Bonus pubblicità 2019 : come presentare la domanda

Bonus pubblicità 2019
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Bonus pubblicità 2019 : coloro i quali effettuano investimenti incrementali in pubblicità, possono fruire del credito d’imposta.

Gli investimenti ammessi nel bonus pubblicità 2019, sono riferiti agli acquisti di spazi pubblicitari e di inserzioni commerciali su giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali, anche on-line, ovvero nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali. Per gli investimenti effettuati per l’anno 2018, nonché dal 24 giugno 2017 al 31 dicembre 2017, esclusivamente su stampa quotidiana e periodica, anche on-line, le domande per accedere al bonus dovranno essere presentate tra il 22 settembre e il 22 ottobre 2018.

Ambito soggettivo

Il credito d’imposta spetta:

  • alle imprese, titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano;
  • ai lavoratori autonomi;
  • agli enti non commerciali.

Ambito oggettivo

Sono oggetto dell’agevolazione, gli investimenti in campagne pubblicitarie effettuati:

  • sulla stampa quotidiana e periodica, anche on-line;
  • sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

Nello specifico, sono agevolabili:

  • tutti i suddetti investimenti incrementali effettuati dal 1/01/2018;
  • gli investimenti incrementali pubblicitari effettuati dal 24/06/2017 al 31/12/2017, esclusivamente sulla stampa quotidiana e periodica, anche on-line fermo restando che il loro valore superi almeno dell’1% l’ammontare degli analoghi investimenti pubblicitari effettuati dai medesimi soggetti sugli stessi mezzi di informazione nel corrispondente periodo dell’anno 2016.

Sulla base di quanto sopra riportato, per il 2017 non sono, quindi, agevolati gli investimenti pubblicitari incrementali su radio e TV.

Per poter fruire del bonus pubblicità 2019, l’incremento degli investimenti pubblicitari sul singolo mezzo di informazione, deve superare di almeno l’1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente.

Inoltre, in caso di investimenti pubblicitari articolati su entrambi i mezzi di informazione, requisito fondamentale per poter fruire dell’agevolazione, è che la spesa complessiva, per gli investimenti in campagne pubblicitarie, effettuati nel periodo d’imposta nel quale si intende beneficiare dell’incentivo, sia superiore dell’1% rispetto alla spesa complessiva sostenuta nell’anno precedente.

Sono escluse dal bonus pubblicità 2019, le spese sostenute per l’acquisto di spazi destinati a servizi particolari, come ad esempio televendite, servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite in denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovrapprezzo.

Per completezza di analisi, è opportuno sottolineare che, il regolamento prevede che gli investimenti pubblicitari devono essere effettuati su giornali ed emittenti editi da imprese titolari di testata giornalistica, cioè iscritta presso il Tribunale competente, ovvero presso il Registro degli operatori di comunicazione.

Infine, il sostenimento delle spese deve risultare da un’apposita attestazione rilasciata dai soggetti ammessi al rilascio del visto di conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni fiscali, ovvero dai soggetti che esercitano la revisione legale dei conti.

Come accedere al bonus pubblicità 2019

Per fruire del credito d’imposta, relativo al bonus pubblicità 2019, i soggetti interessati devono presentare:

  • la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, prevista dall’articolo 5, comma 1, del D.P.C.M. n. 90 del 2018, contenente i dati degli investimenti effettuati o da effettuare nell’anno agevolato
  • la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati” per dichiarare, ai sensi dell’articolo  47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, che gli investimenti indicati nella comunicazione per l’accesso al credito d’imposta, presentata in precedenza, sono stati effettivamente realizzati nell’anno agevolato e che gli stessi soddisfano i requisiti di cui all’articolo 3 del D.P.C.M. n. 90 del 2018.

Per gli investimenti effettuati o da effettuare nell’anno 2018, la comunicazione per l’accesso al credito d’imposta è presentata dal 22 settembre al 22 ottobre 2018.  Entro gli stessi termini va presentata la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati” per gli investimenti effettuati nell’anno 2017.

La dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati nell’anno 2018 è presentata dal 1° al 31 gennaio dell’anno 2019.

Misura del bonus pubblicità 2019

La misura del bonus pubblicità 2019 varia a seconda del soggetto beneficiario. Nello specifico il beneficio è pari al:

  • 90%del valore incrementale degli investimenti effettuati sui due media (stampa, ed emittenti radiofoniche e televisive) nel caso di micro, piccole e medie imprese.
  • 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati sui due media, per tutti gli altri soggetti beneficiari che non rientrano nelle precedenti categorie.

Modalità di calcolo del bonus pubblicità 2019

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante il modello F24, da presentare tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, nella misura indicata con provvedimento del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

In aggiunta, il credito dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa ai periodi d’imposta di maturazione del credito a seguito degli investimenti effettuati e in quelle relative ai periodi di imposta successivi fino a quello nel corso del quale se ne conclude l’utilizzo.

Esempio

2017 2018
INVESTIMENTI PUBBLICITARI SULLA STAMPA   63.000,00   76.000,00
INVESTIMENTI SULLE EMITTENTI RADIO-TELEVISIVE A DIFFUSIONE LOCALE   42.000,00   54.000,00

 

In primo luogo, per poter fruire del bonus pubblicità 2019, occorre verificare che la spesa incrementale complessiva sia pari almeno all’1%. Nel caso in esame, tale condizione è verificata, poiché l’incremento complessivo minimo per poter accedere al beneficio è pari a 1.050, (63.000+42.000)*1%, mentre l’incremento complessivo effettivo è pari a 25.000, (76.000-54.000) – (63.000-42.000).

In secondo luogo, occorre verificare che il valore degli investimenti per ognuno dei due media (stampa e televisione) sia superiore all’1% degli analoghi investimenti effettuati nel 2017:

  • Per gli investimenti pubblicitari sulla stampa, l’incremento effettivo è pari a 13.000, (76.000-63.000), contro un investimento minimo necessario pari a 630 (63.000*1%);
  • Per gli investimenti sulle emittenti radio-televisive a diffusione locale, l’incremento è pari a 12.000 euro (54.000-42.000), contro un investimento minimo necessario pari a 420 euro (42.000*1%).

Pertanto, per entrambi i due media (stampa e tele-radio diffusione) l’impresa può fruire del bonus pubblicità 2019.

Ultimi chiarimenti

Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria, analizzando alcune questioni critiche, relative alla fruizione del bonus pubblicità 2019, ha stabilito che:

  • non sono ammesse al credito d’imposta gli investimenti in grafica pubblicitaria su cartelloni fisici, volantini cartacei periodici, pubblicità su cartellonistica, pubblicità su vetture e apparecchiature, pubblicità su schermi di sale cinematografiche, pubblicità tramite social o piattaforma on-line, banner pubblicitari su portali on-line;
  • non sono ammesse al credito d’imposta, i soggetti che siano nel prima anno di attività, in quanto il bonus pubblicità 2019, è collegato alle spese incrementali.
  • il bonus pubblicità, concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi e dell’IRAP.

 

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