Fattura 2018 registrata nel 2019: come operare la detrazione IVA?

detrazione IVA
Condividi

Come operare la detrazione IVA?

L’articolo 14 del D.L. 119/2018 stabilisce che, entro il 16 di ogni mese, è possibile esercitare il proprio diritto di ottenimento della detrazione IVA concernente i documenti di acquisto ricevuti non oltre il 15 del mese susseguente a quello in cui è stata svolta l’operazione. Questa procedura, come evidenziato dal legislatore, non è applicabile a quelle operazioni effettuate nell’anno precedente.Di conseguenza, è opportuno distinguere quattro casi in cui le imprese possono trovarsi:

  • fatture per operazioni svolte nel 2018, ricevute e registrato prima della conclusione dello stesso;
  • fatture per operazioni effettuate a dicembre 2018 ma ricevute nel 2019;
  • fatture per operazioni svolte e registrate nel mese di dicembre 2018 ma registrate nel 2019;
  • fatture per operazioni effettuate nel 2019.

Fatture a cavallo d’anno, come comportarsi?

Nella circostanza in cui si sia in presenza di fatture per operazioni effettuate, ricevute e registrate entro il 2018, è possibile esercitare il diritto alla detrazione IVA nella liquidazione di dicembre 2018. Differente è la situazione in cui le fatture per operazioni svolte nel 2018 siano state ricevute nel 2019, trovandosi appunto a cavallo tra i due anni, non sarà concessa la detrazione IVA nell’ultima liquidazione del 2018, piuttosto sarà detraibile dal momento della liquidazione periodica riguardante il mese di ricezione, dunque nel 2019.

È possibile ottenere la detrazione IVA di quelle fatture di operazioni passive relative agli anni 2017 o 2018, con IVA esigibile nei rispettivi anni che non siano state però registrate nel 2018, per qualunque tipo di motivo. La detrazione si potrà quindi ottenere tramite la registrazione di tali dati nel 2019.

Le informazioni in questione verranno inserite in una specifica sezione del registro IVA degli acquisti riguardante tutte le fatture ottenute nel 2018, per sottolineare che l’imposta condiziona la determinazione del saldo della dichiarazione annuale IVA relativa al 2018.

La detrazione IVA avverrà nei righi VF1 a VF13 nella dichiarazione IVA.

Modello IVA 2019 –  ecco i termini per operare la detrazione IVA

Il modello di dichiarazione annuale Iva/2019 deve essere utilizzato per presentare la dichiarazione Iva concernente l’anno d’imposta 2018. Sono obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale Iva tutti i titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa, attività artistiche o professionali. La presentazione del modello deve essere effettuata, esclusivamente per via telematica, nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2019.

Sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione Iva:

  • i contribuenti che per l’anno d’imposta hanno registrato esclusivamente operazioni esenti (articolo 10 del Dpr n. 633/1972), nonché coloro che essendosi avvalsi della dispensa dagli obblighi di fatturazione e di registrazione (articolo 36-bis del Dpr n. 633/1972) hanno effettuato soltanto operazioni esenti. Questo esonero non si applica se il contribuente:
    • ha effettuato anche operazioni imponibili anche se riferite a attività gestite con contabilità separata
    • ha registrato operazioni intracomunitarie (articolo 48, comma 2, del decreto-legge. n. 331 del 1993) o ha eseguito rettifiche (articolo 19-bis2 del Dpr n. 633/1972)
    • ha effettuato acquisti per i quali, in base a specifiche disposizioni, l’imposta è dovuta da parte del cessionario (acquisti di oro, argento puro, rottami ecc.)
  • i contribuenti che si avvalgono del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (cd “nuovi minimi”, articolo 27, commi 1 e 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98)
  • i produttori agricoli esonerati dagli adempimenti (articolo 34, comma 6 del Dpr n. 633/1972)
  • gli esercenti attività di organizzazione di giochi, intrattenimenti e altre attività simili, esonerati dagli adempimenti Iva, che non hanno optato per l’applicazione dell’Iva nei modi ordinari
  • le imprese individuali che hanno dato in affitto l’unica azienda e non esercitano altre attività rilevanti agli effetti dell’Iva
  • i soggetti passivi d’imposta, residenti in altri stati membri della Comunità europea, se hanno effettuato nell’anno d’imposta solo operazioni non imponibili, esenti, non soggette o comunque senza obbligo di pagamento dell’imposta
  • i soggetti che hanno esercitato l’opzione per l’applicazione delle disposizioni in materia di attività di intrattenimento e di spettacolo, esonerati dagli adempimenti Iva per tutti i proventi conseguiti nell’esercizio di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali (Legge 16 dicembre 1991, n. 398)
  • i soggetti domiciliati o residenti fuori dall’ Unione europea, non identificati in ambito comunitario, che si sono identificati ai fini dell’Iva nel territorio dello Stato per l’assolvimento degli adempimenti relativi ai servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici resi a committenti, non soggetti passivi d’imposta, domiciliati o residenti in Italia o in altro Stato membro
  • i contribuenti che si avvalgono del regime forfetario per le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti e professioni (articolo 1, commi da 54 a 89, della legge n. 190 del 2014).

 

 

Sottoscrivi la nostra newsletter per ricevere notizie e approfondimenti

Lascia un commento :

* La tua email non sarà pubblicata