Passaggio a regime forfettario: nuovi chiarimenti dell’AdE

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Passaggio a regime forfettario…

L’Agenzia delle Entrate, tramite la pubblicazione della risposta all’interpello n. 107 avvenuta l’11 aprile 2019, fornisce nuove informazioni relative al passaggio a regime forfettario.

In particolare, fa riferimento alla posizione dei professionisti in regime ordinario, i quali hanno la possibilità di effettuare per opzione il passaggio al regime forfettario durante l’anno 2019, derogando inoltre il vincolo triennale stabilito dall’articolo 3 del DPR 422/97.

Di conseguenza, tutti coloro che nel 2018 hanno operato per l’applicazione dei regimi di determinazione dell’IVA e del reddito usufruendo delle modalità ordinarie, hanno l’opportunità di giovare del regime forfettario nel 2019, qualora risultino i requisiti necessario a tal fine.

 

Passaggio a regime forfettario per imprenditori in regime di contabilità semplificata

Il passaggio al regime di tassazione forfettaria è possibile in qualsiasi momento da parte degli imprenditori individuali in regime di contabilità semplificata, purché in possesso dei requisiti necessari.

Nel 2018 è stato possibile applicare la contabilità semplificata in maniera opzionale e dunque, anche se in possesso dei presupposti necessari per l’accesso al regime forfettario.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito, in riferimento al “regime delle registrazioni IVA”, mediante la pubblicazione della risoluzione n. 64/2018, che il contribuente che abbia agito per l’applicazione dei regimi di contabilità semplificata ai sensi dell’articolo 18 del DPR 600/73, il quale sia in possesso dei requisiti grazie ai quali poter accedere al regime forfettario, può effettuarne il passaggio, senza la necessità di dover rispettare il vincolo triennale di attesa, poiché in presenza di due regimi naturali dei contribuenti minori.

 

Passaggio a regime forfettario per imprenditori in regime di contabilità ordinaria

Per quanto concerne gli imprenditori individuali i quali hanno effettuato l’applicazione del regime di contabilità ordinaria, hanno la possibilità di accedere al regime forfettario se in presenza dei requisiti necessari e avendo precedentemente effettuato la revoca anticipata del triennio in base a quanto affermato dall’articolo 1 del DPR 442/97.

In questo caso, il trattamento differente da quando previsto invece per le imprese minori, risale a quanto previsto dall’art. 1 comma 70 della L.190/2014, il quale afferma che l’opzione relativa all’applicazione dell’imposta sul valore aggiunta e delle imposte sui reddito nei modi ordinari, è da considerarsi solo e soltanto in riferimento alla contabilità ordinaria.

 

Passaggio a regime forfettario per i professionisti

Con la risposta all’interpello n. 107, l’Agenzia delle Entrate analizza la posizione dei professionisti in merito al passaggio al regime forfettario.

Il caso specifico esaminato riguarda un commercialista, il quale aveva usufruito del regime contabile semplificato sino al 2016.

L’anno seguente, il commercialista in possesso dei requisiti richiesti per l’accesso al regime forfettario, ha agito tramite la manifestazione dell’opzione di rinnovo tacito per il regime contabile semplificato, presentando l’apposita dichiarazione IVA. L’Agenzia, con riferimento al caso in questione, afferma che il trattamento da applicare sarà il medesimo attuato per le imprese in contabilità ordinaria per opzione.

Da ciò ne consegue che, sarà sempre presente il vincolo triennale ma, in base alle variazioni apportate dalla legge di bilancio, sarà revocabile per il 2019.

In tal modo, il professionista ha la possibilità durante quest’anno di effettuare il passaggio da regime di tassazione ordinario al regime forfettario. Tuttavia, qualora il professionista nel 2019, pur avendo i requisiti per accedere al regime forfettario, decidesse di restare nel regime contabile semplificato, barrando la relativo opzione nel modello IVA 2020, sarà vincolato al triennio per un futuro passaggio al regime di tassazione forfettaria.

 

 

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