Imposta di bollo 2019 sulla e-fattura: ecco le novità

imposta di bollo 2019
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Imposta di bollo 2019

Il comma 2 dell’articolo 6 del D.M. 17 giugno 2014 è stato modificato e sono state introdotte delle nuove modalità operative per l’assolvimento dell’ imposta di bollo 2019, relative alle fatture elettroniche.

 

Quando effettuare il pagamento dell’imposta di bollo 2019?

Il decreto del ministro dell’Economia e delle finanze del 28 dicembre 2018 dispone che il versamento dell’imposta di bollo 2019 concernente le fatture elettroniche, cui emissione è avvenuta in ciascun trimestre solare, vada effettuato entro il giorno 20 del primo mese susseguente alla chiusura del trimestre stesso.

Di conseguenza, il pagamento dovrà essere conseguito entro il 23 aprile (slittando a causa delle festività) per le fatture emesse nel primo trimestre dell’anno 2019.

Diverso è invece il caso del versamento dell’imposta di bollo 2019 riguardante gli atti, i documenti e i registri, cui emissione o utilizzazione in formato elettronico sia avvenuta durante l’anno. Il pagamento dovrà essere effettuato entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio in un’unica soluzione.

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti uno specifico servizio, nel portale “Fatture e Corrispettivi”, che permette all’operatore IVA di generare sia la verifica del calcolo che il pagamento dell’imposta di bollo 2019.

 

Calcoli dell’importo imposta di bollo 2019

Nel servizio messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate viene esposto un conteggio dell’imposta di bollo 2019. Il calcolo in questione viene effettuato in base ai dati ricavati dalle fatture elettroniche che sono state inviate.

Se l’importo totale risulti essere maggiore a 77,47 euro, relativamente alle fatture non assoggettate ad IVA, sarà applicato l’imposta di bollo 2019.

In particolare, ricadono in tali categorie:

  • le fatture fuori campo IVA (per assenza del requisito oggettivo, soggettivo o territoriale);
  • le fatture non imponibili per cessioni ad esportatori abituali o assimilate a queste;
  • le fatture non imponibili per servizi internazionali o legati agli scambi internazionali;
  • le operazioni essenti ed escluse;
  • le fatture emesse in regime dei minimi o in regime forfettario.

Il contribuente ha la facoltà di decidere quale modalità di pagamento dell’imposta utilizzare.

Potrà usufruire del servizio disposto dall’Agenzia delle Entrate che prevede l’addebito diretto sul proprio conto corrente bancario o postale, oppure potrà utilizzare il modello F24 precompilato sempre fornito dall’Agenzia.

 

Rischio disallineamenti

È possibile che al momento del versamento dell’imposta di bollo 2019, il contribuente si trovi a pagare un importo superiore o inferiore rispetto a quanto previsto dal servizio.

Si verificano così dei disallineamenti, o in eccesso o in difetto, derivanti da eventuali errori da parte del contribuente, come la mancata indicazione dei giusti codici natura corrispondenti a possibili titoli di esenzione dall’IVA.

Conseguentemente, è necessario verificare che i valori esposti dal servizio siano allineati con i sistemi contabili aziendali in modo tale da ottenere la giusta liquidazione dell’imposta di bollo 2019.

 

 

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