Esterometro 2019: novità in arrivo per la prossima scadenza

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Esterometro 2019: come arrivare pronti al prossimo adempimento

L’adempimento dell’esterometro 2019 è una delle più importanti novità di quest’anno. Esso riguarda la comunicazione dei dati di operazioni specifiche, ossia transfrontaliere, sostenute da tutti quei soggetti passivi d’imposta Iva, residenti o stabiliti in Italia. In altre parole, in tale adempimento si evidenziano le cessioni di beni e prestazioni servizi verso e da parte di soggetti non stabiliti nello Stato.

La comunicazione deve essere firmata in maniera digitale secondo le procedure previste dal Provvedimento n.89757 del 30 aprile 2018 dell’Agenzia delle Entrate. Inoltre, è prevista la possibilità di effettuare l’invio anche tramite intermediario, a condizione che sia stata conferita l’apposita delega da parte del contribuente rispettando le modalità stabilite dall’Agenzia, emanate nel provvedimento 117689 del 13 giugno 2018.

I soggetti obbligati

L’esterometro 2019 dovrà essere effettuato da tutti i soggetti residenti e stabiliti nel paese. Inizialmente risultava poco chiaro se la trasmissione dell’esterometro 2019 fosse dovuta solo dai soggetti passivi obbligati all’emissione di fattura elettronica e non anche dai forfettari e dai clienti sottoposti al regime speciale dei minimi, essendo l’esterometro 2019 fortemente correlato alla fatturazione elettronica. L’Agenzia dell’Entrate, seppure implicitamente, prevede l’inclusione di quest’ultimi nella comunicazione delle operazioni in questione.

Tali operazioni consistono in tutte le transazioni commerciali effettuate da o nei confronti di soggetti non residenti e non stabiliti nello Stato.

I dati da inserire nella comunicazione

Il contenuto della comunicazione deve prevedere:

  • i dati identificativi del cedente/prestatore;
  • i dati identificativi del cessionario/committente;
  • la data del documento relativo all’operazione;
  • la data di registrazione;
  • il numero del documento;
  • la base imponibile IVA;
  • l’aliquota IVA applicata
  • l’imposta;
  • la tipologia dell’operazione.

Per quanto concerne il termine per poter effettuare la comunicazione, esso è l’ultimo giorno del mese successivo rispetto alla data di emissione del documento.

Esteromentro e caso Brexit

L’emissione dell’autofattura è prevista nel caso in cui si acquistino beni e servizi da soggetti stabiliti e residenti al di fuori dell’Unione Europea.

In questo caso, non è richiesta la fatturazione elettronica, piuttosto si ricorre all’applicazione dell’esterometro.

Successivamente alla Brexit, sarà evidente che questo tipo di obbligo dovrà essere rispettato anche nel momento in cui committenti italiani abbiano generato trattative di acquisto con soggetti di questo Stato.

 

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