Iper ammortamento 2019: novità dalla Legge di Bilancio

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La legge di Bilancio 2019, ha prorogato la disciplina dell’iper ammortamento per il periodo d’imposta 2019, introducendo sostanziali modifiche al meccanismo applicativo dell’agevolazione, attraverso l’applicazione di aliquote a “scaglioni”.

Iper ammortamento 2019

Per il 2019, il testo approvato dal Consiglio dei Ministri, ha sancito la fine del beneficio del super ammortamento applicabile in via generalizzata in relazione agli investimenti in beni strumentali.

A fronte del sostanziale abbandono dell’incentivo del super-ammortamento, viene invece prevista la proroga a tutto il 2019 della disciplina dell’iper-ammortamento, ma con un meccanismo basato su aliquote a scaglioni – decrescenti al crescere del valore dell’investimento – e con un tetto massimo di 20 milioni di base agevolabile.

Nello specifico, per gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2019 l’agevolazione sarà:

  • al 150%, per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • al 100% per gli investimenti compresi tra 2,5 e 10 milioni di euro;
  • al 50% per gli investimenti compresi tra 10 e 20 milioni.

Oltre i 20 milioni di euro di investimenti, come anticipato, l’iper-ammortamento non sarà applicabile e quindi non vi sarà alcun incentivo.

Modalità di fruizione

Gli importi degli investimenti previsti dalla norma per l’applicazione degli scaglioni e del tetto massimo di 20 milioni vanno chiaramente intesi quale importo complessivo annuale degli investimenti, a prescindere dal valore unitario dei singoli investimenti.

Ad esempio, a fronte di un investimento di 1,5 milioni di euro, il beneficio in termini di imposta – fruibile lungo la durata fiscale dell’ammortamento o leasing – sarà pari a 540.000 euro (1.500.000 X 150% X 24%).

Tuttavia, la fruizione dell’agevolazione, mediante l’applicazione di aliquote a scaglioni, ha sollevato non pochi dubbi. Difatti, non è chiaro se in caso di acquisto di due cespiti da 2,5 milioni ciascuno, sia possibile – ad esempio – maggiorare in misura pari al 150% il costo di acquisto di un bene e del 100% il costo di acquisto dell’altro,
oppure se sia necessario seguire un criterio proporzionale, ripartendo la maggiorazione complessivamente spettante tra i due beni in proporzione al rispettivo valore.

Documentazione iper ammortamento 2019

La Legge 16 dicembre 2016, n. 232, dispone che, al fine di disciplinare l’agevolazione dell’iper ammortamento, ovvero della maggiorazione del costo dei beni materiali e immateriali di cui agli allegati A) e B) alla Legge di bilancio 2017, l’impresa è tenuta ad acquisire:

  • una dichiarazione del legale rappresentante resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, ovvero, per i beni aventi ciascuno un costo di acquisizione superiore a 500.000 euro;
  • una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali ovvero un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, provante che il bene, possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo nell’elenco di cui all’allegato A e/o all’allegato B, e che sia interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

La dichiarazione del legale rappresentante, l’eventuale perizia e l’attestato di conformità devono essere acquisiti dall’impresa entro il periodo di imposta in cui il bene entra in funzione, ovvero, se successivo, entro il periodo di imposta in cui il bene è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Iper ammortamento cumulabile con aliquota ridotta IRES

Una delle principali novità, introdotte per il 2019, è la possibilità di cumulare l’iper ammortamento con ulteriore incentivo, rappresentato dalla possibilità di ottenere una riduzione, di 9 punti percentuali dell’aliquota IRES.

La riduzione dell’aliquota di 9 punti percentuali è consentita per la parte corrispondente agli utili del periodo d’imposta precedente accantonati a riserve diverse da quelle non disponibili, nei limiti dell’importo corrispondente alla somma:

  • degli investimenti effettuati in beni strumentali materiali nuovi di cui all’art. 102 del citato
    Testo Unico;
  •  del costo del personale dipendente assunto con contratto a tempo determinato o
    indeterminato.

Per investimento si intende, la realizzazione nel territorio dello Stato di nuovi impianti, il completamento di opere sospese, l’ampliamento, la riattivazione, l’ammodernamento di impianti esistenti, l’acquisto di beni strumentali materiali nuovi, anche mediante contratti di locazione finanziaria, destinati a strutture situate nel territorio dello Stato.

Sono, invece, esclusi gli investimenti in immobili ed autoveicoli concessi in uso ai dipendenti.

CIRCOLARE AG.DELLE ENTRATE N.4/E DEL 30/03/2017

 

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