Evasometro: in arrivo controlli sui conti correnti bancari

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Strumento anti-evasione: l’Evasometro

Con il finire della stagione estiva, è stato dato il via anche per le persone fisiche all’applicazione sperimentale di un nuovo strumento anti-evasione, l’evasometro che monitorerà saldi e movimenti bancari, al fine di contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale.

 

Evasometro sui conti correnti

Tra le novità di maggiore rilievo vi è la sperimentazione di uno strumento che monitorerà i movimenti bancari dei cittadini italiani, al fine di intensificare la lotta all’evasione fiscale.

Il controllo viene effettuato in maniera del tutto automatizzata, tenendo conto di 5 valori, che combinando tra loro danno origine ad eventuali evasioni effettuate dalle persone fisiche. Il sistema tecnicamente è denominato GEODAS (Georeferenziazione dati statistici), un algoritmo già utilizzato per il controllo in ambito societario, che elabora le informazioni contenute nel database Sogei, necessarie alla corretta ricostruzione delle posizioni finanziarie.

Nello specifico, i dati presi in considerazione si riferiscono ai seguenti prodotti:

  • conti correnti;
  • carte di credito;
  • conti deposito;
  • buoni fruttiferi e libretti postali;
  • obbligazioni, titoli di Stato, azioni;
  • rapporti fiduciari;
  • polizze assicurative, fondi pensione e fondi di gestione collettiva del risparmio.

Tuttavia, l’emersione di un’eventuale evasione da parte di una persona fisiche risulterà di difficile ricostruzione, tenuto conto che non vi è la presenza di scritture contabili che permettano di mantenere traccia dei movimenti effettuati, a distanza di anni. Nel caso di spese eccessive rispetto a quanto dichiarato, scattano ulteriori verifiche della Guardia di Finanza. Spetterà poi al contribuente giustificare le presunte anomalie, fornire la documentazione necessaria ossia “dati e notizie rilevanti ai fini dell’accertamento” oppure “avviare, in caso di accertamento, il procedimento per adesione”.

Come difendersi dall’evasometro?

Premesso che l’evasometro, è uno strumento del tutto sperimentale e che non ci sono provvedimenti attuativi che ne specificano l’effettivo funzionamento, occorre evidenziare che sono previste anche delle tutele per coloro i quali che finiscono nel mirino del controlli. Con questi ultimi, come riferisce l’Agenzia delle Entrate in una circolare, va “instaurato il contraddittorio, invitandoli a comparire di persona o tramite rappresentanti per fornire dati e notizie rilevanti ai fini dell’accertamento nonché avviare, in caso di accertamento, il procedimento per adesione”.

L’evasometro è uno strumento di lotta all’evasione introdotto dal governo Monti nel 2012 con il nome di risparmiometro, ma per renderlo operativo ci sono voluti 7 anni anche a causa di problemi in materia di privacy.

Con questo strumento, grazie anche alla fattura elettronica e allo scontrino elettronico, il Fisco conta di recuperare € 10-15 miliardi.

 

 

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