Vendite on line: nuova comunicazione entro il 31/10

comunicazione entro il 31/10
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Secondo quanto disciplinato dall’articolo 13 del DL Crescita, convertito in legge n. 58/2019, i soggetti passivi che facilitano la vendita a distanza di beni importati o di beni già circolanti nell’Unione europea, sono tenuti alla trasmissione all’Agenzia delle Entrate, entro il mese susseguente ad ogni trimestre, dei dati dei fornitori, avvalendosi degli appositi sistemi elettronici negli anni 2019 e 2020.

Se un operatore facilita le cessioni di telefoni cellulare, console da gioco, tablet PC e laptop, attraverso piattaforme elettroniche, verificatesi all’interno dell’Unione europea da un soggetto passivo non ivi stabilito ad un ulteriore persona che non è soggetto passivo, si afferma che il medesimo soggetto passivo che abbia generato la cessione abbia ricevuto e ceduto i beni in questione.

Come effettuare la comunicazione entro il 31/10?

In capo ai soggetti passivi, residenti o meno in Italia, vige l’obbligo di effettuare la comunicazione dei dati concernenti le vendite a distanza di beni mediante strumenti elettronici. Se l’operatore non è residente, e in mancanza di una stabile organizzazione in Italia, questi sarà tenuto all’identificazione diretta o mediante rappresentante fiscale residente.

Al momento della comunicazione dei dati relativi al commercio on line, occorrerà indicare i dati seguenti:

  • la denominazione, la residenza o il domicilio, l’indirizzo di posta elettronica;
  • il numero complessivo delle unità soggette alla vendita in Italia;
  • il valore complessivo dei prezzi di vendita o il prezzo medio di vendita per suddette unità vendute.

La trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate può avvenire usufruendo dei servizi telematici dalla stessa predisposti, come Entratel e Fisconline. Inoltre, è possibile rivolgersi a degli intermediari per la generazione della trasmissione dei dati.

Quando inviare la comunicazione?

La trasmissione in questione dovrà essere presentata entro la fine del mese susseguente ad ogni trimestre, a partire dal trimestre in cui l’articolo 13 del DL 30 aprile 2019 n. 34 ha trovato applicazione.

La prima trasmissione e comunicazione entro il 31/10 mentre per i dati correlati all’ultimo trimestre dell’anno 2020, il termine di trasmissione è entro il 31 gennaio 2021.

Omissione o dati incompleti: cosa succede?

Qualora la comunicazione sia priva di alcuni dati o risulti essere difettosa di alcuni elementi, si riterranno i soggetti passivi debitori di imposta per le vendite on line la cui trasmissione dei relativi dati non è avvenuta o è avvenuta in maniera incompleta. Nell’ ipotesi in cui però il soggetto passivo dimostri che l’imposta è stata assolta dal fornitore, egli non sarà ritenuto debitore d’imposta anche qualora abbia omesso la trasmissione dei dati.

Nella circostanza in cui il soggetto passivo dimostri di aver agito mediante tutte le modalità possibili per la giusta rilevazione ed individuazione dei dati indicati sulla piattaforma digitale, non sarà definito debitore di imposta nonostante l’incompletezza dei dati trasmessi. È possibile procedere alla rettifica della trasmissione qualora sussistano errori od omissioni, mediante la trasmissione di una nuova comunicazione che va a sostituire quella inviata in precedenza.

La rettifica dovrà essere inviata entro la fine del mese seguente a quello in cui è stata trasmessa la prima comunicazione, inserendo l’apposita indicazione del trimestre in questione.

Documentazione per vendite on line

Si potrà considerare la trasmissione effettuata allorché si sia espletata la ricezione del file che sarà comunicata tramite una ricevuta nella quale sarà presente il codice di autenticazione per il servizio Entratel o il codice di riscontro per il servizio Fisconline.

La documentazione relativa alle vendite online dovranno essere conservate per 10 anni da parte del soggetto passivo, dal momento in cui è stata generata l’operazione.

 

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