Pensione di cittadinanza: aumento delle pensioni minime a 780 euro

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Pensione di cittadinanza è un sostegno economico rivolto alle persone anziane che hanno un reddito inferiore ad euro 780.

Vediamo nel dettaglio come funziona.

Pensione di cittadinanza: definizione

La pensione di cittadinanza, accanto al reddito di cittadinanza, è una misura che ha come obiettivo dare un sostegno economico agli anziani che hanno un reddito inferiore a 780 euro, ossia al di sotto della soglia di povertà fissata dall’Eurostat.

Nella sostanza, si legifera un aumento delle pensioni minime, integrando la pensione di base per la differenza fino al raggiungimento della somma individuata.

Inoltre sono previste altre due misure:

  • Una destinata a coloro che hanno difficoltà a pagare il canone di affitto;
  • Una seconda per coloro che non riescono a pagare la rata del mutuo;

La pensione di cittadinanza è un’integrazione del reddito familiare e non dell’assegno pensionistico. Viene calcolato su base annua ed è esente dal pagamento dell’IRPEF.

È possibile individuare due elementi che compongono la pensione di cittadinanza:

  • una componente a integrazione del reddito familiare, fino alla soglia di 7.560 euro annui, moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza;
  • una componente, a integrazione del reddito dei nuclei familiari residenti in abitazione in locazione, pari all’ammontare del canone annuo previsto nel contratto in locazione, come dichiarato a fini ISEE, fino a un massimo di euro 1.800 annui.

 

La sua durata sarà di 18 mesi e alla scadenza è rinnovabile. Il suo valore sarà calcolato su base annua e poi suddiviso in dodici parti, corrisposte mensilmente.

Inoltre, la pensione di cittadinanza è suddivisa in parti uguali tra i componenti il nucleo familiare.

Pensione di cittadinanza: i beneficiari

Il primo requisito da soddisfare è quello anagrafico: difatti il soggetto che fa richiesta e ha diritto di accedere alla pensione di cittadinanza deve avere un’età pari o superiore a 67 anni

Il secondo requisito fissato dalla norma è la cittadinanza: chi propone domanda per aderire alla pensione di cittadinanza dovrà essere in possesso:

  • della cittadinanza italiana o di Stati membri UE;
  • suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Sarà altresì necessaria la residenza in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.

Il secondo requisito che viene richiesto della norma, è il rispetto di precisi parametri economici. In particolare, affinché si possa ottenere il beneficio della pensione di cittadinanza è necessario:

  1. ISEE inferiore a 9.360 euro;
  2. valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a euro 30.000;
  3. valore del patrimonio mobiliare non superiore a una soglia di euro 6.000, accresciuta di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino a un massimo di euro 10mila, incrementato di ulteriori mille euro per ogni figlio successivo al secondo; i predetti massimali sono ulteriormente incrementati di euro 5.000 per ogni componente con disabilità, come definita a fini ISEE, presente nel nucleo;
  4. un valore del reddito familiare inferiore a 7.560 euro annui moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza prevista dal decreto oppure 9.360 euro qualora il nucleo familiare risieda in abitazione in affitto.

 

Infine, affinché si possa essere beneficiari della pensione di cittadinanza, la Legge impone che nessun componente del nucleo familiare sia intestatario o abbia la disponibilità di navi o di imbarcazioni da diporto. Inoltre non dovrà essere intestarlo o avere la disponibilità di autoveicoli immatricolati sei mesi prima della richiesta di pensione di cittadinanza, o di autoveicoli con cilindrata superiore a 16000 cc o di motoveicoli di cilindrata superiore a 250cc, immatricolati nei due anni antecedenti la richiesta di pensione di cittadinanza.

 

Come viene erogata

La pensione verrà erogata su di una carta elettronica che verrà consegnata ad ogni beneficiario. I pagamenti saranno effettuati direttamente con la carta, ma sarà consentito prelevare una somma non superiore a 100 euro o anche fare un bonifico per pagare l’affitto o il mutuo.

Le somme che vengono accreditate dovranno essere consumate entro il mese successivo a quello di erogazione. L’ammontare non speso o prelevato verrà sottratto nella mensilità successiva.

 

Domanda per la pensione di cittadinanza

La domanda deve essere presentata dopo il quinto giorno di ciascun mese:

  • con modalità telematica direttamente sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali al link http://www.redditodicittadinanza.gov.it tramite Spid;
  • in modalità cartacea, presso gli uffici postali avvalendosi del modello di domanda predisposto dall’Inps, dal 6 marzo 2019 (e da ogni giorno 6 del mese)
  • presso i CAF. Sarà poi l’INPS ad occuparsi della relativa procedura e l’Istituto si occuperà di approvare il modulo di domanda e a comunicare i redditi.

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