Modello IVA TR: c’è tempo fino al 31 luglio

modello Iva TR
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Modello Iva TR

Il Provvedimento n. 64421/2019 del 19 marzo 2019 dispone l’aggiornamento del nuovo modello Iva TR attraverso il quale sarà possibile agire per ottenere il rimborso o per l’utilizzo in compensazione del credito Iva trimestrale.

Tra le differenti istruzioni fornite dal provvedimento, assume particolare rilevanza il termine per effettuare la presentazione del modello, stabilito entro il 31 luglio.

 

Nuovo modello Iva TR: cosa prevede?

Il modello Iva TR aggiornato comprende le disposizione presenti nel titolo V-bis del D.P.R. 633/1972, le quali disciplinano l’unione di più soggetti passivi di imposta in una sola partita Iva, qualora tutti risultino esser stabiliti nel territorio italiano.

I soggetti in questione sono fortemente legati tra loro da rapporti di tipo finanziario, economico ed organizzativo, e sono tenuti a manifestare un’opzione vincolante per un triennio con possibilità di rinnovo automatico.

Ancora, il provvedimento chiarisce i vari campi del modello Iva TR, come, nell’ipotesi in cui la presentazione dell’istanza avvenga da un Gruppo Iva, occorrerà effettuare la compilazione del frontespizio, indicando il numero della partita Iva del Gruppo, il codice dell’attività esercitata prevalentemente e il codice giuridico 61, nel riquadro “Dati del contribuente”.

 

Condizioni per l’utilizzo del modello Iva TR

Secondo quanto affermato dall’articolo 38-bis del D.P.R. 633/1972, i contribuenti Iva che abbiano generato un’eccedenza di imposta detraibile maggiore ai 2.582,28 euro nel trimestre di riferimento, possono usufruire del modello Iva TR per ottenere il rimborso di tale somma o utilizzare quest’ultima in compensazione.

A tal fine, è necessario sottostare a specifiche condizioni, cui riepilogo è presente nel quadro TD del modello, in particolare:

  • rigo TD1 – aliquota media: in riferimento ai soggetti che abbiano generato esclusivamente o in prevalenza operazioni attive sulle quali siano applicate aliquote inferiori in confronto a sugli acquisiti ed importazioni. In questo caso, il diritto al rimborso o all’utilizzo in compensazione scatta nel momento in cui si assiste al superamento dell’aliquota mediamente applicata sulle operazione attive maggiorata del 10%, da parte dell’aliquota applicata mediamente sugli acuisti ed importazioni;
  • rigo TD2 – operazioni non imponibili: per i soggetti che abbiano esercitato operazioni non imponibili ai sensi degli articoli 8, 8-bis e 9 ed indicate nel rigo TA30, per un valore maggiore al 25% del valore totale di ogni operazione effettuata nello stesso periodo;
  • rigo TD3 – acquisto beni ammortizzabili: per i soggetti che nel trimestre abbiano effettuato l’acquisto o importazioni di beni soggetti ad ammortamento per un valore maggiore ai 2/3 del complesso degli acquisti e importazioni imponibili;
  • rigo TD4 – soggetti non residenti: per chi si sia identificato in Italia o abbia effettuato la nomina di un rappresentante fiscale;
  • rigo TD5 – operazioni non soggette: per i soggetti che abbiano effettuato prestazioni di lavorazione su beni mobili materiali, prestazioni di trasporto, di intermediazione di servizi accessori a questi, nei riguardi di soggetti passivi non stabiliti per un ammontare maggiore al 50% del valore complessivo delle operazioni effettuate.

 

Rimborso eccedenza tramite modello Iva TR

I contribuenti Iva hanno la possibilità di richiedere il rimborso totale o parziale dell’eccedenza risultante, con apposita indicazione nel rigo TD6 del modello Iva TR.

Le modalità mediante le quali sarà possibile erogare il rimborso sono:

  • per i rimborsi di ammontare minori di 30.000 euro non occorre la prestazione di garanzia;
  • per rimborsi di ammontare maggiore ai 30.000 euro, occorre essere in possesso di determinati requisiti patrimoniali, con dichiarazione sostitutiva che possa attestarli, effettuando la presentazione dell’istanza munita di visto di conformità oppure la sottoscrizione alternativa dall’organo di controllo;
  • per i rimborsi maggiore ai 30.000 euro con particolari situazioni di rischio prevedono la prestazione della garanzia obbligatoria.

 

Utilizzo in compensazione del credito Iva

Oltre al rimborso, i contribuenti possono optare per la compensazione del credito, il quale andrà esposto nel rigo TD7 del modello Iva TR.

In tal caso, è importante precisare che la cifra in questione partecipa al limite annuo di 700.000 euro.

Inoltre, l’uso del credito Iva infrannuale di valore non superiore ai 5.000 euro può essere effettuato anche senza aspettare il decorso del giorno 10 del mese successivo a quello di presentazione del modello.

Se superato tale valore, scatta l’obbligo di utilizzare in compensazione i crediti attendendo il giorno 10 successivo a quello presentazione dell’istanza, avendo inoltre l’obbligo di richiesta di apposizione del visto di conformità.

 

Rettifica e integrazione

Nell’ipotesi in cui sia necessario effettuare la rettifica o l’integrazione di un’istanza di cui già si è effettuata la trasmissione, si potrà presentare un ulteriore modello, barrando la casella “correttiva nei termini”, qualora la corruzione si verifichi prima della scadenza del termine di presentazione del modello Iva TR.

In caso contrario, qualora venga in un momento successivo, occorrerà barrare la casella ”modifica istanza precedente”.

 

 

 

 

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