Collegato Legge di bilancio 2020: ecco le novità in arrivo

Collegato Legge di bilancio 2020
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Il nuovo governo è pronto sta lavorando al testo del decreto fiscale collegato Legge di bilancio 2020, che dovrebbe essere approvato nei prossimi giorni. All’interno del collegato Legge di bilancio 2020 sono presenti molteplici iniziative ed in particolare, assumono grande rilevanza le politiche volte alla lotta del fenomeno dell’evasione fiscale.

Collegato Legge di bilancio 2020 e risorse necessarie

Ognuna delle singole misure inserite nella bozza di decreto fiscale collegato Legge di bilancio 2020, necessita chiaramente di risorse e fondi necessari alla realizzazione. Proprio il reperimento di tali risorse rappresenta il principale problema della manovra di bilancio 2020 e dei provvedimenti collegati. La necessità di reperire risorse per finanziare le misure economiche per il 2020 si aggiunge alla necessità di reperire i 23 miliardi di euro necessari per poter eliminare le clausole di salvaguardia che altrimenti comporterebbero un incremento delle aliquote relative all’imposta sul valore aggiunto a partire dal 1° gennaio 2020.

Tale necessità di reperire risorse  ha spinto gli organi di governo a  porre la lotta all’evasione fiscale al centro delle loro politiche economiche in modo da incrementare le entrate e dunque ottenere maggiori fondi per dare concreto realizzo alle misure da applicare.

Collegato Legge di bilancio 2020: cosa prevede?

Il Collegato Legge di bilancio 2020, dunque, presenta una serie di provvedimenti volti a contrastare l’evasione fiscale e rilanciare l’economia nazionale.

Ad oggi le misure al vaglio del Governo che potrebbero entrate nel decreto collegato legge di bilancio 2020 sono le seguenti.

  • variazioni ai rimborsi che derivano dalle dichiarazione dei redditi “730” e “Redditi”. L’importo di tali rimborsi  potrebbe essere direttamente diminuito delle somme per cui il contribuente è debitore verso l’Erario;
  • modifiche al regime forfettario.  Potrebbero essere stabiliti nuovi limiti per poter accedere e per poter restare nel regime forfettario, conferendo specifica rilevanza alla sussistenza o meno di dipendenti.
  • istituzione di un’anagrafe digitale tramite la quale i contribuenti saranno grado di esaminare la propria situazione fiscale;
  • posticipazione dal 31 luglio al 30 novembre delle scadenze di pagamento stabilite per la rottamazione delle cartelle esattoriali;
  •  riduzione delle cd. “Compensazioni indebite” attraverso la stretta sulle compensazioni dei crediti fiscali. Qualora, infatti, l’importo che dovrà essere oggetto di compensazione sia superiore ai 5.000 euro, occorrerà effettuare l‘apposita indicazione nella dichiarazione dei redditi.
  • fusione in un’unica tassa dell’IMU e della TASI. In tal modo si potrà garantire maggiore controllo e capacità di riscossione da parte dei Comuni, mediante anche alla possibilità di accedere alle banche dati a disposizione dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione;

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