Esterometro 2019 con l’abolizione dello Spesometro

Esterometro 2019 con l'abolizione dello Spesometro
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Con l’avvento della fatturazione elettronica e l’abolizione dello spesometro, arriva l’esterometro per le operazioni transfrontaliere.

Tra le novità del 2019, oltre l’obbligo della fatturazione elettronica e l’abolizione dello spesometro, arriva l’esterometro, ovvero la comunicazione dei dati delle operazioni transfrontaliere. L’invio deve essere effettuato mensilmente, ovvero entro l’ultimo giorno successivo a quello di emissione o di ricezione della fattura. L’adempimento risulterà certamente oneroso per contribuenti ed operatori, poiché dallo spesometro con cadenza trimestrale/semestrale si passerà ad un adempimento mensile.

Esterometro 2019 : inquadramento normativo

Come previsto, dalla Legge di Bilancio 2018, in particolare dall’articolo 1 comma 909, “I soggetti passivi di cui al comma 3 trasmettono telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, salvo quelle per le quali e’ stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche secondo le modalita’ indicate nel comma 3. La trasmissione telematica e’ effettuata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso ovvero a quello della data di ricezione del documento comprovante l’operazione”.

Soggetti interessati

Sono obbligati alla trasmissione dell’esterometro tutti i soggetti passivi IVA, con riferimento alle operazioni attive e passive, di beni e servizi, verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato. L’esterometro è un adempimento strettamente collegato alla fatturazione elettronica, pertanto, sono esonerati dall’esterometro i contribuenti che applicano il regime fiscale di vantaggio o il regime forfettario, ovvero il regime speciale degli agricoltori.

Contenuto e termine per l’invio dell’esterometro

Il provvedimento n. 89757 del 30 aprile 2018, in merito all’esterometro, stabilisce che i soggetti passivi Iva, per le operazioni verso e da soggetti non residenti nel territorio dello stato, trasmettono:

  • i dati identificativi del cedente/prestatore;
  • i dati identificativi del cessionario/committente;
  • la data del documento comprovante l’operazione;
  • la data di registrazione (per i soli documenti ricevuti e le relative note di variazione);
  • il numero del documento;
  • la base imponibile, l’aliquota IVA applicata e l’imposta ovvero, ove l’operazione non comporti l’annotazione dell’imposta nel documento, la tipologia dell’operazione.

In aggiunta, il sopracitato provvedimento, al punto 9.3 sancisce che il termine per effettuare la comunicazione dei dati è l’ultimo giorno del mese successivo rispetto alla data del documento emesso. Ciò significa che, se la fattura è stata emessa il 15 marzo, la comunicazione dell’esterometro deve essere effettuata entro il 30 aprile successivo.

Infine, il provvedimento prevede la possibilità, di emettere le fatture transfrontaliere in modalità elettronica, indicando come Codice destinatario, 7 volte X (XXXXXXX) e nel campo  identificativo fiscale va inserita la partita Iva comunitaria ed in caso di soggetti extra UE, va inserito il codice “OO 99999999999”. L’emissione delle fatture in modalità elettroniche verso soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, comporterà l’esonero dell’esterometro. Tuttavia, dovranno essere sempre comunicate le operazioni ricevute dai soggetti non residenti nel territorio dello Stato.

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