Fattura differita: quale data va inserita nel documento xml?

fattura differita
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L’Agenzia delle Entrate ha predisposto nuovi chiarimenti in materia di quale data indicare in caso di  fattura differita, attraverso la risposta a interpello 389/2019.

L’Agenzia propone un suggerimento, non un vero e proprio obbligo vincolante. Questo consiste nell’indicazione della data relativa all’ultimo Ddt, nonostante sia sempre possibile e consentito, l’inserimento della data di fine mese così come previsto nella prassi commerciale.

Tale spiegazione fornita dall’Agenzia delle Entrate è risultata fondamentale in quanto, molti clienti che, avendo interpretato differentemente la circolare 14/E/2019, avevano riscontrato plurimi problemi.

Ad esempio, alcune software house avevano introdotto nuovi algoritmi di assegnazione della data fattura, provocando disagi in relazione alla sequenzialità del numero fattura rispetto alla data.

 

Fattura differita: quale data indicare?

Anche successivamente al 1° luglio 2019, occorrerà considerare in materia di fattura differita quanto disposto dal l’articolo 21, comma 4, lettera a) del DPR 633/1972.

In particolare, esso afferma che in relazione alle operazioni di cessioni di beni cui consegna o spedizione è presente sul documento di trasporto o altro documento idoneo, vi è la possibilità di generare una sola fattura differita nella quale inserire gli elementi concernenti le operazioni in questione, emissione che dovrà essere effettuata entro 15 giorni dal mese susseguente a quello del loro realizzo.

Analogamente, accade per le prestazioni di servizi, riconoscibili mediante apposita documentazione, che sono state attuate nello stesso mese verso lo stesso soggetto.

In tal caso, è possibile inserire un’unica data, ossia la data dell’ultima operazione.

Fattura immediata in assenza di pagamento

Mediante i chiarimenti risultanti dalla risposta a interpello succitata dell’Agenzia delle Entrate, si ricava che la possibilità di emissione di un’unica fattura differita per poter procedere al riepilogo delle prestazioni di servizi verificatesi durante il mese in riferimento, va presa in considerazione di quelle prestazioni in cui sussisteva l’esigibilità dell’imposta.

Nel caso presentato, in cui era stabilito che le prestazioni andassero effettuate il 10, 20 e 28 settembre 2019, non era possibile parlare di fattura differita dunque procedere all’applicazione della relativa disciplina, in quanto trattasi di fattura che fornisce la documentazione di varie prestazioni avvenute nel mese, cui momento dell’esigibilità dell’imposta collima con la data dell’emissione della stessa.

Tale data sarà quella da inserire nell’apposito campo del file xml.

Di conseguenza, andrà applicata la disciplina della fattura ordinaria per cui:

  • se l’emissione della fattura avviene il 30 settembre 2019, l’invio di questa andrà generato non oltre 12 giorni seguenti. L’imposta verrà considerata poi al momento del calcolo della liquidazione del mese di settembre;
  • se l’emissione della fattura avviene in data ulteriore, in riferimento all’esigibilità sarà da considerarsi tale data mentre l’invio della fattura andrà generato non oltre il giorno 13 del medesimo mese. L’imposta verrà considerata poi al momento del calcolo della liquidazione del mese in questione.

 

 

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