Nuovo regime forfetario 2019: requisiti e cause ostative

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La Legge di Bilancio 2019 ha previsto importanti novità e modifiche sui requisiti e cause ostative nell’applicazione del nuovo regime forfetario 2019. Il nuovo regime forfetario 2019 può essere applicato da coloro che esercitano attività di impresa, arti o professioni, a prescindere dal caso in cui si tratti di nuova attività o meno, dal numero di anni in cui tale attività viene svolta e senza previsione di una specifica età anagrafica che consenta il godimento del regime in questione.

Requisiti del nuovo regime forfetario 2019

La legge 23 dicembre 2014 n. 190, articolo 1, comma 54, riporta i requisiti necessari per poter beneficiare del regime forfetario 2019. Quest’ultimo potrà essere applicato da quei contribuenti che esercitano attività di impresa, arte o professioni se nell’ anno precedente hanno generato ricavi e compensi di importo non maggiore di 65.000 euro.

Rispetto al precedente regime si considera una soglia più alta, pari appunto a 65.000 euro, in base ai ricavi conseguiti e i compensi percepiti prima dell’anno di applicazione del regime forfetario, a prescindere dal tipo di attività svolta.

Quando il contribuente esercita contestualmente un’attività di lavoro autonomo e un’attività d’impresa bisogna prendere in considerazione la somma dei compensi delle due attività svolte. Al momento della determinazione di tale limite, occorrerà considerare il valore normale dei beni relativi al consumo dell’imprenditore o dei suoi familiari.

Inoltre, se è possibile dimostrare che i redditi di lavoro autonomo (derivanti dall’ uso economico di opere di ingegno, brevetti industriali, processi e formule non generati nell’ esercizio di aziende commerciali) sono connessi all’ attività di lavoro effettuata, questi andranno ad assumere rilevanza al momento della determinazione dell’ammontare della soglia limite.

Non bisognerà invece considerare, ai fini della determinazione del limite, gli indici sintetici di affidabilità fiscale per coloro che esercitano attività di impresa, arti o professioni.

Cause ostative rimaste invariate

Il comma 57 alla lettera a), b) e c) disciplina le cause ostative vigenti senza modifica per il regime forfetario 2019.

La lettera a) dispone che le persone fisiche usufruenti di regimi speciali ai fini IVA o di regimi forfetari di determinazione del reddito, non possono godere del regime forfetario 2019.

Risulterà l’incompatibilità in caso di presenza di regimi speciali IVA e imposte sui redditi concernenti:

  • vendita di sali e tabacchi;
  • commercio di fiammiferi;
  • agricoltura e pesca;
  • editoria;
  • intrattenimenti e giochi;
  • servizi di telefonia pubblica;
  • agriturismo;
  • turismo e agenzia di viaggi;
  • rivendita di beni usati, d’antiquariato o collezione e agenzie adibite alla vendita all’asta di questi.

Nell’ipotesi in cui il contribuente decida di effettuare l’applicazione dell’IVA in maniera ordinaria, sarà possibile avvalersi del regime forfetario. Affinché ciò possa accadere è necessario che tale opzione venga esercitata nell’anno di imposta precedente a quello di applicazione del regime.

La lettera b) dispone che non potranno usufruire del regime forfetario 2019 i soggetti non residenti, salvo chi abbia residenza in uno Stato dell’Unione Europea o tra gli Stati facenti parte all’Accordo sullo spazio economico europeo.

Infine nella lettera c) le operazioni di cessione di fabbricati o parti di essi, come i terreni, non potranno beneficiare applicazione del regime.

Cause ostative oggetto di modifica

La legge del bilancio 2019 ha apportato delle variazioni relative alle lettere d) e d-bis) del comma 57, modifiche che puntano ad ottenere una maggiore limitazione delle condotte evasive.

La lettera d) dispone che coloro esercitano attività di impresa, arti o professioni e partecipano all’esercizio dell’attività a società di persone, associazioni o imprese familiari ai sensi dell’art. 5 del TUIR, non è prevista l’applicazione del regime forfetario 2019.

Ancora, coloro che hanno il controllo, diretto o indiretto, di società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazioni, o che esercitino attività economiche che siano, in modo diretto o meno, riconducibili a quelle effettuate dai soggetti esercenti attività di impresa, arti o professioni, non potranno avvalersi del regime. Dunque affinchè si verifiche questa causa ostativa è necessaria la compresenza di:

  1. controllo diretto o indiretto di società a responsabilità limitata o di associazioni in partecipazioni;
  2. esercizio da parte delle stesse di attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni.

Secondo la lettera d-bis), l’applicazione del regime forfetario 2019 non è consentita per le persone fisiche esercenti attività svolte nei riguardi di datori di lavoro con cui vi sono rapporti di lavoro o vi erano nei due periodi di imposta precedenti. Analogamente, ciò è previsto anche in presenza di riconducibilità, diretta o indiretta, dei soggetti ai datori di lavoro.

 

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