Giochi e scommesse sportive: novità fiscali 2019

scommesse sportive
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Giochi regolamentati ed autorizzati in Italia

Nel 2017 si contano circa 559 concessioni/autorizzazioni e la rete di gioco si sviluppa in oltre 238.000 punti vendita ripartiti sul territorio nazionale. Con riferimento ai giochi attualmente autorizzati e regolamentati in Italia, a fini descrittivi si possono individuare tre comparti principali del settore dei giochi:

1) giochi di tipo più tradizionale, a cui appartiene la famiglia delle lotterie (Lotto, lotterie, giochi a totalizzatore e Bingo);

2) il comparto delle scommesse sportive e ippiche;

3) i giochi di nuova generazione, tra cui i giochi a distanza (comprese le slot on line), gli AWP, le VLT, giochi di carte non organizzati in torneo e giochi di sorte a quota fissa.

Le scommesse sportive costituiscono un’unica grande categoria. Queste sono nate successivamente alle scommesse ippiche e all’inizio potevano avere come oggetto solamente eventi sportivi organizzati dal Coni. Fino al 1998 inoltre, le uniche scommesse sportive possibili erano quelle a totalizzatore come il Totocalcio, il Totogol e il Totosei. Successivamente, oltre alle scommesse a quota fissa, non solo è stata prevista la possibilità di scommettere su eventi sportivi non organizzati dal Coni ma è anche stata introdotta, seguendo l’esempio di alcuni paesi europei, la possibilità di scommettere su eventi non sportivi.

Tale settore, dopo un periodo di relativa stabilità, ha sperimentato una rapida evoluzione vedendo crescere la raccolta di quasi 5 miliardi dal 2013 al 2016.

Il sensibile incremento nei volumi di gioco di scommesse sportive può essere quindi attribuito a diversi fattori, come ad esempio la crescita del payout, ovvero circa l’80%, l’avvento della tecnologia, ed in ultimo la presenza sul mercato di vari operatori sia nazionali che stranieri.

Imposta Unica per le scommesse sportive

A norma del decreto legislativo del 23 dicembre 1998, n. 504, l’imposta unica si applica ai giochi numerici a totalizzatore, ai giochi a base sportiva e a base ippica, ai giochi di abilità a distanza, ai giochi di carte, ai giochi di sorte a quota fissa, ai poker cash e ai giochi da casinò.

Soggetti passivi dell’imposta unica sono coloro i quali gestiscono, anche in concessione, i concorsi pronostici e le scommesse. Se l’attività è esercitata per conto di terzi, il soggetto per conto del quale l’attività è esercitata è obbligato solidalmente al pagamento dell’imposta e delle relative sanzioni.

A decorrere dal 1° gennaio 2019, l’imposta unica di cui al D.Lgs 23 dicembre 1998, n. 504, è stabilita:

  • per i giochi di abilità a distanza con vincita in denaro e al gioco del bingo a distanza, nella misura del 25% delle somme che, in base al regolamento di gioco, non risultano restituite al giocatore;
  • per le scommesse sportive a quota fissa, escluse le scommesse ippiche, nelle misure del 20%, se la raccolta avviene su rete fisica, e del 24%, se la raccolta avviene a distanza, applicata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte;
  • c) per le scommesse sportive a quota fissa su eventi simulati di cui all’articolo 1, comma 88, della L. 27 dicembre 2006, n. 296, nella misura del 22% della raccolta al netto delle somme che, in base al regolamento di gioco, sono restituite in vincite al giocatore.

Apparecchiature AWP e VLT

Le AWP sono apparecchi «stand alone», ovvero consentono di giocare per mezzo di un software installato nell’apparecchio e per le quali il collegamento alla rete ha la funzione di raccolta dei dati e delle informazioni di gioco. Tali apparecchi possono essere installati sia in locali che svolgono attività diverse dal gioco sia in sale destinate esclusivamente ad attività di gioco.Il «payout» è almeno del 68%, non è prevista una giocata minima, ed il costo massimo di una partita è pari ad 1 euro.

Le VLT sono le ultime apparecchiature nel settore dei giochi da divertimento ed intrattenimento e possono considerarsi un’evoluzione delle tradizionali AWP. Le VLT, a differenza delle AWP, consentono di giocare solo se collegate tramite la rete telematica al sistema di gioco del concessionario. Possono essere installati esclusivamente in sale in cui è precluso l’ingresso ai minorenni.Il «payout» è almeno dell’84%, la giocata minima è pari a 0,5 euro, mentre la massima è pari a 10 euro.

La filiera AWP, oltre che dallo Stato e dai concessionari, è caratterizzata dalla presenza:

  • dei gestori, che svolgono le attività funzionali alla operatività degli apparecchi presso i punti di vendita autorizzati; ad oggi sono circa 3.500 e sono proprietari di circa il 70% del parco complessivo degli apparecchi:
  • degli esercenti, ovvero i titolari dei punti vendita (specializzati e non), che mettono a disposizione gli spazi da destinare all’installazione degli apparecchi per il gioco.

Nel segmento VLT, a differenza delle AWP, è quasi sempre assente la figura del gestore, in quanto gli apparecchi sono gestiti direttamente dal concessionario che si prende carico della conduzione operativa degli stessi (ovvero i gestori si sono trasformati in esercenti).

Il Prelievo Unico Erariale (AWP-VLT)

Le somme incamerate dagli apparecchi di cui all’art. 110 comma 6 del TULPS (AWP-VLT) sono soggette al Prelievo Erariale Unico (c.d. PREU – artt. 39 e ss. del d.l. n. 269/2003).

Il soggetto passivo d’imposta del PREU è il concessionario di rete individuato ai sensi dell’art. 14-bis, comma 4, del d.P.R. 640/1972 e successive modificazioni cui, a partire dalla stessa data, è stato rilasciato il citato nulla osta.

La Legge di Bilancio 2019 fissa la misura del PREU su AWP e VLT rispettivamente:

– al 19,75% e nel 6,75% dell’ammontare delle somme giocate a decorrere dal 1° settembre 2018;

– al 20,1% e nel 7,15% dell’ammontare delle somme giocate a decorrere dal 1° maggio 2019;

– al 20,18% e nel 7,18% dell’ammontare delle somme giocate a decorrere dal 1°gennaio 2020;

– al 20,25% e nel 7,25% dell’ammontare delle somme giocate a decorrere dal 1°gennaio 2021;

– al 20,10% e nel 7,10% dell’ammontare delle somme giocate a decorrere dal 1° gennaio 2023.

La percentuale delle somme giocate destinata alle vincite (pay-out) è fissata in misura non inferiore al 68% e all’84%, rispettivamente per le AWP e VLT.

 

 

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