Rivalutazione Terreni e Partecipazioni 2019

Rivalutazione Terreni e Partecipazioni 2019
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La Legge di Bilancio 2019 ha introdotto la riapertura dei termini per la rivalutazione terreni e partecipazioni 2019. La disciplina originaria in materia di rivalutazione di terreni e partecipazioni è contenuta nella legge n. 448/2001, in particolare gli articoli 5 e 7,  i quali disciplinano la rivalutazione del costo di acquisto di terreni edificabili, terreni con destinazione agricola e delle partecipazioni in società non quotate.

L’utilità della rivalutazione terreni e partecipazioni 2019 è quella di ottenere un riduzione della plusvalenza ai fini IRPEF  conseguita in seguito alla cessione onerosa della partecipazione o del terreno.

Modalità di utilizzo del valore rideterminato

La legge 448/2001 prevedeva che per poter usufruire della rivalutazione terreni e partecipazioni  era necessario effettuare entro il 30 settembre 2002 il versamento dell’imposta sostitutiva, allora pari o al 2% o al 4%, del valore scaturente dalla perizia di stima.

La Legge di Bilancio 2019 ha, dunque, reintrodotto la rivalutazione terreni e partecipazioni 2019. La data in cui bisognerà effettuare la verifica del possesso dei beni ai fini della rideterminazione è il 1 gennaio 2019. La data del 1 luglio 2019 sarà, invece, quella entro cui dovrà essere effettuata la redazione della perizia ed il versamento dell’imposta sostitutiva. Tale imposta potrà esser versata in un’unica rata entro il 1 luglio 2019, oppure suddividendola in tre rate uguali. La scadenza della prima rata corrisponde al 1 luglio 2019, della seconda al 30 giugno 2020 (a cui vanno aggiunti gli interessi del 3% annui calcolati a partire dalla data del versamento della prima quota) e infine, la terza entro il 30 giugno 2021 (sempre con gli interessi pari al 3% annuo).

L’aliquota dell’imposta sostitutiva è pari al 10% in caso di terreni e partecipazioni non qualificate mentre all’11% per le partecipazioni qualificate. Tali aliquote devono essere applicate sull’intero valore del terreno o della partecipazione così  come indicato nella perizia di stima.

Precisazioni riguardo la rivalutazione terreni e partecipazioni 2019 

La rivalutazione Terreni e Partecipazioni 2019 prevede sostanzialmente che in sostituzione al costo originario o al valore d’acquisto del terreno o della partecipazione è possibile contrapporre il valore rivalutato al corrispettivo della cessione a titolo oneroso con il conseguente ottenimento di una riduzione della plusvalenza derivante dall’incremento del valore fiscale attribuito ai beni in questione.

L’Agenzia delle Entrate, attraverso la circolare 47/E/ 2011, ha chiarito che tramite il pagamento dell’intera o della prima rata dell’imposta sostitutiva, avviene il perfezionamento della rivalutazione terreni e partecipazioni 2019. A partire da tale momento, il contribuente può quindi beneficiare del nuovo valore nel determinare la plusvalenza.

Nell’ipotesi in cui, entro le scadenze previste, non ci sia stata l’effettuazione del versamento, il valore rideterminato non potrà esser preso in considerazione al momento del calcolo della plusvalenza. Ciò nonostante, il contribuente potrà comunque chiedere il rimborso dell’imposta pagata. Tale diritto di rimborso non sorge nel caso in cui il contribuente abbia determinato la plusvalenza tralasciando il valore rideterminato; in tal caso il contribuente sarà  anche obbligato, in caso di versamento rateale, al pagamento delle rate successive.

Gli effetti della rivalutazione terreni e partecipazioni 2019 si ritengono realizzati anche nella circostanza in cui il contribuente non si presti al pagamento delle rate successive alla prima nei termini previsti. In tal caso, sarà possibile poi avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso.

I codici da inserire all’interno del modello F24 per il versamento dell’imposta sostitutiva restano i medesimi codici tributo utilizzati già in precedenza in caso di rivalutazioni, ossia:

  • 8055 – per le partecipazioni;
  • 8056 – per i terreni;

Nel modello F24 è  importante l’inserimento dell’anno  di riferimento “2019” corrispondente all’anno di possesso dei beni per i quali si intende ottenere la rivalutazione.

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