Abolizione regime forfettario? cosa potrebbe cambiare

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Alla luce delle ultime novità presentatesi sulla scena politica italiana e con l’avvicinarsi della manovra finanziaria, l’ipotesi di abolizione regime forfettario non sembra essere così improbabile e ci si domanda se effettivamente il nuovo governo voglia intraprendere questa strada.

Come noto, la Legge di Bilancio 2019 ha stabilito i nuovi criteri di acceso al regime agevolato, provocando un innalzamento fino a 65.000 euro relativamente al limite massimo di ricavi ammissibili per poter beneficiare del regime forfettario ed introducendo la possibilità di applicazione dell’aliquota pari al 20% per i soggetti, il cui reddito si colloca tra i 65.001 ai 100.000 euro, a partire dal 2020.

Abolizione regime forfettario? Più probabile l’abbassamento del limite di ricavi

Dalle modifiche effettuate alla Legge n. 190 del 2014 sono derivate importanti novità che hanno portato nel 2019 ad un aumento del 3,9% delle partite IVA rispetto al 2018, grazie alle nuove regole di accesso introdotte in materia. In particolare, i dati dell’Osservatorio del Ministero dell’Economia e delle Finanze contano 136.323 nuove partite IVA aperte il durante secondo semestre del 2019.

Ricordiamo che due sono state le principali novità apportate relative al regime forfettario. Innanzitutto, l’ampliamento dei possibili beneficiari del regime agevolato mediante e poi la possibilità per i contribuenti di effettuare l’applicazione dell’imposta sostitutiva al 15% oppure al 5% per i primi 5 anni di attività, fino a 65.000 euro di ricavi, mentre nel  2018  il limite massimo di ricavi era compreso tra i 25.000 ed i 50.000 euro in considerazione del tipo di attività svolta.

Il nuovo governo non rappresenta però un rischio e di certo non agirà per l’abolizione del regime forfettario puro, il quale è volto specialmente a supportare i giovani e le attività emergenti, mentre sembra essere più concreta l’ipotesi di una nuovo riduzione del limite massimo di ricavi al di sotto del quale bisogna essere per poter beneficiare del regime forfettario nel 2020.

L’incertezza per il 2020.

La minaccia dell’abolizione regime forfettario sembra essere più concreta per quanto riguarda la possibilità di accesso ad un’imposta sostitutiva pari al 20% correlata alla fascia di reddito dai 65.001 e 100.000 euro. Se infatti non sembra essere nelle idee del nuovo governo la totale abolizione del regime forfettario, sebbene ci siano comunque delle voci a supporto di questa tesi, il nuovo esecutivo, come detto, è più probabile che provveda a ridurre il limite massimo di ricavi al di sotto del quale bisogna essere per poter accedere al regime. In tale scenario, sembra evidente che anche l’ipotesi di applicazione di un’aliquota fissa maggiorata per i soggetti con ricavi che eccedono i 65.000 euro possa venire meno

La poca chiarezza sugli scenari di futuri in tale contesto getta i soggetti interessati in uno scenario di incertezza, considerato che ad oggi non si conosce, più di ogni altra cosa, il livello massimo di ricavi entro cui restare per poter ottenere l’accesso al regime forfettario 2020.

 

 

 

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