

Le somme che saranno versate per il pagamento delle sanzioni, saranno destinate ad un fondo per il contrasto al gioco d’azzardo.

L’intervento dell’Agcom sul gioco d’azzardo

L’Agcom è intervenuta sulla materia del divieto di pubblicità del gioco d’azzardo, dettando le linee guida che dovranno essere seguite.

L’intenzione è quella di porre un freno alla ludopatia attraverso la riduzione delle occasioni di tentazione: annullare il bombardamento mediatico sarà fondamentale per contrastare un fenomeno dilagante.

In primis, lo scopo è dare una maggior tutela alle categorie maggiormente a rischio, ossia giovani ed anziani, attratti dalla falsa prospettiva di poter ottenere facili guadagni.

In aggiunta a quest’obiettivo principale, la nuova normativa sul gioco d’azzardo mira:

 

  • Contrastare il gioco a pagamento illegale in contrapposizione all’offerta di gioco a pagamento autorizzata;
  • Distinguere l’offerta di gioco a pagamento autorizzata rispetto a quella illegale, tramite l’utilizzo di appositi loghi elaborati dall’Agenzia delle dogane e dei Monopoli;
  • Imporre trasparenza sulle condizioni e servizi offerti, in modo da favorire decisioni di gioco consapevoli;
  • Rispettare il principio di proporzionalità.

In particolare, sarà posto un limite alle pubblicità dirette ed indirette degli influencer, l’organizzazione di eventi, la distribuzione di gadget e il product placement.

Tali linee guida si pongono come obiettivo quello di impedire ogni forma di pubblicità, sponsorizzazione e ogni forma di promozione in riferimento a giochi o scommesse che garantiscono ipotetiche vincite in denaro.

Ogni anno lo Stato incassa, come proventi di giochi e scommesse con vincite in denaro, circa 4 miliardi di euro ma ne spende 5 di miliardi in attività volte al recupero e alla guarigione di soggetti ludopatici. Per questo motivo, l’esigenza principale permane quella di rafforzare le tutele nei confronti di chi troppo facilmente cade nella trappola del gioco d’azzardo.

La nuova normativa sul gioco d’azzardo prevede, in particolare che: “a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro nonché al gioco d’azzardo, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e i canali informatici, digitali e telematici, compresi i social media”.

Il nuovo divieto ha ad oggetto oltre le forme tradizionali di pubblicità che già conosciamo, anche tutte quelle forma nuove di comunicazione commerciale come, ad esempio, i video o le stories su instagram degli influencer o ancora i product placement (la cosiddetta pubblicità indiretta, ovvero la presenza di prodotti di gioco con finalità commerciale in film, serie e programmi tv), la distribuzione di gadget brandizzati dei prodotti di gioco, all’organizzazione di eventi con premi costituiti da prodotti brandizzati, le manifestazioni a premio.

Non rientrano nell’ambito della nuova normativa quelle comunicazioni di carattere informatibo che provengono dagli operatori del gioco legale come quelle che si riferiscono alle quote, ai jackpot, alle probabilità di vincita, le puntate minime e gli eventuali bonus.

Sono inoltre escluse da tali divieti gli spazi che vengono dedicate alle scommesse e alle informazioni sulle quote nei programmi televisivi sportivi, come accede nelle rubriche dell’intervallo.

Resta ferma anche la possibilità per i rivenditori di esporre cartelli incanti le vincite che ci sono state nel suo locale.

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