Cosa rischia chi non accetta pagamenti con il Pos?

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Pagamenti con il pos e sanzioni

A partire dal 1° luglio 2020, il decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 punisce quei soggetti che rifiutano pagamenti con il Pos mediante una sanzione pari a 30 euro e una sanzione in percentuale del 4% relativamente al valore della transazione.

 

Sanzione per chi rifiuta pagamenti con il Pos

L’articolo 15, D.L. n. 179/2012 viene integrato con il nuovo comma 4-bis dal decreto fiscale 2020, il quale prevede l’apposizione di una sanzione amministrativa pari a 30 euro, incrementata del 4% del valore della transazione, qualora un commerciante o un professionista rifiuti pagamenti con il Pos, ossia pagamenti mediante moneta elettronica come carte di debito o di credito.

La disposizione succitata non comporta un obbligo di installazione del Pos, piuttosto prevede la violazione della stessa qualora il cliente abbia intenzione di utilizzare mezzi elettronici per il pagamento e questo risulti rifiutato.

Scatta in questo modo, al momento della non accettazione dei pagamenti con il Pos, la doppia sanzione in capo al soggetto che non abbia concesso la possibilità all’acquirente di pagare mediante bancomat o carte di credito.

L’assenza dell’installazione del Pos non rappresenta dunque violazione di quanto predisposto dal comma 4-bis aggiunto dal decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020.

La violazione intercorre esclusivamente nell’ipotesi in cui il contribuente abbia richiesto in maniera esplicita di effettuare i pagamenti con il Pos e tale possibilità gli sia stata preclusa dal commerciante o dal professionista in questione.

Quanto disciplinato dalla disposizione in esame riguarda:

  • i soggetti che esercitano attività commerciali;
  • i soggetti che esercitano arti e professioni;
  • gli artigiani.

 

Come accertare la violazione: denuncia per mancata accettazione pagamenti con il Pos

Nel caso in cui il cliente si ritrovi nella situazione in cui il commerciante o professionista non accetti i pagamenti con il Pos, questi potrà agire denunciando l’accaduto al Prefetto, affermando che gli sia stato negato di utilizzare la moneta elettronica al momento del pagamento.

Successivamente, gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria avranno il compito di predisporre gli appositi accertamenti e gli specifici controlli riguardo la vicenda.

Qualora poi sia stata verificata l’effettiva violazione della disposizione, troverà applicazione la duplica sanzione.

Inoltre, qualora il commerciante o professionista si rifiuti di accettare il codice di fiscale del cliente, ostacolando la partecipazione di quest’ultimo alla lotteria degli scontrini, la sanzione applicabile potrà arrivare ad un valore uguale a 2.000 euro.

 

 

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