Detrazioni fiscali per disabili: IVA al 4%

detrazioni fiscali per disabili
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Nella risposta all’interpello 422 del 24 ottobre 2019, l’Agenzia delle Entrate fornisce ulteriori delucidazioni relativamente all’opportunità di usufruire di detrazioni fiscali per disabili, portando appunto in detrazione nella dichiarazione dei redditi l’acquisto di elettrodomestici o mobili necessari per semplificare l’autosufficienza di tali soggetti.

Detrazioni fiscali per disabili

 

La risposta dell’Agenzia delle Entrate si attiene alla vicenda che vede l’interpellante, portatore di handicap grave con diagnosi di paraplegia postchirurgica, effettuare richiesta per poter beneficiare delle detrazioni già stabilite dalla legge per i disabili con forti difficoltà e limitazioni concernenti le capacità di deambulazione o pluriamputati. Tali agevolazioni si ricollegano al bisogno del soggetto in questione di rendere l’ambiente domestico idoneo alle sue necessità, dovendo conseguentemente ricorrere all’acquisto di elettrodomestici e mobili in grado di fornire una maggiore semplificazione della vita dello stesso, andando ad incrementare il suo livello di autosufficienza.

L’interpellante, per poter giovare delle detrazioni fiscali per disabili, ha presentato le apposite prescrizioni autorizzative generate dai medici specialistici dell’ASL, nelle quali è attestato l’esigenza effettiva del soggetto di disporre di tali strumenti tecnologici ed informatici perde agevolare la situazione del disabile. La richiesta effettuata dunque prevede di poter acquistare suddetti dispositivi usufruendo dell’Iva ridotta al 4% e della detrazione Irpef.

La risposta dell’Agenzia delle Entrate

La risposta dell’ Agenzia delle Entrate prende come riferimento l’articolo 1, comma 2 bis, del DL 202/1989, il quale disciplina che per ogni tipo di ausilio o di protesi correlate a menomazioni funzionali permanenti, l’Iva da applicare è pari al 4% per poter semplificare l’autosufficienza e l’integrazione dei disabili.

Nello specifico, il DM 14/03/1998 chiarisce che tale aliquota pari al 4% trova applicazione per le cessioni ed importazioni dei sussidi tecnici o informatici che appunto rendono maggiormente agevole l’autosufficienza ed integrazione dei disabili. Inoltre, si osserva che i sussidi in questione riguardano tutti quegli strumenti elettronici e informatici finalizzati all’assistenza riabilitativa oppure per semplificare la comunicazione interpersonale, l’elaborazione scritta o grafica, il controllo del contesto in cui il disabile vive e la possibilità di scambio di informazioni per coloro che risultano essere ostacolati da menomazioni di origine motoria, visiva, uditiva o del linguaggio.

Detrazioni fiscali per disabili: documentazione

Per poter usufruire delle detrazioni fiscali per disabili occorre munirsi dell’apposita documentazione domandata. Innanzitutto, è necessario procurarsi un certificato, da parte dell’ASL, che attesti l’invalidità permanente del soggetto che richiede di beneficiare dell’aliquota Iva ridotta. In aggiunta, occorre una prescrizione autorizzata da parte di un medico specialista dell’ASL competente nella quale vi si attesti la relazione funzionale tra la patologia del soggetto e gli effetti positivi scaturenti dai sussidi oggetto di acquisto.

È fondamentale infatti che i dispositivi elettronici ed informatici acquisiti forniscano maggiore integrazione e autosufficienza al portatore di handicap al fine di vedere eliminate o quantomeno, limitate le difficoltà sussistenti.

Detrazioni IRPEF per disabili

 

Per poter usufruire invece della detrazione Irpef è necessario munirsi dell’apposita certificazione la quale attesti la minorazione fisica, psichica o sensoriale. In aggiunta, bisogna procurarsi la certificazione del medico curante nella quale sia attestata il ruolo del sussidio per incrementare l’autosufficienza e l’integrazione del soggetto disabile, sempre verificando l’effettiva relazione funzionale tra la patologia ed i risultati positivi derivanti dal sussidio.

La detrazione Irpef trova applicazione al momento di acquisto di, ad esempio:

  • dispositivi medici volti a semplificare l’accompagnamento, la deambulazione, la locomozione e il sollevamento del soggetto portatore di handicap;
  • poltrone e carrozzelle;
  • strumenti per contenimento di fratture, ernie e per la correzione della colonna vertebrale;
  • arti artificiali per la deambulazione;
  • pedane sollevatrici per veicoli;
  • fax, modem, computer, telefono a viva voce, tastiera espansa e costi relativi all’abbonamento ad eventuali servizi di soccorso tempestivo via telefono;

 

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