Compensazioni fiscali: solo dopo la presentazione del modello Redditi?

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Compensazioni fiscali: possibili novità dal 2020

Mediante il decreto fiscale 2020, si prevede un ampliamento della disciplina relativa alle compensazioni fiscali che, oltre che sui crediti Iva, troveranno applicazione anche sui crediti Irpef, Ires ed Irap.

Il decreto prevede innanzitutto una distinzione tra i crediti di valore superiore e quelli inferiore ai 5.000 euro in quanto in quest’ultimo caso non sarà necessaria la presentazione preventiva della dichiarazione dei redditi e non occorrerà attendere il decorso del decimo giorno successivo a quello di presentazione del modello dichiarativo.

Tale misura in materia di compensazioni fiscale, potrebbe comportare però un aggravio degli adempimenti in capo ai professionisti.

Compensazioni fiscali per crediti di valore superiore ai 5.000 euro

L’articolo 17, comma 1, D.Lgs. n. 241/1997, modificato dal legislatore, istituisce che qualora il valore della compensazione fiscale superi il tetto annuale pari a 5.000 euro, l’operazione in questione potrà essere generata dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione.

Ne consegue che sarà fondamentale presentare preventivamente il modello dichiarativo per poi restare in attesa per ulteriori dieci giorni.

Il motivo di tale presentazione anticipata consta nella necessita di dover assicurare l’effettiva sussistenza dei crediti prima che questi siano oggetto di compensazioni fiscali.

Così, l’Agenzia delle Entrate potrà scartare quelle deleghe di pagamento che contengano compensazioni di crediti non coincidenti con le dichiarazioni oppure qualora su quest’ultime non sia stato applicato l’apposito visto di conformità.

I nuovi limiti previsti dal decreto fiscale 2020 non sono da prendere in considerazione qualora si tratti di compensazioni fiscali dei crediti derivanti da operazioni attuate da sostituti d’imposta per il recupero delle eccedenze di versamento delle ritenute e dei rimborsi/bonus, oggetto di erogazione nei confronti dei dipendenti.

 

Compensazioni fiscali per crediti di valore inferiore ai 5.000 euro

In caso di crediti cui importo non ecceda il limite dei 5.000 euro, le compensazioni fiscali in materia di imposte sui redditi potranno essere usufruite liberamente, così come accade per i crediti Iva.

Nella circostanza in esame, non occorrerà apporre il visto di conformità relativamente alla dichiarazione dei redditi. Quanto all’utilizzo, si potrà procedere direttamente dal 1° gennaio susseguente in relazione all’anno in cui il credito è nato.

Ne consegue che neppure la presentazione preventiva della dichiarazione sarà necessaria.

 

Aggravio adempimenti professionisti

Quanto stabilito dal decreto fiscale 2020, comporta un incremento degli adempimenti in capo ai professionisti.

Questi vedranno infatti, a causa dell’opportunità conferita di poter beneficiare delle compensazioni fiscali mediante la presentazione preventiva della dichiarazione, molti contribuenti effettuare richiesta per poter anticipare l’invio telematico della stessa.

Tale incarico dovrà dunque svolgersi durante il mese di maggio, mese in cui i professionisti sono tenuti al calcolo delle imposte da versare entro il 30 giugno e dovendo al contempo inviare anticipatamente i modelli dichiarativi per permettere così al contribuente di usufruire delle suddette compensazioni fiscali.

 

 

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