Come risparmiare IRPEF nella Dichiarazione dei Redditi?

dichiarazione dei redditi
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Oneri deducibili e detrazioni d’imposta dichiarazione dei redditi 2019

La prima data è già segnata sul calendario, e cade tra poco più di un mese: il 15 aprile l’agenzia delle Entrate metterà a disposizione online i modelli 730 precompilati per la dichiarazione dei redditi 2019.

Debuttano nella dichiarazione dei redditi 2019 nuovi sconti fiscali, tra cui il bonus verde e la detrazione per gli abbonamenti di trasporto; mentre altre agevolazioni risultano potenziate, come nel caso delle erogazioni liberali destinate agli enti del Terzo settore e delle spese per il risparmio energetico.

Bonus Verde 2019

Per ciò che attiene al Bonus Verde, nella dichiarazione dei redditi 2019 è prevista una detrazione del 36% sulle spese, fino a un massimo di 5.000 euro per abitazione, sostenute per sistemare a verde aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, e per realizzare impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili. Sono compresi anche i costi di progettazione e manutenzione connesse ai lavori.
Per quanto riguarda gli interventi su parti comuni degli edifici condominiali, l’agevolazione spetterà a ciascun condomino nel limite della quota a lui imputabile versata al condominio entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi 2019. Il pagamento delle spese va fatto con mezzi di pagamento tracciabili e la detrazione va ripartita in 10 rate annue di pari importo.

Abbonamenti per trasporti

Al debutto nella dichiarazione dei redditi  2019 la possibilità di detrarre dall’Irpef il 19% del costo per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale fino a un massimo di 250 euro. Secondo quanto affermato dall’Agenzia delle Entrate nel corso di Telefisco 2019, possono ritenersi validi i chiarimenti forniti con la circolare 19/E/2018 in merito agli abbonamenti agevolabili.

Nello specifico deve trattarsi di titoli di trasporto che consentono di fare un numero illimitato di viaggi, per più giorni, su un determinato percorso o sull’intera rete, in un periodo di tempo specificato, ovvero i classici abbonamenti.

Pertanto, va precisato che non sono agevolabili quelli con durata oraria, anche se superiore a quella giornaliera, né le carte di trasporto integrate che includono servizi ulteriori rispetto a quelli di trasporto, come le carte turistiche. Inoltre, il servizio di trasporto deve essere reso da enti pubblici o da soggetti privati affidatari sulla base di specifiche concessioni o autorizzazioni da parte dei soggetti pubblici, e può riguardare spostamenti all’interno di una regione o l’attraversamento di più regioni. Per la detrazione, occorre essere in possesso del titolo di viaggio e della documentazione relativa al pagamento, ovvero ricevuta o qualsiasi altro documento idoneo a dimostrare l’avvenuto pagamento.

Se l’abbonamento è nominativo, devono esservi indicate la durata e l’importo della spesa; e in caso di emissione o ricarica di un titolo di viaggio elettronico, bisogna disporre di idonea documentazione certificativa, con le indicazioni essenziali del servizio acquistato.

Per i titoli di viaggio non nominativi è inoltre necessaria un’autocertificazione resa dal fruitore dell’abbonamento.
Va precisato che la detrazione spetta anche in caso di acquisto dell’abbonamento per i familiari a carico, fermo restando il limite annuo di 250 euro complessivi. Poiché non è detraibile la spesa rimborsata dal datore di lavoro in sostituzione di retribuzioni premiali, occorre prestare particolare attenzione alla Certificazione unica (Cu) 2019 rilasciata dal proprio sostituto d’imposta, nel caso in cui quest’ultimo abbia tenuto conto del bonus.

Spese sostenute per Dsa

Altra novità per il 2019 è anche la detrazione del 19%, sulle spese sostenute in favore dei minori o di maggiorenni con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (Dsa) fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado, per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici necessari all’apprendimento, nonché per l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e assicurino ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere.

La spesa è detraibile anche se sostenuta per i familiari a carico e, in ogni caso, è necessario che un certificato medico attesti il collegamento funzionale tra i sussidi e gli strumenti acquistati e il tipo di disturbo diagnosticato.

Erogazioni a favore di enti del Terzo settore

Con le modifiche al quadro normativo degli enti del Terzo settore sono state riviste le agevolazioni fiscali per la dichiarazione dei redditi 2019. Le detrazioni previste sono tre:

  • la prima, nella misura del 26% per le erogazioni liberali in denaro a favore delle Onlus e delle iniziative umanitarie gestite da fondazioni, associazioni e comitati;
  • la seconda pari al 30% delle erogazioni liberali in denaro o in natura in favore delle Onlus e delle associazioni di promozione sociale (Aps);
  • e la terza nella misura del 35% per le erogazioni liberali a favore delle organizzazioni di volontariato (Ov). L’importo massimo dell’erogazione su cui applicare la detrazione non può superare i 30.000 euro annui.

In alternativa alle detrazioni d’imposta, dal 2018 per le stesse erogazioni in denaro o in natura nei confronti di Onlus, Ov e Aps è consentita la deducibilità dal reddito complessivo netto nel limite massimo del 10%del reddito complessivo dichiarato. L’eventuale eccedenza non deducibile per incapienza è oltretutto riportabile nei periodi d’imposta successivi, ma non oltre il quarto, fino a concorrenza del suo ammontare.

 

 

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