Nuova IMU 2019: cosa cambia?

imu 2019
Condividi

La nuova IMU 2019 è una delle proposte presentate dalla Lega e consiste in una grande novità che, se accolta, porterà alla riduzione e semplificazione di più di 200.000 aliquote dei tributi locali sulla casa.

La finalità principale dell’emendamento Lega è quello di ottenere l’unificazione delle tasse su case e facilitare il pagamento delle imposte a favore dei cittadini.

La nuova IMU 2019: come funziona?

L’introduzione dell’ IMU 2019 prevede la conglomerazione in un’unica tassa e un unica aliquota sia dell’IMU che della Tasi al fine di ottenere una maggiore semplificazione nel pagamento dei tributi, eliminando quindi la doppia tassa per lo stesso immobile.

In questo modo si andrà a vantaggio in particolar modo di coloro che sono in possesso di una seconda casa, negozio etc.

È prevista la possibilità da parte dei Comuni di innalzare l’aliquota fino all’11,4 per mille, superando il blocco di 10,6 per mille previsto oggi.

Sono tenuti al pagamento dell’ IMU 2019 i proprietari di:

  • casa di lusso appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8, e A/9;
  • seconda casa;
  • immobili commerciali;
  • negozi;
  • terreni;
  • aree edificabili.

La nuova IMU 2019 conserverebbe l’aliquota pari allo 0,4 per mille per le prime case di lusso con un incremento dello 0,2 per mille fino ad un massimo dello 0,6 per mille da parte del Comune.

Termini di pagamento nuova IMU 2019

Per calcolare l’IMU e la Tasi è necessario munirsi di alcuni dati, tra cui:

  • rendita catastale rivalutata del 5%;
  • percentuale del possesso;
  • periodo di possesso;
  • aliquote IMU e Tasi definite dal Comune;
  • coefficiente catastale riguardante l’immobile;
  • tipologia dell’immobile.

Si potrà poi procedere al pagamento dell’IMU 2019 e Tasi 2019 entro il 16 giugno per quanto riguarda l’acconto tassa unica sulla casa, mentre per il saldo la scadenza prevista è il 16 dicembre.

Importante novità è l’introduzione di bollettini precompilati nuova IMU 2019 forniti dai Comuni stessi.

Sentenza della Corte di Cassazione per detrazione abitazione principale

Con la sentenza n. 14389 del 15 giugno 2010, la Corte di Cassazione ha precisato che non sarà previsto il diritto all’ agevolazione Ici (imposta comunale sugli immobili) relativa all’ abitazione principale per il contribuente che dimori in una casa differente da quella della moglie e figli.

Secondo la Corte, infatti l’abitazione può essere ritenuta principale solo se in questa vi ci vivono abitualmente il contribuente stesso e anche i familiari. Solo in questo caso e con l’opportuna dimostrazione che l’abitazione in questione rappresenti dimora propria e dei familiari, si potrà invocare il diritto alla detrazione.

Sottoscrivi la nostra newsletter per ricevere notizie e approfondimenti

Lascia un commento :

* La tua email non sarà pubblicata