Stop al contante: card unica e tassa sui prelevamenti

stop al contante
Condividi

Molteplici sono le azioni del nuovo Governo per incentivare la moneta elettronica e raggiungere l’obiettivo dello stop al contante. Tra le proposte lanciate per la limitazione del contante c’è l’introduzione di una nuova tassazione pari al 2% sui prelievi in denaro contante di importo superiore ai 1.500 euro mensili.

In tal modo i consumatori saranno spronati all’utilizzo di mezzi di pagamento tracciabili anche grazie alla possibile fruizione di un credito di imposta uguale al 2% per i soggetti che optano per l’uso della moneta elettronica. La finalità ultima è quella di assicurare maggiore trasparenza attraverso lo stop al contante, limitando così il fenomeno dell’evasione fiscale.

Stop al contante: introduzione card unica

Tra le ultime proposte,  il sottosegretario M5S al Ministero dell’Economia Alessio Villarosa suggerisce l’introduzione di una card unica in grado di eseguire plurime funzioni, tra cui la possibilità di effettuare pagamenti elettronici. La card unica rappresenta un incentivo allo stop al contante, facilitando l’uso della moneta elettronica, anche ai soggetti con meno dimestichezza, come le persone anziane.

Il progetto relativo alla card unica proposta dal movimento 5 stelle consiste nell’unione in un’unica carta di:

  • carta di intensità;
  • tessera sanitaria;
  • identità digitale;
  • opportunità di attivazione in conto di pagamento in ogni sportello bancario o postale.

Chiaramente, per l’attuazione di tale misura per lo stop al contante si necessita di un attento lavoro, sia in campo tecnologico in quanto occorrerà prendere in considerazione gli standard internazionali, ma anche in campo di protezione e tutela delle informazioni personali, tutte riunite in un’unica carta.

Usufruire della card unica concede l’accesso a varie funzioni, dall’uso per le visite sanitarie e farmaci od anche per beneficiare dei servizi delle pubbliche amministrazioni.

Pubblica amministrazione: solo pagamenti elettronici

Tra la tassazione sul contante, il credito di imposta e la card unica, l’obbligo in capo alla Pubblica Amministrazione di accettare i pagamenti elettronici si inserisce tra le misure per lo stop al contante.

L’introduzione della card unica rappresenterebbe una semplificazione a favore di suddetto obbligo, rendendolo più tempestivo e veloce. Già da oggi, gli sportelli dell’anagrafe di alcune città accettano i pagamenti solo sotto forma di moneta elettronica, obbligo che potrà poi essere esteso a tutta la Pubblica Amministrazione, comprese le società che offrono servizi pubblici.

Sottoscrivi la nostra newsletter per ricevere notizie e approfondimenti

Lascia un commento :

* La tua email non sarà pubblicata