Aumento IVA: che probabilità ci sono e quanto costerebbe

aumento iva
Condividi

L’aumento IVA è uno degli argomenti più caldi di questo mese di Agosto in cui la crisi di Governo ha evidenziato il serio rischio di non riuscire portare a termine un’adeguata manovra di bilancio e trovare le necessarie coperture per scongiurare l’applicazione delle cosiddette clausole di salvaguardia.

Aumento IVA: cause e probabilità di applicazione delle clausole di salvaguardia.

L’aumento IVA è un rischio concreto con cui le famiglie italiane potrebbe dover fare i conti a partire dal 1 Gennaio 2020. Tale aumento dell’imposta sul valore aggiunto sarebbe la conseguenza dell’impossibilità per il governo italiano di riuscire a trovare le coperture necessarie per non far scattare le cosiddette clausole di salvaguardia imposte dall’Unione Europea. Tali clausole vengono inserite nelle leggi di Bilancio e prevedono di fatto un aumento delle imposte laddove l’esecutivo non riesca a trovare adeguate contromisure come l’aumento di altre imposte oppure il taglio alla spesa pubblica.

La cifra che l’Italia deve riuscire a coprire per evitare l’aumento IVA ammonta a ben 23,1 miliardi di euro, si tratta di una somma di gran lunga più alta di quelle necessarie per scongiurare l’applicazione delle clausole di salvaguardia negli scorsi anni. Due anni fa, infatti, al governo Gentiloni servirono 14,5 Miliardi di euro mentre lo scorso anno l’esecutivo giallo-verde guidato da Giuseppe Conte dovette trovare 12,5 Miliardi di euro.

Di quanto aumenterebbe l’IVA e quali conseguenze?

L’aumento IVA ad oggi rappresenta un’ eventualità che, sebbene tutte le forze politiche dichiarino di volerne scongiurare l’applicazione, potrebbe diventare realtà a partire dal Gennaio 2020.  Le probabilità che tale eventualità diventi una certezza dipendono molto anche da quanto durerà la crisi di governo in corso e se si dovesse andare alle elezioni nel mese di ottobre, considerato che, tenendo conto dei tempi tecnici necessari per la formazione e l’insediamento di un nuovo governo, il nuovo esecutivo avrebbe davvero pochissimo tempo per lavorare alla manovra di bilancio 2020

L’aumento IVA provocherebbe, di fatto, l’incremento dell’aliquota ordinaria dal 22% al 25,2% mentre l’aliquota ridotta passerebbe dal 10% al 13%, inoltre sono previsti ulteriori aumenti per il 2021. Come è noto, un aumento IVA di tale portata provocherebbe un aumento della spese per le famiglie e la conseguente riduzione dei consumi.

Secondo le stime di Confcommercio l’aumento IVA provocherebbe una riduzione dei consumi di circa 11-18 miliardi di euro con un evidente effetto negativo sul prodotto interno lordo del Paese. Il sole 24 ore ha, invece, stimato che l’aumento IVA, potrebbe avere un effetto medio sul budget delle famiglie italiane per un ammontare pari a circa 541 euro, con rincari che dovrebbe essere più elevati nel Nord della penisola rispetto alle regioni meridionali.

 

 

 

 

 

Sottoscrivi la nostra newsletter per ricevere notizie e approfondimenti

Lascia un commento :

* La tua email non sarà pubblicata