Quanto si paga sull’eredità? Imposte e dichiarazione di successione

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La tassa di successione è dovuta all’Agenzia delle Entrate nell’ipotesi di eredità di beni mobili, immobili, diritti reali o denaro. In caso di morte un soggetto subentra nella sfera giuridica del defunto mediante il trasferimento di beni e diritti di proprietà di quest’ultimo.

La successione a causa di morte può avvenire seguendo le modalità della successione testamentaria, ossia qualora il defunto abbia predisposto un testamento che regoli la ripartizione dell’eredità, oppure in caso di successione legittima, il cui regolamento è stabilito dalla legge stessa. Vi è anche l’ulteriore possibilità che l’eredità sia gestita in parte in via testamentaria e in parte in via legittima.

Il patrimonio in eredità

In caso di successione a causa di morte, l’eredità del defunto può essere suddivisa in due sezioni.

Da un lato vi è l’attivo ereditario composto da:

  • beni immobili e diritti reali immobiliari;
  • beni mobili (salvo i titoli di Stato e gli autoveicoli iscritti al pubblico registro automobilistico);
  • azioni e obbligazioni, partecipazioni in società;
  • rendite e pensioni;
  • crediti;
  • denaro, gioielli, mobilia.

Dall’altro, il passivo ereditario formato da:

  • debiti del defunto;
  • spese mediche sostenute dagli eredi per l’assistenza del defunto durante gli ultimi 6 mesi di vita di quest’ultimo;
  • spese funebri.

La differenza tra attivo e passivo ereditario rappresenta l’asse ereditario, valore sul quale trova applicazione l’imposta sulle successioni.

Obbligo dichiarazione di successione

Sul piano fiscale, è necessario rispondere a molteplici adempimenti per l’ottenimento dell’eredità.

Innanzitutto, entro un anno dall’apertura della successione, occorrerà effettuare la presentazione della dichiarazione di successione presso l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate, in modo tale da permettere al Fisco di generare il calcolo delle tasse sull’eredità.

La dichiarazione in questione può essere presentata da:

  • gli eredi;
  • i legatari;
  • i curatori;
  • ulteriori esecutori testamentari;
  • i trustee.

La dichiarazione deve contenere le generalità dei successori e la descrizione dei beni conferiti in eredità. In particolare, la redazione della dichiarazione deve essere effettuata sul Modello 4, inserendo:

  • nel quadro A, le generalità degli eredi;
  • nel quadro B, l’attivo ereditario;
  • nel quadro C, possibili donazioni e liberalità a beneficio degli eredi, avvenute prima della morte;
  • nel quadro D, il passivo ereditario.

Tasse sull’eredità: quanto si paga?

Per i beni oggetto dell’eredità, è previsto il versamento di un’imposta di successione, calcolata in considerazione del valore dell’oggetto e del grado di parentela intercorrente tra il defunto e il beneficiario.

Le aliquote di tasse sulla successione applicabili sono:

  • 4% per il coniuge e i parenti in linea retta, dunque genitori e figli, sulla quota eccedente 1.000.000 euro per ogni erede;
  • 6% per fratelli e sorelle, da calcolare sul valore eccedente 100.000 euro sempre, per il singolo erede;
  • 6% da calcolare sul valore totale per tutti gli altri parenti fino al quarto grado, affini in linea retta e argini in linea collaterale sino al terzo grado;
  • 8% da calcolare senza alcuna franchigia per gli altri soggetti.

Per quanto riguarda l’imposta ipotecaria e catastale, saranno rispettivamente l’una del 2% e l’altra dell’1% sia in caso di coniuge e parenti in linea retta, sia per fratelli e sorelle, sia per ulteriori parenti fino al quarto grado e affini fino al terzo grado che per altri soggetti.

Le due imposte andranno versate con mod. F23 mediante autoliquidazione, ossia direttamente dagli eredi nel momento in cui presentino la dichiarazione di successione. Se ricorrono tutti requisiti necessari per beneficiare delle agevolazioni correlate alla prima casa, le due imposte saranno dovute nella quota fissa di 200 euro.

Se a corrispondere l’eredità è un portatore di handicap grave, è prevista una franchigia di 1.500.000 euro.

Particolare è il caso degli immobili ereditati in piena proprietà, in quanto la base imponibile per effettuare il calcolo della tassa di successione è data dalla loro rendita catastale, rivalutata del 5%, moltiplicata per:

  • 110, per la prima casa;
  • 120, per i fabbricati di cui al gruppo catastale B;
  • 140, per i fabbricati delle categorie A/10 e D;
  • 40,8, per i fabbricati delle categorie C/1 ed E.

Per i terreni non edificabili, il valore della base imponibile su cui calcolare la tassa sull’eredità è dato moltiplicando per 90 il reddito dominicale, rivalutato del 25%.

Come si versa la tassa sull’eredità?

L’imposta della successione va versata direttamente all’Agenzia delle Entrate entro il terzo anno in cui è stata presentata la dichiarazione di successione.

Il versamento, presso banche, uffici postali o all’agente di riscossione, deve essere generato entro 60 giorni dalla data di notifica dell’atto, usufruendo dell’apposito modello F23.

L’imposta può essere rateizzata ma dal mancato pagamento della prima o successive rate derivano la decadenza del beneficio e l’iscrizione a ruolo dell’importo residuo, con sanzioni ed interessi.

 

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