Commercio elettronico diretto ed indiretto: cosa c’è da sapere?

commercio elettronico
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Con l’espressione commercio elettronico (e-commerce) ci si riferisce generalmente alle transazioni relative alla vendita di beni e di servizi tra produttore (venditore) e consumatore (acquirente), realizzate tramite internet, utilizzando servizi di pagamento on-line.

Ambito soggettivo commercio elettronico

In base alle diverse caratteristiche, il commercio elettronico può distinguersi in:

  • commercio elettronico “indiretto”, quando la transazione commerciale avviene in via telematica, ma il cliente riceve la consegna fisica della merce a domicilio secondo i canali tradizionali, ossia tramite vettore o spedizioniere;
  • commercio elettronico “diretto”, quando tutte le fasi della transazione economica avvengono on-line (ad esempio: l’acquisto di un libro in formato elettronico con modalità download, direttamente dal sito internet)

Trattamento ai fini Iva del commercio elettronico

Ai fini Iva, il commercio elettronico “diretto”, è configurato come prestazioni di servizi, in quanto tutte le fasi avvengono online. Invece, il commercio elettronico “indiretto”, riguarda le cessioni di beni che vengono fisicamente consegnati all’acquirente, ed è per tale ragione assimilato alle vendite per corrispondenza (come ad esempio le vendite su e-commerce come Amazon o Ebay).

Tuttavia, occorre specificare che, le cessioni di beni effettuate per corrispondenza, (commercio elettronico indiretto), non sono soggette all’obbligo di certificazione con emissione di scontrino o ricevuta fiscale, come previsto ai sensi dell’art. 2, comma 1, lett. oo, D.P.R. n. 696/1996. Pertanto, e` sufficiente annotare nel registro IVA corrispettivi l’ammontare totale delle vendite effettuate giornalmente.

Regole Iva commercio elettronico indiretto

  1. Per quanto riguarda le cessioni effettuate nei confronti di acquirenti stabiliti in Italia (soggetti passivi Iva, privati consumatori, stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti) sono imponibili, ai fini Iva, in base alle regole ordinarie, previa applicazione dell’imposta con aliquota propria del bene oggetto di compravendita.
  2. Se l’acquirente del bene e` rappresentato da un soggetto passivo IVA stabilito in un altro Paese UE, l’operazione economica e` soggetta alla disciplina fiscale prevista per le cessioni intracomunitarie di beni.
    Dal punto di vista operativo, il cedente italiano  emetterà fattura senza Iva, riportando la dicitura non imponibile IVA ex art. 41, D.L. n. 331/1993″
  3. Invece, se l’acquirente del bene è un privato residente in altro Stato membro UE viene tassata, ai fini IVA, nel Paese di origine dell’acquirente. Tuttavia, per espressa previsione normativa (art. 41, D.L. n. 331/1993), le operazioni effettuate per corrispondenza in altri Stati UE sono imponibili in Italia, con contestuale emissione di fattura con IVA, qualora, i beni sono spediti o trasportati dal cedente (o per suo conto) nel territorio di un altro Paese UE; i cessionari non sono soggetti passivi IVA; le vendite effettuate in ciascuno Stato membro non abbiano superato, nell’anno precedente o nell’anno in corso, la soglia di 100.000 euro, ovvero il minor importo previsto in ogni Stato.

Regole Iva commercio elettronico diretto

Ai fini IVA, le operazioni relative al  commercio elettronico “diretto” sono riconducibili alla categoria delle
prestazioni di servizi, il cui luogo impositivo, dal 1° gennaio 2015, coincide con il Paese del committente (acquirente) anche quando il destinatario del servizio non agisce in veste di soggetto passivo IVA, ovvero sia un soggetto privato.

Inoltre, per le operazioni effettuate nei confronti di “privati consumatori” italiani opera l’esonero dall’obbligo
sia di emissione della fattura sia di rilascio dello scontrino e della ricevuta fiscale.

 

Prestatore Committente  Iva in Italia
Soggetto Italia Soggetto IVA o privato stabilito in
altro Paese UE
NO
Soggetto Italia Soggetto IVA o privato stabilito al di
fuori della UE
NO
Soggetto Intra o Extra UE Soggetto IVA o privato stabilito in
Italia
SI, (a condizione che il servizio sia
utilizzato nella UE, se trattasi di
prestazione di telecomunicazione
o di teleradiodiffusione)

 

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