Imposta di bollo su fatture elettroniche: le novità dal 2020

imposta di bollo
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Tra le molteplici novità introdotte dal Decreto Crescita, assumono rilevanza alcuni cambiamenti relativi all’assolvimento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche.

In particolare, l’articolo 12-novies del provvedimento attribuisce all’Agenzia delle Entrate il potere di effettuare gli opportuni controlli relativamente al corretto assolvimento dell’imposta da bollo sulle fatture elettroniche, da effettuarsi tramite procedure automatizzate, già a partire dal momento di ricezione delle fatture elettroniche, tenendo conto della natura e degli importi delle operazioni a cui si riferiscono i documenti inviati al sistema d’interscambio.

Modifiche imposta di bollo su fatture elettroniche. 

Bisogna tener presente che l’articolo 1 del Decreto del 28 dicembre 2018, che ha modificato l’articolo 6, comma 2, del D.M. 17 giugno 2014, ha definito i punti fondamentali relativi all’assolvimento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche per il cui il versamento bisogna effettuare entro il 20 del primo mese successivo alla scadenza di ogni trimestre. Per rendere più agevole il versamento dell’imposta, l’Agenzia delle Entrate, alla fine di ciascun trimestre, mette a disposizione nell’area riservata di ogni contribuente, il modello F24 precompilato con l’importo dell’imposta calcolato in base ai dati forniti in fase di compilazione delle fatture elettroniche inviate al Sistema di Interscambio.

Integrazione automatica fatture elettroniche

La novità in materia di assolvimento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche consiste nella possibilità, a partire dal 1 gennaio 2020, per l’Agenzia delle Entrate di  procedere autonomamente ed in maniera automatizzata all’integrazione delle fatture elettroniche per le quali, in base alla natura ed all’importo dell’operazione, la normativa vigente prevede l’assolvimento dell’imposta  2€, anche se il contribuente abbia omesso di indicarlo nella compilazione della fattura elettronica.

In tal modo, il soggetto passivo IVA potrà conoscere quanto dovuto in base alle fatture elettroniche inviate con l’indicazione dell’assoggettamento all’imposta di bollo ed inoltre, potrà conoscere la maggiore imposta dovuta, qualora non ci sia stata la giusta indicazione relativa all’assolvimento dell’imposta.

Codici tributo per imposta di bollo

Si rammenta che per il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche, l’Agenzia delle Entrate ha approvato, tramite la R.M. n. 42/E del 9 aprile 2019, i seguenti codici tributo:

  • 2521 – imposta bollo sulle fatture elettroniche primo trimestre;
  • 2522 – imposta bollo sulle fatture elettroniche secondo trimestre;
  • 2523 – imposta bollo sulle fatture elettroniche terzi trimestre;
  • 2524 – imposta bollo sulle fatture elettroniche quarto trimestre;
  • 2525 – imposta bollo sulle fatture elettroniche, sanzioni;
  • 2526 – imposta bollo sulle fatture elettroniche, interessi.

 

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