Ecobonus 2019 : proroga delle detrazioni fiscali

detrazioni fiscali
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La bozza della futura Legge di Bilancio prevede la proroga anche per il 2019 degli Ecobonus. Quali detrazioni fiscali saranno previste?

Nella Legge di bilancio 2019 sarà prevista la proroga per i cosiddetti Ecobonus. Si tratta di detrazioni fiscali IRPEF per i contribuenti privati, ed IRES per le società, sulle spese sostenute per interventi di risparmio energetico.

Le detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia

La Legge di bilancio 2019 disporrà la proroga di un anno, fino al 31 dicembre 2019, della misura della detrazione al 50%, fino ad una spesa massima di 96.000 euro, per gli interventi di ristrutturazione edilizia indicati dall’articolo 16-bis, comma 1, del TUIR.

L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno, secondo il criterio di cassa, e va suddivisa fra i soggetti che hanno sostenuto la spesa e che hanno diritto alle detrazioni fiscali. Nel caso in cui gli interventi realizzati in ciascun anno consistono nella prosecuzione dei lavori iniziati in anni precedenti, per determinare il limite massimo di spesa detraibile si deve tener conto delle spese sostenute nei medesimi anni. In particolare si avrà diritto all’agevolazione solo se la spesa per la quale si è già usufruito delle detrazioni fiscali non ha superato il limite di 96.000 previsto.

Inoltre il comma 7 dell’articolo 16 bis del TUIR, sancisce che “la detrazione è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi”.

Tipologie di lavori a cui spettano le agevolazioni fiscali

I lavori sulle unità immobiliari residenziali e sugli edifici residenziali per i quali spettano le detrazioni fiscali  sono i seguenti:

  1. gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali.
  2. Gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale.
  3. Gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato da eventi calamitosi, anche se detti lavori non rientrano tra le categorie previste dalle lettere A e B.
  4. Gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche di proprietà del comune.
  5. I lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi (per esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione), e lavori finalizzati alla realizzazione di ogni strumento che sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone con disabilità gravi.
  6. Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (per esempio porte blindate o rinforzate, vetri antisfondamento, casseforti a muro, antifurto e relative centraline, etc.).
  7. Gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico.
  8. Gli interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sulle fonti rinnovabili. Tuttavia, va sottolineato che, per usufruire della detrazione è comunque necessario che l’impianto sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione, cioè per usi domestici di illuminazione, alimentazione apparecchi elettrici, etc.
  9. Gli interventi per l’adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica; tali opere devono essere realizzate su parti strutturali degli edifici.
  10. Gli interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici; tra le opere rientrano la sostituzione del tubo del gas, la riparazione di una presa malfunzionante, etc.

Tuttavia, oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, ai fini della detrazione sono ammesse anche altre spese, in particolar modo:

  • le spese per la progettazione a le altre prestazioni professionali connesse;
  • le spese per prestazioni professionali richieste dal tipo di intervento;
  • le spese per la messa in regola degli edifici ai sensi del DM 37/2008;
  • le spese per l’acquisto di materiali;
  • le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi;
  • l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori;
  • gli oneri di urbanizzazione.

 

Le detrazioni fiscali per interventi di risparmio energetico

La detrazione, di cui all’articolo 1 comma 344-349 della Legge di Bilancio 27 dicembre 2006, n. 292 prevista per talune tipologie di interventi volti alla riqualificazione energetica degli edifici esistenti è prorogata nella misura del 65% alle spese sostenute fino al 31.12.2019.

Resta invariata la diminuzione delle detrazioni fiscali al 50% per alcune tipologie di interventi, come:

  • finestre comprensivi di infissi;
  • schermature solari.

Inoltre, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2018 la detrazione spetta nella misura del:

  • 50% per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza pari almeno alla classe A;
  • 65% per gli interventi di sostituzione impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro;
  • 65% per le spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.

Sono esclusi dell’agevolazione gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A di prodotto.

Inoltre l’articolo 1 comma 3 lettera. a) n. 1)-4) della Legge di Bilancio 205/2017 prevede l’applicazione della detrazione al 50% per le spese sostenute nell’anno 2018 per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo di 30.000 euro. Altresì, è prevista la detrazione nella misura del 65% delle spese a carico del contribuente, per l’acquisto e la posa in opera di micro-generatori in sostituzione di impianti esistenti, sostenute dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2019, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro.

Per poter beneficiare delle suddette detrazioni fiscali gli interventi in oggetto devono condurre a un risparmio di energia primaria, come definito dal III Decreto Interministeriale 4 agosto 2011, pari almeno al 20%.

Bonus mobili e Sismabonus

Il Bonus mobili prevede una detrazione fiscale Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Gli interventi di ristrutturazione devono essere iniziati dall’ 01.01.2018 e le spese per i mobili devono essere sostenute nel 2019. Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto al beneficio più volte. L’importo massimo di 10.000 euro va, infatti, riferito a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione. Anche per tale bonus, la detrazione fiscale è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi”.

Detrazione fiscale che non necessita di proroghe è il Sismabonus, poiché si applica alle spese sostenute dal 01.01.2017 al 31.12.2021. Nello specifico, si tratta di interventi antisismici su edifici ubicati in particolari zone sismiche. La detrazione fiscale è pari al 50% o al 70% per interventi che riducono il rischio sismico di una classe e all’80% per interventi che riducono il medesimo rischio di due classe. Tale detrazione è ripartita in 5 quote annuali di pari importo, per un ammontare complessivo non superiore a 96.000 euro.

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