Esterometro 2019: Ravvedimento e sanzioni

esterometro 2019
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A partire dal 2019, i soggetti passivi Iva che effettuano operazioni con l’estero sono tenuti alla trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dell’esterometro 2019  Attraverso tale comunicazione, è possibile trasmettere i dati relativi alle cessioni di beni o di prestazione di servizi effettuate o ricevute verso o da soggetti che non risultano stabiliti in Italia, fatta eccezione per quelle operazioni che prevedono l’emissione di una bolletta doganale e quelle per le quali è stata effettuata l’emissione o la ricezione di fatture elettroniche.

Omessa od erronea trasmissione dell’esterometro 2019: le sanzioni

La trasmissione dell’esterometro 2019 all’Agenzia delle Entrate è da effettuarsi per via telematica entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data indicata sul documento emesso o, per le fatture di acquisto, entro l’ultimo giorno del mese successivo alla data di ricezione del documento che di norma coincide con quella di registrazione dell’operazione.

Qualora si verifichino errori nella trasmissione dei dati dell’esterometro, o addirittura venga a mancare la trasmissione stessa, si incorre nell’applicazione di una sanzione amministrativa pari a 2 euro per ogni fattura per un massimo di 1.000 euro a trimestre. È concessa la possibilità di ottenere una riduzione della sanzione per l’omessa od erronea trasmissione dei dati riguardanti tali operazioni transfrontaliere, per un limite di non oltre i 500 euro, nell’ipotesi in cui il soggetto passivo Iva agisca per la corretta trasmissione entro 15 giorni dalla scadenza stabilita o nello stesso termine.

 

Esterometro 2019: i benefici del ravvedimento operoso

L’Agenzia delle Entrate ha disciplinato la possibilità di applicazione del ravvedimento operoso relativamente alle sanzioni di cui all’art. 11 D.Lgs. 471/1997, tramite la pubblicazione della risoluzione 104/E/2017.  Sulla base di quanto indicato dalla risoluzione, per meglio comprendere l’applicazione della disciplina del ravvedimento operoso in materia di esterometro 2019, possiamo utilizzare l’esempio di una società  che omette la trasmissione di 180 fatture di acquisto di beni effettuate con un fornitore non stabilito nel territorio dello Stato. Ipotizzando che la ricezione e registrazione delle fatture sia avvenuta a luglio, sappiamo che la trasmissione dell’esterometro 2019 doveva avvenire entro il 2 settembre.

La regolarizzazione, con riduzione alla metà delle sanzioni, può avvenire entro i 15 giorni seguenti alla scadenza, dunque entro il 17 settembre, mediante il versamento delle seguenti sanzioni:

  • 20 euro, ovvero sanzione di 180 euro ridotta ad 1/9 entro il 1° dicembre 2019;
  • 22,50 euro, ovvero sanzione di 180 euro, ridotta ad 1/8 entro il 30 aprile 2020;
  • 25,71 euro, ovvero sanzione di 180 euro, ridotta ad 1/7 entro il 30 aprile 2021;
  • 30 euro, ovvero sanzione di 180 euro, ridotta ad 1/6 entro il 31 dicembre 2025;
  • 36 euro, ovvero sanzione di 180 euro, ridotta ad 1/5 fino alla notifica dell’atto impositivo.

Se la giusta trasmissione viene effettuata successivamente ai 15 giorni, si incorre nella sanzione ordinaria pari a 2 euro per fattura che, mediante il ravvedimento operoso, viene ridotta ed ammonta a:

  • 40 euro, ovvero sanzione di 360 euro, ridotta ad 1/9 entro il 1° dicembre 2019;
  • 45 euro, ovvero sanzione di 360 euro, ridotta ad 1/8 entro il 30 aprile 2020;
  • 51,43 euro, ovvero sanzione di 360 euro, ridotta ad 1/9 entro il 30 aprile 2020;
  • 60 euro, ovvero sanzione di 360 euro, ridotta ad 1/6 entro il 31 dicembre 2025;
  • 72 euro, ovvero sanzione di 360 euro, ridotta ad 1/5 fino alla notifica dell’atto impositivo.

L’Agenzia, infine, ha predisposto un software di compilazione dell’esterometro 2019, grazie al quale, mediante la sezione “Comunicazione Dati fatture transfrontaliere”, è possibile operare per la presentazione di una nuova comunicazione, per l’annullamento o la rettifica dei dati oggetto della trasmissione.

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