ISA: indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, benefici e deleghe

ISA
Condividi

Il provvedimento del 10 maggio 2019 dell’Agenzia delle Entrate contiene gli elementi essenziali, le regole ed i dettagli relativi all’applicazione degli ISA ossia gli indici sintetici di affidabilità fiscale.

Finalità e obiettivi degli ISA

L’applicazione degli ISA conferisce al Fisco la possibilità di redigere una pagella dell’imprenditore e, in base al punteggio ottenuto, quest’ultimo potrà accedere o meno  ad alcuni benefici premiali riconosciuti ai contribuenti ritenuti fiscalmente più affidabili.

L’applicazione degli ISA sarà introdotta con riferimento alle dichiarazioni dei redditi relative all’anno di imposta 2018. Il regime premiale è previsto solo nella circostanza in cui si riesca a raggiungere almeno un valore dell’indice pari o superiore ad 8. Maggiore risulterà il voto, maggiore sarà l’entità dei premi riconosciuti.

Benefici premiali derivanti dagli ISA

Il decreto legge n. 50/2017, all’articolo 9-bis, comma 11, dalle lettere a) a f), elenca i premi previsti in base al punteggio ottenuto.

Nel dettaglio, in caso di punteggio pari o superiore a 8, i benefici premiali che sarà possibile riscuotere grazie all’uso degli ISA sono:

  • l’esonero dall’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione annuale per la compensazione di crediti di ammontare minore ai 50.000 euro annui per quanto concerne l’imposta sul valore aggiunto,  di ammontare non superiore a 20.000 euro annui, invece, per imposte dirette e imposte regionali sulle attività produttive;
  • l’esonero dell’opposizione del visto di conformità sulla dichiarazione annuale oppure dalla prestazione della garanzia per i rimborsi sull’IVA per un ammontare minore o pari ai 50.000 euro annui;
  • l’anticipazione di almeno un anno di termini di decadenza relativi all’attività di accertamento previsti.

Se il punteggio sarà  pari o superiore  ad 8,5 si avrà la possibilità di:

  • esclusione di accertamenti basati sulle presunzioni semplici, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 600/1973, articolo 54.

Infine, per una valutazione pari  o superiore a 9, si avrà:

  • l’esclusione della determinazione sintetica del reddito complessivo, salvo che il reddito complessivo accettabile non superi di due terzi il reddito dichiarato;
  • l’esclusione dell’applicazione della disciplina delle società non operative, secondo quanto affermato dalla legge n. 72/1994, articolo 30.

 

Intermediari e gestione delle deleghe

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate fornisce indicazioni riguardanti la gestione delle deleghe da parte degli intermediari per l’accesso ai dati relativi che l’Agenzia dovrà fornire ai contribuenti per il calcolo degli ISA

Infatti, per poter usufruire dei benefici premiali, occorrerà dar rilievo anche ad ulteriori dati necessari, ai quali il contribuente potrà accedervi tramite il proprio cassetto fiscale, mediante le apposite credenziali Entratel, SPID, Fisconline o CNS oppure conferendo delega all’intermediario. I dati potranno essere modificati oppure essere utilizzati così come forniti dal Fisco

Nell’ipotesi di acquisizione massiva da parte degli intermediari bisogna considerare che se questi ultimi possiedono già la delega che prevede la consultazione del cassetto fiscale del contribuente, bisognerà solo effettuare la trasmissione all’Agenzia del file in cui sono elencati i contribuenti delegati.

Nel caso in cui l’intermediario non abbia già tali deleghe, occorrerà acquisirne una specifica che consenta l’acquisizione dei dati necessari per l’utilizzo degli ISA, a cui allegare la copia del documento d’identità del delegante. Anche in questa circostanza, l’intermediario dovrà trasmettere all’Agenzia l’elenco dei contribuenti delegati.

Le deleghe andranno conservate insieme alle copie dei documenti di riconoscimento dei delegati per consentire all’Agenzia di effettuare gli eventuali controlli.

Sottoscrivi la nostra newsletter per ricevere notizie e approfondimenti

Lascia un commento :

* La tua email non sarà pubblicata