Seggiolini salva bambini: mai più bimbi dimenticati in auto

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Seggiolini salva bambini finalmente in vigore anche in Italia, dopo l’ennesima tragedia di Catania e la morte di un bimbo di 2 anni, dimenticato dal padre in auto. Vediamo cosa prevede la norma

Seggiolini salva bambini: a breve in vigore la nuova normativa

Come sempre in Italia, per poter applicare le regole deve prima scapparci il morto. Solo che questa volta morire è un bambino di appena 2 anni, dimenticato dal padre in auto che si era dimenticato di portarlo all’asilo. La tragedia di Catania è l’ennesimo caso di genitori inaffidabili e indegni che si dimenticano della persona che più di ogni altra dovrebbero amare.

Ecco allora che il Governo corre ai ripari, stabilendo l’entrata in vigore della nuova legge sui seggiolini salva bambini. La riforma avrebbe dovuto trovare applicazione già dal mese di luglio, ma la crisi di Governo ha procrastinato tutte le iniziative legislative che proprio in estate avrebbero dovuto trovare applicazione.

L’annuncio sull’entrata in vigore della legge sui sediolini salva bambini proviene direttamente dal nuovo ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, che a margine dell’incontro con i colleghi a Bruxelles ha dichiarato: “L’Europa – afferma infatti la De Micheli – ha dato il via libera al testo del decreto attuativo della norma approvata dal Parlamento. Quel testo è stato trasmesso dal Mit agli inizi di agosto al Consiglio di Stato, che si esprimerà questa settimana. Immediatamente dopo il parere del Consiglio di Stato verrà pubblicato e sarà operativo. Non ci sono impedimenti che ci facciano immaginare che nei prossimi giorni e settimane la norma non sarà operativa. C’era stata una discussione molti mesi fa su alcune questioni di applicazione tecnica, ma sono state superate da molti mesi”.

La norma prevede l’obbligo di installare sediolini salva bambini omologato e adeguato al peso per bambini fino ai 150 centimetri d’altezza.

I genitori sono chiamati a scegliere i seggiolini sulla base di due normative europee di omologazione, entrambe valide ed attuabili. Si tratta della UN ECE R44e la più recente UN ECE R129 (i-Size)e loro successive revisioni.

In particolare, le differenze possono essere così individuate:

  • La classificazione per peso del bambino della R44 e per altezza la R129;
  • L’obbligo di trasporto in senso contrario di marcia fissato a 9 kg (R44) e 15 mesi per la R129;
  • La valutazione anche dell’impatto laterale oltre a quello frontale nei crash test per la R129.

La nuova legge disciplina anche i rialzini, detti anche i booster, che dal 2017 le aziende produttrici devono produrre con schienale per bambini fino a 125 centimetri di altezza, che progressivamente sostituiranno quelli che non rispettano la norma e che comunque sono rimasti in vendita, fino a esaurimento scorte.

I sensori anti-abbandono

La principale novità dei nuovi seggiolini salva bambini riguardano l’obbligo degli stessi di dotarsi di dispositivi di allarme per prevenire i casi in cui i piccoli vengano abbandonati nell’auto dei genitori.

Difatti, già la Legge di Bilancio 2019 ha introdotto bonus ed incentivi per le famiglie che acquistano i nuovi seggiolini salva bambini. Un milione di euro sarà stanziato per quest’anno e un altro sarà stanziato per il prossimo anno,

Rilevanti saranno, poi, le sanzioni per i genitori che non si uniformeranno alle nuove disposizioni: nel dettaglio sono previste multe che vanno dagli 80 euro fino a 323 euro oltre alla sanzione accessoria della decurtazione di 5 punti dalla patente di guida. In caso di recidiva, inoltre, la sanzione sarà ulteriormente aggravata con la sospensione della patente per un periodo compreso tra i 15 giorni e i 2 mesi.

Quando entrerà in vigore

La nuova normativa sui seggiolini salva bambini sarebbe dovuto entrate in vigore a partite dal mese di luglio.

Tuttavia, nonostante i molteplici appelli e le sollecitudini provenienti da più parti, manca ancora il decreto attuativo. La ministra si è, pertanto assunta un notevole impegno affinché nel giro di pochi giorni possa trovare attuazione la nuova legge.

Codacons: “La tragedia era evitabile, lo Stato ne è responsabile”

La tragedia di Catania ha inevitabilmente scosse le coscienze di tutti, un ennesimo dramma che poteva essere evitato qualora le nova normativa sui seggiolini salva bambini fosse stata attuata nei termini previsti.

Dura è stata la reazione del Codacons, che non ha risparmiato nessuno, tutti colpevoli per la morte del piccolo di soli 2 anni: “Una morte evitabile sulla quale lo Stato italiano ha una responsabilità morale diretta. Non può non ravvedersi un nesso tra quanto accaduto ieri e i gravi ritardi nell’introduzione dell’obbligo dei seggiolini anti-abbandono sulle auto. Se fossero stati emanati a tempo debito i decreti attuativi della norma, forse oggi questa ennesima tragedia si sarebbe potuta evitare. L’Italia è colpevole di un grave ritardo in materia: 9 bambini morti negli ultimi 10 anni perché dimenticati in auto dai genitori e, nonostante gli allarmi lanciati a più riprese, ad oggi non esiste alcun sistema in vigore per salvare la vita dei bambini. Per questo riteniamo lo Stato moralmente responsabile per la tragedia di Catania“.

Le case automobilistiche, già da anni addietro, si erano organizzate affinché si potessero dotate le autovetture di particolari sensori di salvataggio.

In particolare sono stati sperimentati sia un sensore che avverte della presenza di bambini o animali sul sedile posteriore ma anche un particolare sensori che in caso di emergenza avvia automaticamente il climatizzatore, in modo da garantire la possibilità di respirazione anche in condizioni estreme.

 

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