IMU e TASI: entro il 17 giugno la prima rata

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Acconti IMU e TASI

Il mese di giugno è da sempre il protagonista di molteplici scadenze fiscali, tra queste è importante ricordare il versamento dell’acconto IMU e TASI, cui adempimento è previsto per il 17 giugno.

IMU: chi è tenuto al versamento?

I soggetti che dovranno agire per il versamento dell’acconto IMU sono i proprietari di immobili o i detentori di diritti reali di godimento su immobili.

In particolare, si considerano rientranti in tale categoria:

  • il proprietario dell’immobile;
  • l’usufruttuario;
  • il titolare di diritto di abitazione, di enfiteusi, di superficie e di uso;
  • il locatario del bene in leasing;
  • il concessionario di beni demaniali.

È concesso l’esonero per i soggetti proprietari o titolari di diritti reali di godimento su immobili con le seguenti caratteristiche:

  • unità immobiliari di pertinenza di cooperative edilizia a proprietà indivisa, utilizzate per abitazione principale e le correlate pertinenze dei soci assegnatari;
  • i fabbricati di civile abitazione cui finalità è quella di rappresentare alloggi sociali;
  • casa coniugale assegnata al coniuge, successivamente alla separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili scaturenti dal matrimonio;
  • l’immobile di possesso del personale appartenete alle Forze armate, alle Forze di polizia ad ordinamento militare e civile e al Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

 

Modalità di versamento dell’IMU

Il calcolo del versamento del versamento della prima rata dell’IMU avviene sulla base dell’aliquota e delle detrazione relative ai dodici mesi dell’anno precedente ai sensi dell’articolo 13, comma 13-bis del DL n. 201/2011.

In caso di variazioni stabilite dai Comuni, queste assumeranno rilevanza solo al momento del versamento del saldo e non anche dell’acconto.

I Comuni saranno tenuti all’invio telematico delle deliberazioni correlate alle aliquote e detrazioni. In mancanza dell’apposita pubblicazione, si usufruirà degli atti applicati l’anno precedente.

L’effettuazione del versamento dell’IMU può avvenire mediante bollettino postale, con modello F24/EP (per gli enti pubblici) e con modello F24, utilizzando i susseguenti codici tributo:

– 3912  – abitazione principale e relative pertinenze – COMUNE;

– 3913  – fabbricati rurali ad uso strumentale – COMUNE;

– 3914  – terreni – COMUNE;

– 3916  – aree fabbricabili – COMUNE;

– 3918  – altri fabbricati – COMUNE;

– 3925  – immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO;

– 3930 – immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE;

 

TASI: chi è tenuto al versamento?

A partire dal 2016, non è più necessario il versamento della TASI relativamente ad immobili adibiti ad abitazione principale, ad esclusione di quelli appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

È possibile giovare dell’esclusione dal prelievo con riguardo alle pertinenze, soltanto per un’unica unità immobiliare classificabile nelle categorie C/2, C/6 e C/7.

 

Modalità di versamento della TASI

L’articolo 1, comma 688 della legge n. 147/2013, disciplina le modalità di versamento della TASI, il quale andrà effettuato in considerazione dell’aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell’anno precedente.

Il versamento della rata a saldo dell’imposta in riferimento a tutto l’anno, va effettuato entro il 16 dicembre.

Anche in questo caso per il versamento della TASI, sarà possibile usufruire del bollettino postale o del modello F24 con i seguenti codici tributo:

– 3958 – TASI – abitazione principale e relative pertinenze;
- 3959 – TASI – fabbricati rurali ad uso strumentale;
- 3960 – TASI – aree fabbricabili;

– 3961 – TASI – altri fabbricati.

 

 

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