Scadenze comunicazioni liquidazioni IVA 2019 (Li.pe): quali sono le novità?

Comunicazioni liquidazioni IVA
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Nel 2019 contribuenti titolari di partita IVA sono tenuti all’invio all’Agenzia delle Entrate dei dati delle liquidazioni periodiche, mensili o trimestrali, così come precedentemente previsto dal decreto legge 193/2016, con la finalità di limitare il fenomeno dell’evasione fiscale dell’Iva in Italia. Le comunicazioni IVA trimestrali, definite Li.pe, presentano quattro differenti scadenze con la prima prevista il 31 maggio 2019 e l’ultima il 28 febbraio dell’anno seguente a quello di riferimento.

Ci si domanda quali saranno le novità relative alle Li.pe introdotte nei prossimi anni: nel 2020 l’Agenzia delle Entrate fornirà ai contribuenti una bozza di Li.pe precompilata grazie alla trasmissione dei dati mediante fatture elettroniche, corrispettivi telematici ed esterometro.

Quali sono le scadenze li.pe 2019?

L’invio delle comunicazioni liquidazioni IVA trimestrali 2019 può essere suddiviso in quattro trimestri. Andrà effettuato in via telematica dal soggetto Iva o suo possibile intermediario, non oltre la conclusione del secondo mese successivo a ciascun trimestre.

Di seguito si riportano tutte le scadenze delle comunicazioni liquidazioni IVA Li.pe 2019 previste:

Periodo di riferimento Versamento Iva Invio telematico Li.pe
Gennaio 18 febbraio 2019 31 maggio 2019 (liquidazioni)
Febbraio 18 marzo 2019 31 maggio 2019 (liquidazioni)
Marzo 16 aprile 2019 31 maggio 2019 (liquidazioni)
I trimestre 16 maggio 2019 31 maggio 2019 (liquidazioni)
Aprile 16 maggio 2019 16 settembre 2019 (liquidazioni)
Maggio 17 giugno 2019 16 settembre 2019 (liquidazioni)
Giugno 16 luglio 2019 16 settembre 2019 (liquidazioni)
II trimestre 20 agosto 2019 16 settembre 2019 (liquidazioni)
Luglio 20 agosto 2019 2 dicembre 2019 (liquidazioni)
Agosto 16 settembre 2019 2 dicembre 2019 (liquidazioni)
Settembre 16 ottobre 2019 2 dicembre 2019 (liquidazioni)
III trimestre 18 novembre 2019 2 dicembre 2019 (liquidazioni)
Ottobre 18 novembre 2019 28 febbraio 2020 (liquidazioni)
Novembre 16 dicembre 2019 28 febbraio 2020 (liquidazioni)
Dicembre 16 gennaio 2020 28 febbraio 2020 (liquidazioni)
IV trimestre 16 marzo 2020 28 febbraio 2020 (liquidazioni)

Il Decreto Crescita ha apportato un’importante novità : nell’ipotesi in cui il contribuente effettui l’invio della dichiarazione Iva entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento, questi non sarà soggetto all’obbligo di invio delle Li.pe correlate all’ultimo trimestre.

Come effettuare le comunicazioni Iva trimestrali?

Per effettuare la trasmissione delle comunicazioni liquidazioni IVA Li.pe, è necessario munirsi di un file xml che presenti:

  • i dati identificativi del soggetto a cui la comunicazione fa riferimento;
  • i dati delle operazioni di liquidazione Iva che si sono verificate durante il trimestre di riferimento;
  • i dati del possibile dichiarante.

Qualora il contribuente abbia intenzione di effettuare la gestione mediante i servizi predisposti dall’Agenzia, occorrerà che il file sia firmato mediante la funzione “Sigillo”, che sia controllato tramite la funzione presente all’interno del portale fatture e corrispettivi ed infine, che sia inviato in via telematica.

Sanzioni per mancata comunicazione li.pe.

Nel caso di omessa, incompleta o infedele comunicazioni liquidazioni IVA, è applicabile la sanzione di importo minimo pari a 500 euro fino ad un massimo di 2.000 euro. Qualora entro 15 giorni, si trasmetta la comunicazione in caso di omissione, o sia trasmessa in modo corretto in caso di mancanza di specifici dati, la sanzione è ridotta alla metà.

Quindi, l’Agenzia conferisce la possibilità di sanare l’eventuale omissione o errore sulle comunicazioni Iva trimestrali in capo agli stessi soggetti passivi Iva tenuti alla trasmissione.

Ancora, la Legge di bilancio ha previsto l’introduzione di un credito di imposta per i contribuenti che effettuano una doppia comunicazione trimestrale uguale a 100 euro una tantum per i soggetti con volume di affari inferiori ai 50.000 euro, aggiungendo ulteriori 50 euro, in caso di trasmissione di corrispettivi elettronici.

Quali saranno le novità?

Tra le novità maggiormente attese concernenti le scadenze delle comunicazioni liquidazioni IVA Li.pe, probabilmente attuata nel 2020, risalta l’introduzione delle Li.pe precompilate. Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate aveva affermato che, entro la scadenza del terzo trimestre 2019, avrebbe fornito ai contribuenti Iva una bozza di Li.pe precompilata, con la possibilità in capo agli stessi di poter effettuare eventuali modifiche.

L’Agenzia intende per le operazioni Iva 2020, predisporre per tutti i soggetti passivi Iva residenti e stabiliti in Italia, le bozze:

  • dei registri di cui agli art. 23 e 25 del decreto n. 633 del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972;
  • della liquidazione periodica Iva;
  • della dichiarazione annuale dell’Iva.

Inoltre, per i soggetti che effettuino la convalida e dunque l’integrazione dei dati proposti nelle bozze dei documenti di cui al comma 1, lettera a), qualora i dati forniti dall’Agenzia risultino completi, non saranno tenuti alla tenuta dei registri di cui agli art. 23 e 25 del decreto n. 633 del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, ad esclusione del registro di cui all’art. 18, comma 2, del decreto n. 600 del presidente della repubblica 29 settembre 1973.

Per chi invece, opera per la tenuta dei registri in base alle modalità previste al comma 5 dell’articolo appena citato, vige ancora l’obbligo di tenuta dei registri ai fini Iva.

 

 

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