Credito di imposta per pubblicità: invio domande dal 1 Ottobre

credito di imposta per pubblicità
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La legge 08/08/2019, n. 81 introduce nuovamente il credito di imposta per coloro che decidono di effettuare investimenti nel campo pubblicitario, così come già precedentemente previsto dal D.L. 24/04/2017, n. 50, convertito poi dalla L. 21/06/2017, n. 96.

Le novità

La legge 08/08/2019, n. 81, in particolare all’articolo 3-bis, definisce due importanti novità correlate alla fruizione del credito di imposta emesso per chi effettua investimenti in pubblicità. Innanzitutto, l’importo percentuale del credito risulta essere uguale al 75% del valore incrementale degli investimenti generati da parte di ogni beneficiario.

Inoltre, grande rilevanza assume il momento dell’invio della domanda di adesione al credito. Questo deve esser effettuato nel periodo compreso tra il 1° ottobre al 31 ottobre, relativamente all’anno 2019. A regime, il periodo in cui sarà possibile effettuare l’invio della comunicazione resterà dal 1° al 31 marzo di ogni anno.

Come usufruire del credito di imposta per pubblicità?

Per poter beneficiare del credito di imposta per pubblicità, è necessario che il valore totale degli investimenti portati in essere risulti maggiore di almeno l’1% dell’ammontare dei medesimi investimenti realizzati durante l’anno precedente, tramite l’utilizzo degli stessi mezzi di informazione, ossia usufruendo dello stesso canale informativo.

L’attività pubblicitaria dovrà esser svolta unicamente sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, oppure sulle emittenti televisive od anche radiofoniche locali.

L’ammissione delle spese avviene al netto dei possibili costi accessori, costi di intermediazione o qualsiasi altra tipologia di spesa che differisca dall’ acquisto dello spazio pubblicitario. Il sostenimento di tali spese deve risultare dall’ attestazione, il cui rilascio deve esser generato dai soggetti legittimati ad effettuare l’emissione del visto di conformità dei dati inseriti nelle dichiarazioni fiscali, dunque da coloro che fungono da revisore legale dei conti.

I soggetti interessati a percepire il credito di imposta per pubblicità sono tenuti alla presentazione:

  • della “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, ai sensi dell’articolo 5, comma 1, del D.P.C.M. n. 90 del 2018, la quale dovrà contenere i dati degli investimenti effettuati o da effettuare successivamente nell’anno agevolato;
  • della “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati” con cui è possibile dichiarare l’effettività degli investimenti indicati nella comunicazione per l’accesso al credito d’imposta e che questi rispettino i requisiti di cui all’articolo 3 del D.P.C.M. n. 90 del 2018.

Il credito di imposta potrà essere utilizzato solo in compensazione tramite modello F24, la cui presentazione all’Agenzia delle Entrate dovrà essere effettuata in via telematica.

Esclusione dal credito di imposta

Il credito di imposta garantito per chi effettua investimenti nel settore pubblicitario, non prevede la copertura delle spese affrontate connesse all’acquisto di spazi adibiti a specifici servizi, come le televendite, servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite in denaro, messaggistica vale o chat-line con servizi a sovrapprezzo.

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