Mancata approvazione del bilancio: omessa dichiarazione

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Mancata approvazione del bilancio

A causa dell’inerzia da parte degli amministratori o da parte della società, vi è la possibilità di incorrere nella mancata approvazione del bilancio, dalla quale può derivare l’omessa dichiarazione dei redditi e il non versamento delle imposte relative.

 

Le cause ed effetti della mancata approvazione e omessa dichiarazione

Due sono le cause principali da cui possono derivare la mancata approvazione del bilancio e l’omessa dichiarazione.

In primo luogo, può accadere che gli amministratori non abbiano agito per la predisposizione del progetto di bilancio, in secondo luogo, è l’assemblea stessa a non provvedere per l’approvazione dello stesso.

Di conseguenza, l’omessa dichiarazione dei redditi e l’omesso deposito del bilancio sono correlate alle responsabilità detenute dagli amministratori e dall’organo di controllo.

Nella circostanza in cui gli amministratori non abbiano predisposto il progetto da presentare ai soci, non si potrà procedere per l’approvazione del bilancio.

Nelle società con consiglio di amministrazione, il bilancio potrebbe esser stato predisposto ma non sottoposto ai soci in quanto non sia stato approvato dal consiglio stesso.

Tale azione da parte del CDA può derivare sia dalla volontà della maggioranza degli amministratori manifestatasi con voto contrario, che dall’omessa convocazione del consiglio.

Ancora, è possibile che gli l’organo cui finalità è volta al controllo contabile, abbia effettuato la richiesta di revisione, in capo agli amministratori, del progetto di bilancio, successivamente a forti critiche.

In quest’ultimo caso, la Cassazione si è espressa affermando che dinanzi alla mancata approvazione del bilancio motivata dalla possibilità di generare una correzione di questo secondo le istruzioni fornite dall’organo di controllo, non si sussisterà una situazione pregiudizievole per la società.

La mancata approvazione e l’omessa dichiarazione può scaturire anche dalla non convocazione del CDA, dopo la mancata predisposizione del bilancio da parte degli amministratori.

L’articolo 2631 del codice civile prevede che per gli amministratori e i sindaci che agiscono non convocando l’assemblea dei soci quando richiesto dalla legge o dallo statuto, nei termini stabiliti, saranno sottoposti a sanzioni amministrative pecuniarie di importo variabile dai 1.032 ai 6.197 euro.

Se, infine, la mancata approvazione e l’omessa dichiarazione siano risultanti dall’inerzia dell’assemblea, nonostante gli amministratori abbiano predisposto il bilancio e convocato i soci regolarmente, non vi sarà responsabilità su questi.

 

Deposito registri delle imprese

Nell’ipotesi in cui non avvenga l’approvazione del bilancio, ci sono due correnti di pensiero relative al deposito del progetto di bilancio non approvato.

Alcuni sostengono che tali informazioni presenti nel bilancio non approvato non abbiano alcun tipo di ruolo informativo utile nei confronti dei terzi, per cui è possibile non procedere con l’apposito deposito nei registri delle imprese. Altri invece, affermano che le motivazioni che hanno generato tale mancanza possano assumere valore informativo per i terzi, cui deposito si presenta necessario.

 

La mancata approvazione del bilancio e l’omessa dichiarazione sul versante fiscale

L’articolo 17, comma 1, D.P.R. n. 35/2001, afferma che, nonostante non si sia verificata l’approvazione del bilancio entro il termine previsto, è dovuto ugualmente il versamento dell’IRES a saldo in base alla dichiarazione.

Il versamento delle imposte e la presentazione della dichiarazione dei redditi sono dovute prescindendo dall’approvazione o meno del bilancio. In caso contrario, sono previste delle sanzioni dal 120% al 240% dell’imposta dovuta, secondo quanto stabilito dall’articolo 1, comma 1, D.Lgs. n. 471/1997.

 

 

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